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Cosa vedere a Bologna: la mia top ten!

by Katia

Bologna è una città che ti conquista piano piano, almeno per me è stato così: nulla di che all’inizio e ho finto per amarla nel corso del tempo.

Il rosso dei suoi mattoni mi hanno rapito durante l’estate; grazie ai quattro km di portici non serve l’ombrello quando piove e una canzone fra tutte: 50 Special dei Lùnapop.

Ecco cosa è per me Bologna!

Se stai cercando cosa vedere a Bologna, in questo articolo ti accompagno tra i dieci luoghi imperdibili per conoscerla davvero: i simboli più iconici per me che ti consiglio di non perdere.

Che tu abbia un giorno soltanto per visitare Bologna o un intero fine settimana da dedicare alla scoperta, troverai spunti concreti, aneddoti e consigli pratici per muoverti a piedi e lasciarti sorprendere da una delle mie città preferite.

1. Salire sulla Torre degli Asinelli per un selfie mozzafiato

Non si può parlare di Bologna senza guardare in alto: durante il Medioevo a Bologna si contavano quasi 100 torri. Oggi molte di queste non esistono più ma Torre Garisenda e Torre degli Asinelli sono da sempre il punto di riferimento della città.

La Torre degli Asinelli, con i suoi quasi 500 gradini, regala una vista panoramica sulla città: tetti rossi, portici infiniti, le dolci colline e la pianura che si perde all’orizzonte.

Se hai poco tempo per visitare Bologna in un giorno, questo è il luogo da cui iniziare. Ti consiglio di prenotare perché il numero degli ingressi è limitato.

panorama di bologna dalla terrazza della specola

2. Dalle Due Torri a San Luca tutto sotto i portici

Bologna è conosciuta come la città dei portici: 38 km di porticato che collegano ogni angolo della città. Impossibile bagnarsi in caso di pioggia o farsi scottare dal sole in estate!

Un itinerario interessante è percorrere il tratto più lungo senza interruzione: 4 km che collegano porta Saragozza al Santuario di San Luca.

Una volta scesi dalla Torre degli Asinelli, raggiungi via Saragozza e da lì nessuno vi ferma più.

Raggiunta la cima, fermati per ammirare il panorama che da sia sulla città che sui colli bolognesi.

Dopo aver ripreso il fiato entra nella Basilica di San Luca per visitare il suo interno e salire poi sulla cupola: la terrazza panoramica è solo per chi non soffre di vertigini!

3. Visitare le Sette Chiese racchiuse nella Basilica di Santo Stefano

A due passi da piazza Maggiore si trova nell’omonima piazza la Basilica di Santo Stefano. La sua peculiarità? Sono sette chiese incastonate una dentro l’altra.

Un viaggio nella spiritualità cristiana: durante la sua costruzione si volle riprendere il Santo Sepolcro come esempio.

Nell’enfasi della costruzione, si arrivò a costruire sette chiese anziché una: oggi ne rimangono solo quattro ma l’effetto meraviglia rimane intatto.

L’entrata è gratuita e ti racconto la storia e cosa visitare all’interno della Basilica delle Sette Chiese.

basilica santo stefano bologna

4. Perdersi tra i sapori e gli odori del mercato vecchio

Se senti parlare del “Quadrilatero” non pensare male: non si sta parlando di geometria ma bensì di un quartiere di Bologna. Forse IL quartiere per eccellenza.

Confinante con Piazza Maggiore, il Quadrilatero ha una lunga ed importante storia. Centro artigianale, mercantile e commerciale, si sviluppò soprattutto durante il Medioevo ma senza perdere la sua importanza anche nei secoli successivi.

Qui avevano sede le corporazioni di mestiere della città: l’Arte degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Salaroli, dei Pellicciai, dei Barbieri e la Società dei Pittori.

Tutt’ora rimane un’area di alta intensità commerciale: un giro nel Quadrilatero vuol dire immergersi nei sapori e nelle tradizioni bolognesi.

In molti negozi, si è cercato di tenere gli antichi arredi e l’architettura storica: entrare vuol dire fare un tuffo nel passato.

Così come girare per i stretti vicoli e odorosi dell’antico mercato di origine medievale con le caratteristiche buche.

5. Un pic-nic ai Giardini Margherita

I Giardini Margherita sono tra i luoghi preferiti dei bolognesi: per fare trekking, per portare i bimbi al parco o passeggiare col cane. E’ il parco più frequentato della città ma anche il più grande con i suoi 26 ettari d’estensione.

Un’area vasta con tanti prati, delle zone alberate con una forte presenza di querce e un laghetto al suo interno. E’ stato inaugurato nel 1879 con il nome di Passeggio Regina Margherita, in omaggio alla moglie del re Umberto I.

Dopo aver passeggiato nel parco, fermati al Kilowatt:

è un modello innovativo di incubatore di idee ad alto impatto sociale e ambientale, animato da una rete di imprese, liberi professionisti, progettisti e associazioni, e mette a valore le competenze di ciascuno per la crescita professionale di tutti.

Lo spazio è aperto a tutti: rilassarsi nelle serre su una sedia a sdraio, bere un caffè o pranzare nel punto ristoro.

Soprattutto è un luogo d’incontro: eventi, mercatini, festival di vario genere. Io ci ho lasciato il cuore.

6. Guardare il Nettuno dalla giusta prospettiva

La fontana del Nettuno è tra i simboli di Bologna: come non darsi appuntamento sotto il Nettuno come i bolognesi?

Non sempre il signor Nettuno è stato bene accetto in questa piazza.

A causa della sua nudità (e quella delle donzelle sotto di lui che sprizzano acqua dai loro seni), il dio del mare creò polemiche e critiche soprattutto da parte della Chiesa.

La carica erotica era troppa ed esplicita che fu nascosta da una foglia di fico nel 1654. Anche nel 1929 il povero Nettuno fu oggetto di una nuova castigazione: durante una notte di marzo gli vennero infilati dei mutandoni.

Il motivo di tanta agitazione?

Non solo la sua nudità ma anche per il fatto che se guardato da tergo collocandosi in una particolare angolazione, sembra ancora più virile per via di una curiosa illusione ottica dovuta alla sporgenza del pollice della mano sinistra.

Provare per credere!

7. Visitare il quartiere universitario dell’Alma Mater, la più antica d’Europa

Le origini dell’Alma Mater Studiorium fanno intendere che sia la più antica università del mondo occidentale: nel 1988 i rettori di 430 università provenienti da tutto il mondo hanno sottoscritto la Magna Charta Universitatum Europaeum.

La ricorrenza era quella del novecentesimo anniversario dell’università di Bologna.

Da qui passarono personaggi celebri come Pico della Mirandola e Leon Battista Alberti, Erasmo da Rotterdam, Abrecht Dürer, San Carlo Borromeo, Torquato Tasso, Carlo Goldoni.

Tra il XII e il XIII secolo insegnò qui anche la prima donna, una certa Bettisia Gozzadini che potrai conoscere durante la visita al Teatro Anatomico.

Allora, perché non visitare il quartiere universitario?

8. Perdersi nella storia di Bologna a Palazzo Pepoli

Nonostante io l’abbia visitato solo dopo aver girato Bologna in lungo e in largo, Palazzo Pepoli lo inserisco tra le prime cosa da fare in assoluto nel capoluogo bolognese.

Il Museo della Storia di Bologna è stato allestito in maniera eccellente: è un museo interattivo, appassionante che ha saputo mescolare il moderno con l’antico, raccontando in maniera semplice la storia della città.

Palazzo Pepoli nasce nel 1276 da Romeo Pepoli che acquista le prime costruzioni: da allora, l’edificio è cresciuto mescolando gli stili architettonici delle varie epoche.

Di proprietà dell’importante famiglia Pepoli, nel 1910 incomincia a cambiare diversi proprietari fino a quando la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna non la compra nel 2003 per farci il Museo della Storia di Bologna.

museo della storia bologna

9. Scoprire una Bologna fatta da canali

Apparentemente questo enunciato suona singolare: Bologna non ha un fiume che l’attraversi e non presenta un sistema visibile di canalizzazioni né di numerose fontane. Così per chi vi passa, ma anche per chi vi risiede, è città che non mostra acqua corrente, ma solo strade d’infiniti portici e saldi legami con la pianura e le incombenti colline.
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si vuole dimostrare il contrario, ovvero che nell’area urbana bolognese rimangono testimonianze numerose di un sistema idraulico artificiale che nel passato ne connotò l’immagine e che, soprattutto, favorì lo sviluppo delle industrie, in particolare quella per la lavorazione della seta, mentre consentiva traffici e trasporti mediante una navigazione allacciata al corso del Po, e da qui a Venezia e alle terre d’oltremare.

Questo recita il sito Canali di Bologna e io non posso che confermarlo! Bologna ha innumerevoli canali, oggi quasi tutti interrati, e un’importante storia legata alla via della seta tra Bologna e Prato.

Dove vedere questo passato nascosto? In centro sicuramente è celebre la finestrella sul Canale delle Moline insieme all’affaccio di via Oberdan.

E’ possibile ammirare quel che resta dell’antico porto fluviale presso la Salara in via Don Minzoni (per capirci, dove oggi sorge il MAMBo e ne avevo parlato nel post la Manifattura delle Arti).

Oppure conoscere la storia (ai più sconosciuta) al Museo della Storia di Bologna presso il Palazzo Pepoli e al Museo del Patrimonio Industriale in via della Beverara seguendo l’itinerario relativo alla via della seta a Bologna.

10. Riposarsi all’ombra delle piante dell’Orto Botanico

L’Orto Botanico ed Erbario fa parte del Sistema Museale d’Ateneo Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Di forma rettangolare, racchiude nei suoi 2 ettari 130.000 esemplari di piante distribuite tra la serra delle piante succulente e la serra tropicale, un orto botanico, un bosco golenale con il relativo stagno e un giardino roccioso.

Nasce nel 1568 per volere del signor Ulisse Aldrovanti e nel corso del ha cambiato diverse sedi, riducendosi anche di grandezza.

Questo era uno spazio che serviva agli studenti di medicina per riconoscere le piante che crescevano liberamente in natura per poi utilizzarle nelle cure mediche.

Oggi è un’area verde che trasporta il visitatore in un mondo parallelo, dando l’impressione di non trovarsi nel pieno centro storico di Bologna: si trova a 5 minuti dal Ghetto Ebraico, da via Zamboni e dalla Montagnola.

Cosa vedere a Bologna?

Due aree verdi cittadine; conoscere la storia di Bologna e scoprire i suoi innumerevoli canali, guardare la città dall’alto (solo per chi non soffre di vertigini!) e sedersi semplicemente in qualche locale di lunga tradizione per pranzare o cenare.

E’ da 15 anni che puntualmente visito Bologna e ancora adesso riesco a sorprendermi, a scovare qualcosa di nuovo, a sorprendermi nuovamente nei luoghi già conosciuti. L’ho visitata in tutte le stagioni e puntualmente mi ha sempre sorpreso: spero lo sia anche per te!

Io ti consiglio di scoprirla anche attraverso gli indovinelli dell’autoguida di ClueGo: gli enigmi non faranno altro che farti vedere il capoluogo bolognese sotto un altro punto di vista in maniera alternativa!

Mi sembrano tutti dei buoni motivi per conoscere il capoluogo emiliano! Hai già visitato uno di questi luoghi?

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8 comments

Claudia Ottobre 25, 2019 - 10:05 pm

Sono stata a Bologna quest’anno e devo dire che come città non mi ha colpito. La prossima volta seguirò il tuo consiglio.

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about me katia divina
Katia Ottobre 26, 2019 - 8:55 am

All’inizio anche a me non diceva molto. Ma ho avuto la fortuna di avere amici che ci studiavo o ci lavoravano e me l’hanno fatta conoscere meglio, portandomi sempre nei luoghi poco turistici: da qui è partito l’amore.

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Sara Ottobre 24, 2019 - 7:45 pm

Adoro Bologna, è una città meravigliosa! Ma devo dire la verità, non sono mai salita sulla torre degli Asinelli, dovrò recuperare!

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about me katia divina
Katia Ottobre 24, 2019 - 8:31 pm

Se non soffri di vertigini, è una bella soddisfazione arrivare in cima e ammirare Bologna dall’alto!

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Fabiana Ottobre 5, 2019 - 10:40 pm

Ho soggiornato a Bologna solo per una notte, ma due giorni sono bastati per letteralmente innamorarmene!
E per quanto riguarda la statua del Nettuno…..ci ho perso mezzoretta ma ho notato anche io quale fosse la prospettiva che facesse più ridere!! 😉

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Katia Ottobre 6, 2019 - 10:02 am

Bologna all’inizio non mi diceva molto: carina si ma non da diventarne matta. Poi ho inziato raggiungere amici che ci lavoravano / studiavano e conoscerla meglio … e da lì è scoccata la scintilla!

Per quanto riguarda il Nettuno, io non ci avevo mai fatto caso. Poi una mia amica mi ha fatto scoprire l’arcano. 🙂

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Alessia Ottobre 4, 2019 - 2:26 pm

Io Bologna la corteggio da un po’. Ci sono stata sempre e solo di passaggio, senza avere il tempo materiale di girarla come meriterebbe. Ecco, come suggerisci tu, mi piacerebbe potermi immergere negli odori del vecchio mercato o fare una bella passeggiata sotto i portici… Prima o poi ci riuscirò… Intanto grazie per questi spunti?

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Katia Ottobre 4, 2019 - 4:18 pm

Prenditi il tuo tempo e vedrai che ti piacerà. Io mi sono innamorata dei colori caldi delle case: al tramonto s’infuoca tutto ed è bellissimo!

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