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Cosa vedere a Bassano del Grappa in un giorno: info utili per visuta

by Katia

Cosa vedere a Bassano del Grappa in un giorno?

Ti voglio proporti un itinerario da fare a piedi per conoscere Bassano, una cittadina situata ai piedi del Monte Grappa e dell’Altopiano di Asiago, alle porte di Vicenza.

Prendi una giornata primaverile, quando il clima è mite, un pò di sole per illuminare le sue vie e suoi panorami, un sabato quando c’è il mercato cittadino e le persone sono sedute ai bar a conversare.

Questo è il momento migliore per conoscere Bassano del Grappa: una città che si affaccia sul fiume Brenta e osserva beata le montagne intorno a sé.

Famosa per essere stata un’importante teatro di battaglie durante la Prima Guerra Mondiale, per la produzione della grappa e lo scorcio sul ponte degli Alpini è sicuramente il più conosciuto.

Un itinerario culturale per conoscere il suo centro storico e i musei: ecco cosa troverai in questo post!

Un itinerario nel centro storico di Bassano del Grappa

Io ho sempre raggiunto Bassano del Grappa con il treno è il mio percorso parte proprio dalla stazione ferroviaria che dista appena 10 minuti a piedi dal centro storico.

Dal piazzale della stazione prendi la via che ti troverai di fronte: via Jacopo da Ponte ti condurrà direttamente nel centro di Bassano.

Puoi conoscere Bassano attraverso enigmi da risolvere, tesori da trovare e criminali da catturare. Prenota un esperienza Bassano del Grappa City Escape (meglio se si è in compagnia!).

Piazza Garibaldi

E’ anche conosciuta come piazza della Fontana grazie alla fontana ottocentesca che si erige al suo centro. E’ un’opera dello scultore Carlo Spazzi e creata in occasione dell’inaugurazione dell’acquedotto pubblico.

Piazza Garibaldi è contornata da diversi edifici come:

  • la Torre Civica e il Museo Civico (ti racconterò meglio di entrambi più avanti).
  • La chiesa di San Francesco.
  • Se ne avrai bisogno, proprio accanto al Museo Civico troverai l’Ufficio Informazioni Turistiche di Bassano.

Piazza della Libertà

Collegata direttamente a piazza Garibaldi, si trova piazza della Libertà.

Lo spazio è caratterizzato da antichi edifici legati alla tradizione architettonica e artistica veneta: tre lati su quattro presentano dei portici e diverse facciate affrescate risalenti al Quattrocento.

Sul lato ovest sorgono due colonne, una sormontata dalla statua di Bassiano (un santo taumaturgo contro le pestilenze) e una dalla statua rappresentante il leone di San Marco.

Le tappe principali sulle quali soffermarsi sono:

  • la chiesa di San Giovanni Battista.
  • La Loggia del Comune caratterizzata da un bellissimo orologio affrescato e risalente al Cinquecento.
  • Le case dell’antica stamperia Remondini.

Dalla Loggia del Comune parte via Matteotti che conduce a Piazzotto Monte Vecchio: consiglio di imboccare questa via perché ci si trova in un attimo nella Bassano medievale e nei suoi vicoli caratteristici.

piazza libertà bassano del grappa
L’orologio affrescato in Piazza della Libertà e la Loggia del Comune

Il camminamento della ronda al Castello degli Ezzelini

La storia del Castello degli Ezzelini è lunga e risale fin dall’epoca romana, se non prima. I reperti archeologici indicano la presenza di manufatti militari antichi a guardia di posizioni territoriali strategiche.

Nel corso del tempo questi manufatti vennero ampliati, modificati e adattati alle esigenze dell’epoca, passando di mano in mano durante le varie dominazioni dei Visconti, degli Scaligeri e della Serenissima.

Durante il corso dei secoli, subì ulteriori modifiche. Così come lo vediamo oggi, il Castello degli Ezzelini è il risultato di un lungo restauro che ha permesso di recuperare una struttura decadente.

Il camminamento è aperto gratuitamente dal 25 aprile fino a ottobre 2026 dal mercoledì al lunedì dalle 10 alle 19.

Il Ponte Vecchio ovvero il Ponte degli Alpini

Il Ponte degli Alpini è il simbolo di Bassano del Grappa e uno dei luoghi più romantici d’Italia.

Le prime testimonianze della sua presenza risalgono al 1209, quando serviva a collegare Vicenza con Bassano.

La sua storia è una lunga sequenza di distruzioni e ricostruzioni: calamità naturali come le piene del Brenta e le continue lotte tra fazioni rivali non gli hanno dato tregua nei secoli.

Costruito in legno con la caratteristica tettoia, deve il suo aspetto definitivo al secondo progetto che Andrea Palladio presentò nel 1569. Per quasi due secoli resistette senza gravi danni, fino al Settecento, quando inondazioni e guerre tornarono a colpirlo più volte.

L’ultimo e più devastante episodio fu durante la Seconda Guerra Mondiale: i bombardamenti lo distrussero completamente.

Fu ricostruito fedelmente al modello palladiano del 1569 e inaugurato il 3 ottobre 1948 alla presenza del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

Il Ponte degli Alpini visto dalla terrazza di Palazzo Sturm

Quali sono i musei di Bassano del Grappa?

Inaspettatamente, Bassano del Grappa mi ha piacevolmente stupita: la sua offerta museale è ricca e varia.

Non ho visitato l’esposizione naturalistica ospitata all’interno del palazzo Bonaguro perché non rispecchiava i miei interessi personali.

Le altre proposte mi hanno fatto apprezzare la storia e l’arte locale.

Museo Civico

Il Museo Civico di Bassano è tra i più antichi musei veneti, nato nel 1828 grazie al lascito del naturalista Giambattista Brocchi. Venne spostato nell’ex convento della chiesa di San Francesco nel 1840, sede che ancora oggi ospita il percorso espositivo.

Il patrimonio espositivo è piuttosto vasto: si parte dai reperti archeologici fino ad arrivare all’arte moderna, puntando soprattutto sull’arte e sugli artisti locali.

La pinacoteca conta ben 500 dipinti e custodisce artisti come Jacopo da Ponte e Antonio Canova.

L’allestimento è arioso e ben strutturato, di facile comprensione: è un museo che mi è piaciuto molto!

Informazioni utili

  • Il costo del biglietto singolo è di 8 € con relative riduzioni.
  • Consiglio il biglietto cumulativo Museo Civico (e relative mostre temporanee) e Palazzo Sturm al costo di 17 €.
  • Il museo è aperto da mercoledì a lunedì dalle 10 alle 19.
  • Il Museo Civico si trova in Piazza Garibaldi 34.
una sala dei musei civici di bassano del grappa

Palazzo Sturm: Museo Remondini e Museo della Ceramica

Se deciderai di visitare Bassano del Grappa, una tappa obbligata è Palazzo Sturm.

L’edificio risale al Settecento, dimora patrizia e commissionato da Vincenzo Ferrari, un importante industriale e mercate di seta dell’epoca.

I piani più alti fungevano da residenza padronale con delle sale di rappresentanza. I piani inferiori erano adibiti a laboratori e botteghe per la produzione della seta poiché davano direttamente sul fiume Brenta.

Oggi Palazzo Sturm ospita due collezioni museali permanenti e spesso sono attive delle mostre temporanee.

Museo Remondini

E’ uno dei pochi musei italiani dedicati alla stampa. Illustra in maniera completa e approfondita la produzione di libri, incisioni popolari sacre e profane, le vedute ottiche, i foglietti da ritaglio.

Raccoglie anche le acquaforte e le xilografie dei grandi incisori italiani ed europei tra cui Mantegna, Durer e Tiepolo.

Ma chi erano i Remondini?

Furono un’importante famiglia veneta di editori e attiva tra Seicento e Settecento e pubblicarono tra i più importanti libri dell’epoca.

Una interessante testimonianza della più importante casa editrice dell’epoca.

Se ami ancora il profumo della carta e inviare lettere e cartoline come me, aggiungi una tappa alla Carteria Tassotti a pochi passi dal Ponte degli Alpini!

Museo della Ceramica “Giuseppe Roi”

Una parte del palazzo Strum ospita dal 1992 una raccolta di maioliche, porcellane e terraglie per un totale di 1.200 pezzi circa.

Il percorso si suddivide tra vasellame di gusto eclettico, piatti popolari e opere di artisti contemporanei. Un percorso tra i pezzi più importanti legati alla produzione locale di ceramica dal Seicento fino ai giorni nostri.

E’ un’ottica occasione per entrare in un antico palazzo e ammirarne l’interno: ci troviamo nella tipica situazione in cui non si sa se concentrarsi sui reperti esposti o sui diversi affreschi che decorano le sale.

Ad esempio, una parte degli allestimenti è esposta nella vecchia cucina. Per poi passare tranquillamente alla Sala degli Specchi usata per accogliere gli illustri ospiti.

Il Belvedere di Palazzo Sturm

La terrazza panoramica è una tappa obbligata prima di raggiungere il Ponte Vecchio: un ampio belvedere dal quale ammirare il famoso Ponte degli Alpini, il fiume Brenta e le case che vi si affacciano.

Un rinoceronte in acciaio inox dell’artista Li-Jen Shih è ancora lì nel centro della terrazza che luccica a più non posso nelle belle giornate di sole.

Informazioni utili

  • Il costo del biglietto singolo è di 8 € con relative riduzioni.
  • Se interessata, consiglio il biglietto cumulativo Museo Civico (e relative mostre temporanee) e Palazzo Sturm al costo di 17 €.
  • Il museo è aperto dal mercoledì al lunedì dalle 10 alle 19.
  • Palazzo Sturm si trova in via Schiavonetti 40.
una sala espositiva di palazzo sturm a bassano del grappa

Museo Hemingway e della Grande Guerra

Bassano del Grappa giocò un ruolo importante durante la Grande Guerra: tra il 1917 e il 1918 divenne il principale di massima resistenza contro i diversi tentativi da parte dell’esercito austro-ungarico di irrompere nella piana veneta e sopraffare l’esercito italiano.

Il Museo Hemingway è allestito al piano terra di Villa Ca’ Erizzo Luca: perché proprio qua? E perché un museo dedicato allo scrittore americano Ernest Hemingway?

Nel 1918 Villa Ca’ Erizzo Luca ospitò la Sezione Uno delle ambulanze della Croce Rossa Americana, di cui Hemingway faceva parte. Nel 1919 lo scrittore pubblicò il racconto MS 843 dove narra le varie vicissitudini che partirono da qui.

L’allestimento si sviluppa in 5 sale, raccontando la Prima Guerra Mondiale e la figura dello stesso Hemingway in questo contesto storico.

58 pannelli che evocano attraverso foto e testimonianze, i fatti cruciali di questo periodo storico; la partecipazione degli aviatori americani al conflitto mondiale e la vita stessa dello scrittore durante il suo soggiorno a Villa Ca’ Erizzo.

Informazioni utili

  • Il biglietto costa 9 € con eventuali riduzioni.
  • Il Museo Hemingway è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Torre Civica

La Torre Civica non passa di certo inosservata grazie ai suoi 43 metri d’altezza che sovrastano piazza Garibaldi.

Le prime testimonianze collocano la sua costruzione dagli inizi del Trecento, grazie alla costruzione di una nuova cerchia muraria.

Durante i secoli, la torre subì diverse modifiche tra cui l’inserimento dell’orologio, l’apertura di una porta sovrastata dal leone marciano e dell’aggiunta di una terrazza merlata.

Informazioni utili

  • La Torre Civica ospita il percorso “Risalendo la città“, un itinerario per scoprire la storia urbanistica di Bassano e dislocato sui 5 piani di sosta.
  • Il biglietto è di 3 €. Se presenti il biglietto cumulativo dei Musei Civici, costa 2 €.
  • Si trova in piazza Garibaldi.
torre civica vista da piazza della libertà a bassano
La Torre Civica vista da Piazza Garbaldi

Museo degli Alpini

Il Museo degli Alpini occupa il piano interrato della Taverna al Ponte: percorrendo il Ponte degli Alpini, lasciando il centro storico alle spalle, la Taverna al Ponte sarà alla tua destra ben visibile.

Il museo di per sé non è grande ma contiene molti reperti di ogni genere che raccontano la nascita e la storia degli alpini. Sono raccolti qua anche numerosi reperti della Prima Guerra Mondiale ritrovati duranti gli scavi intorno a Bassano del Grappa e sull’Altopiano di Asiago.

Io mi sono persa davanti alle lettere dell’epoca scritte a mano: foto, manoscritti e persino i foglietti gettati da D’Annunzio su Vienna.

Informazioni utili

  • Il biglietto costa 3 €, inclusa l’audio-guida (fatta molto bene) andando direttamente al bancone della taverna.
  • Gli orari d’apertura sono dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20.
  • Un consiglio: non capitare durante l’ora di pranzo perché saranno molto impegnati.

Villa Angarano, una dimora palladiana

A pochi km dal Ponte degli Alpini sorge Villa Angarano Bianchi Michiel, alle porte di Bassano del Grappa e immersa ne vigneti fra le colline di S. Eusebio, il fiume Brenta e il Monte Grappa alle sue spalle.

La villa fu commissionata da Giacomo Angarano all’amico Andrea Palladio nel 1548: Villa Angarano la ritroviamo anche nel secondo libro dei “Quattro libri di Architettura”.

La struttura si caratterizza da un corpo centrale, due barchesse (una per lato), la cappella privata di Santa Maria Maddalena e un vasto parco alle sue spalle.

Il progetto è del Palladio: il corpo centrale è stato modificato successivamente dall’architetto Domenico Margutti. Mentre le due barchesse non hanno subìto modifiche: sono così come Palladio le ha progettate e create.

Oggi Villa Angarano è gestita dalle 5 sorelle Bianchi Michiel della linea di successione di una delle più influenti famiglie veneziane.

Informazioni utili

  • E’ possibile vistare Villa Angarano solo tramite una visita guidata che si tiene ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 10.
  • La visita guidata va prenotata telefonando lo 0424 503086 oppure inviando una email a info@villaangarano.com.
  • Il costo della visita guidata è di 15 €.
  • Villa Angarano si trova in Contrà Corte S. Eusebio 15 a Bassano del Grappa.

Villa Angarano gestisce ancora oggi i vigneti che circondano la villa: è il luogo ideale per matrimoni, eventi e degustazioni di vino.

Io ho raggiunto Villa Angarano a piedi e ci ho impiegato mezz’oretta dal Ponte degli Alpini. Se hai la macchina, ti consiglio di raggiungerla in questo modo.

Perché visitare la città sul fiume Brenta?

Un itinerario per scoprire cosa vedere a Bassano del Grappa in un giorno è un buon punto di partenza per approfondire la conoscenza di questa cittadina veneta.

Tranquilla, a passo d’uomo e ideale per essere visitata anche da famiglie, visitarla vuol dire fare un salto nel tempo attraverso i suoi palazzi e suoi musei.

Nello stesso tempo offre passeggiate sulle rive del Brenta per chi ama stare a contatto con la natura e un buon punto di partenza per visitare i dintorni.

Cosa vedere nei dintorni di Bassano del Grappa?

  • Se ami i piccoli centri di provincia, visita le vicine Marostica e Castelfranco Veneto.
  • Le città più vicine e raggiungibili col treno sono Vicenza, Padova, Venezia e Treviso.
  • Se hai un debole per la storia contemporanea, non farti mancare un itinerario sul Monte Grappa, teatro indiscusso delle Prima Guerra Mondiale. Proprio qua sorge il Sacrario Militare di Cima Grappa.

“arsiero, asiago,
e quanti altri ancora,
piccoli paesi di confine,
nei giorni dell’anteguerra,
Monte Grappa, monte corno,
e molti altri ancora,
non è che contavate molto
nei giorni della dolce pace»
ernest hemingway

Come raggiungere Bassano del Grappa con i mezzi pubblici?

Puoi raggiungere Bassano del Grappa facilmente in treno dalle principali città limitrofe:

  • Dal Trentino: da Trento c’è un treno diretto che percorre la Valsugana.
  • Dalle altre città venete come Vicenza, Padova e Venezia.

Gli aereoporti più vicini:

  • Verona Villafranca è il migliore.
  • In seconda battuta l’aeroporto Antonio Canova di Treviso e Marco Polo di Venezia.

FAQ

Quanto tempo ci vuole per visitare Bassano del Grappa?

Una giornata intera è sufficiente per vedere il centro storico e i musei principali. Se aggiungi Villa Angarano calcola mezz’ora in più a piedi dal Ponte degli Alpini.

Bassano del Grappa è adatta alle famiglie?

Sì, il centro storico è compatto e tutto percorribile a piedi. Il Museo degli Alpini e il camminamento del Castello degli Ezzelini sono molto apprezzati anche dai bambini.

Qual è il periodo migliore per visitare Bassano del Grappa?

La primavera e l’autunno sono i momenti ideali: clima mite e meno turisti rispetto all’estate.

Vale la pena il biglietto cumulativo dei Musei Civici?

Sì, se visiti sia il Museo Civico che Palazzo Sturm conviene: costa 17 € invece di 16 € per i due biglietti separati e include anche le mostre temporanee.

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8 comments

silvia terracciano Ottobre 3, 2019 - 12:34 am

Sono le zone dei miei nonni ed è davvero bellissimo leggere queste cose qui. Che bello il Museo degli Alpini poi vale la pena vederlo: un pezzo di storia.

Reply
about me katia divina
Katia Ottobre 3, 2019 - 4:23 pm

Questa è una zona che frequentavo molto quando ero piccola e mi ci portavano i miei genitori: venire qua è stato un tuffo nel passato. Poi Bassano è una cittadina molto carina e non mi aspettavo tutti questi musei.

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Sara - Cappellacci a Merenda Settembre 10, 2019 - 8:44 pm

Quanto è bella Bassano. Piccola e deliziosa, non smettevo di fotografare!
Mi ricordo ancora il giramento di testa ad annusare tutte le grappe del Museo della Grappa, cavolo se erano potenti!! Bassano è proprio una cittadina per tutti i gusti.

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about me katia divina
Katia Settembre 11, 2019 - 9:44 am

Anche io non riuscivo più a smettere di fotografare: ogni scorcio, ogni angolo, ogni via era bellissima. Poi ho preso una bella giornata di sole, immagina la luce che c’era. Infatti ho avuto problemi a scegliere le foto per questo post, non potevo metterle tutte.

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Alessandra Settembre 10, 2019 - 8:10 pm

Bassano é la città dei miei nonni paterni! Mi piace moltissimo… soprattutto x il legame con la storia che ha mantenuto nel tempo. Io aggiungerei alla tua lista un percorso legato alla grappa e alle famiglie di produttori (in primis Nardini e Poli). Bellissimo post!!

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about me katia divina
Katia Settembre 11, 2019 - 9:43 am

Davvero? Allora la conoscerai come le tue tasche!

Si, non ho aggiunto la lunga tradizione legata alla grappa (se no Bassano del Grappa non si chiamerebbe così) perché il piccolo museo dei Poli l’ho visto di corsa, mentre il museo dedicato ai Nardini non ho avuto tempo di visitarlo.

Reply
Morena Settembre 10, 2019 - 9:28 am

Ciao Katia, Bassano del Grappa mi ispirava da quando abbiamo visto un piccolo reportage sulla cittadina, ora, dopo il tuo bellissimo articolo, mi ispira ancora di più!
Ci sono tantissime cose da fare e vedere! Tanta storia…
Insomma già inserita nella wish list ?
Grazie ?

Reply
about me katia divina
Katia Settembre 10, 2019 - 9:53 am

Sono contanta che quello che ti ho iscritto ti abbia ispirato ancora di più! A me è piaciuta molto e ci devo ritornare, magari in qualche altra occasion.

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