E’ ufficiale!
Ancona è una delle dieci finaliste candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028 ed è una notizia che mi riempie di enorme piacere.
Le Marche sono tra le mie regioni italiane preferite e Ancona è stata spesso la base dei miei viaggi marchigiani.
Credo che sia una città spesso sottovalutata, di non facile comprensione nell’immediato ed è successo anche a me all’inizio della nostra conoscenza.
Comunque vada, è arrivato il momento in cui Ancona smetta di essere solo un luogo di passaggio per trasformarsi in una destinazione da scoprire.
Perché Ancona è candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028?
Il progetto di candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 mette in evidenza di come si può scoprire una città camminando e in questo caso, il filo conduttore della scoperta collega il mare, il centro storico e la natura.
E’ un’esperienza diffusa, non concentrata in un solo luogo ma sparsa tra porto, piazze, parchi e quartieri: ed è così che deve essere in qualsiasi luogo ma ad Ancona ancora di più.

L’idea del progetto è articolato in microaree, collegate tra loro e che si completano a vicenda: ognuna è un completamento dell’altra. Ecco quali sono:
- Questo Mare dove il mare è il primo protagonista. Non è solo uno sfondo di Ancona, è anche uno spazio da vivere, osservare e da attraversare. La porta d’ingresso alla città è sicuramente il porto; un luogo d’incontro che unisce la storia, l’identità e le nuove visioni culturali che ne scaturiscono.
- Dal mare si sale verso il centro storico lungo una vera e propria via maestra. E’ un percorso urbano che collega musei, chiese, piazze e spazi culturali, trasformando la visita in un itinerario costante e circolare.
- Adesso Parco, una dimensione del verde che accompagna la città. Alcuni esempi? Il Parco del Cardeto e il Conero che diventano parte integrante dell’esperienza del viaggiatore.
Ancona si propone così come una destinazione dove cultura e natura convivono ed è l’ideale per chi cerca una città d’arte diversa dal solito circuito.
Il progetto guarda sia all’oggi che al futuro con le nuove generazioni, puntando su creatività contemporanea, linguaggi digitali ed eventi diffusi.
L’idea è quella di una città viva, che non si limita a conservare il passato ed invita il visitatore a vivere in prima persona.
Come?
- Partecipando attivamente e non viverla da semplice spettatore.
- Esplorando i luoghi lasciandosi trasportare dalla curiosità.
- Nel corso del tempo ritornare a visitarla perché Ancona va vissuta nel tempo.
In questo senso, Ancona 2028 non è solo una candidatura, ma una chiave di lettura per scoprire la città di oggi con uno sguardo più attento, curioso e consapevole (Daniele Silvetti, il Sindaco di Ancona)

Tre curiosità storiche su Ancona
Le curiosità hanno sempre reso i luoghi più caratteristici; un modo per guardarli con occhi diversi e anche Ancona ne custodisce.
Tre curiosità dalle quali partire: le altre le lascerò a te da scoprire nel tuo prossimo viaggio marchigiano.
La città dei due soli
Grazie alla sua particolare conformazione a forma di gomito piegato (il nome di Ancona deriva dal greco Ankon) è possibile vedere il sole sorgere e tramontare sul mare.
Siamo nell’unica città italiana sulla costa adriatica dove succede questo particolare fenomeno. Lo potrai osservare da diversi punti della città e i migliori sono dal Duomo di San Ciriaco e dal Passetto.
- Quali sono i luoghi panoramici dai quali ammirare Ancona dall’alto? Ti consiglio 5 tappe da non lascarti fuggire, meglio se li fai all’alba o al tramonto!
Una Repubblica Marinara dimenticata
A scuola si studiano le quattro principali Repubbliche Marinare: Venezia, Pisa, Amalfi e Genova.
Durante lo stesso periodo storico ci furono anche altre città marinare che ebbero un’importanza storica piuttosto notevole. Sto parlando di Gaeta, Noli, Ragusa e ovviamente Ancona.
Il capoluogo marchigiano fu un’ indipendente Repubblica Marinara che resistette strenuamente all’assedio di Federico Barbarossa nel 1173, mantenendo poi importanti legami con l’Oriente e Bisanzio.
Il Lazzaretto di Vanvitelli
La Mole Vanvitelliana è stata progettata da Luigi Vanvitelli nel Settecento (lo stesso architetto che costruì la Reggia di Caserta, giusto per intenderci).
Un’isola artificiale pentagonale per proteggere la città dalle epidemie: infatti, la struttura è nata come lazzaretto dove isolare i portatori di malattie contagiose.
Oggi è un centro culturale che ospita un museo unico nel suo genere: il Museo Tattile Omero, l’unico museo dove le opere d’arte possono essere toccate!

A quando il verdetto finale?
Le audizioni ufficiali sono programmante per il 26 e il 27 febbraio 2026 dove la giuria valuterà le 10 proposte.
Il 18 marzo 2026 Ancona è stata proclamata come la vincitrice: sarà la Capitale Italiana della Cultura 2028!
Alla città il Ministero della Cultura assegnerà un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione dei progetti e degli obiettivi indicati nel dossier di candidatura.
Ricordo che le Marche hanno all’attivo già un’altra delle sue città: Pesaro è stata la Capitale Italiana della Cultura nel 2024.: è arrivato il momento di fare il bis.
Cosa vedere in Ancona?
Ancona ha appena 100 mila abitanti, una città da vivere con calma.
Non richiede molto tempo per visitarla: una giornata se si toccano i luoghi principali.
Due o tre giornate se si programmano le entrate ai musei, una visita guidata per la città e magari partecipare ad uno spettacolo al Teatro delle Muse.
Richiede molto più tempo per imparare a conoscerla e ad apprezzarla. Il mio consiglio è quello di visitarla a piccole dosi diluite nel corso del tempo e senza fretta: il resto verrà da sé.
Oltre a essere una monumentale Acropoli di mare con più di 2.000 anni di storia, Ancona cela un mondo di gemme nascoste e curiosità che la maggior parte dei viaggiatori si perde.
Non lo scoprirai con una semplice mappa della città o seguendo un gruppo guidato.
Lo potrai fare solo con l’autoguida di ClueGo dedicata ad Ancona!
Ti racconto le mie esperienze fatte nel corso degli anni e dalle quali puoi prendere ispirazione.
- Se è la prima volta in Ancona, ti spiego l’itinerario dal quale iniziare per scoprirla.
- Ti piacciono i musei? Ecco l’offerta culturale anconetana oltre al Museo Tattile Omero di cui ti ho già accennato.
- Io adoro la street art e l’ho scovata pure qui: sicuramente nel corso degli anni qualcosa di nuovo è nato, mentre altre opere sono sparite.
- Un itinerario del tutto particolare è quello proposto dall’associazione Ancona Sotterranea.
- Ancona vista da una guida turista mentre accompagna i gruppi a conoscere la città: Annalisa Trasatti ci racconta ciò che percepisce dai turisti.


