E’ tempo di carnevale e sono sempre alla ricerca di cortei carnevaleschi ai quali partecipare. Questa volta gioco in casa e su suggerimento di una amica ho deciso di partecipare a Maschggra giahn di Salorno.
Siamo nella Bassa Atesina, in Alto Adige e Salorno si trova a metà strada tra Trento e Bolzano. Da queste parti il carnevale è sinonimo di Maschggra: una tradizione locale che mescola satira, storia e identità comunitaria.
Non è solo una sfilata ma piuttosto un momento simbolico dove tutta la comunità ne è coinvolta. Protagonista è Perkeo, figura simbolica legata al vino e alla satira popolare, che durante il periodo carnevalesco prende simbolicamente il controllo del paese.
In questo articolo trovi storia, date e consigli pratici per vivere il carnevale di Salorno in prima persona e avvicinandoti alle usanze del posto!
Cos’è il Carnevale di Salorno
El Carneval del Perkeo è conosciuto anche come Maschggra giahn in dialetto alto atesino e vuol dire mascherarsi a festa per il carnevale.
Insieme al carnevale di Termeno, è uno dei carnevali più antichi dell’Alto Adige ed è anche uno dei più conosciuti.
Il corteo Perkeos Maschgra viene organizzato solo negli anni pari ed anima il centro storico di Salorno: un mix colori, antiche tradizioni e personaggi del tutto particolari.
Il protagonista e capobanda è Perkeo che assume il comando del borgo per tutto il periodo di carnevale.

Maschgra, ovvero il carnevale, è un evento molto sentito in tutta la Bassa Atesina.
Il filo conduttore di tutte le sfilate è la messa in scena di antichi mestieri e la vita quotidiana di un mondo contadino che oramai sta diventando un ricordo.
A Salorno, i personaggi che fanno da contorno a Perkeo sono soprattutto carbonai, lavandai e pescatori.
Negli anni dispari è organizzato il carnevale di Termeno e conosciuto anche come la sfilata dell’Egetmann. Te lo racconto meglio in un altro postblog e ti consiglio vivamente di partecipare!
La sua storia: come è nato e i personaggi
Perkeo è il personaggio principale del Maschggra.
Si racconta che nacque nel 1702 proprio a Salorno e si trasferì alla corte di Carlo III Filippo del Palatinato ad Heidelberg in Germania. Era un giullare di corte e il suo compito era quello di far da guardia alle botti di vino del castello.
La sua figura viene ricordata come un nano al quale piaceva molto bere molto il vino. Infatti, il suo nome è una storpiatura linguistica al suo “Perché no?” tutte quelle volte che gli veniva offerto un bicchiere di vino.
La leggenda vuole che Perkeo morisse dopo aver bevuto dell’acqua al posto del vino. Sarà vero?
I personaggi del carnevale di Salorno
Conosciamo i personaggi che animano il corteo.
- Il protagonista principale è Perkeo e veste abiti settecenteschi. E’ il giullare che prende in prestito le chiavi del paese per governarlo durante il periodo carnevalesco.
- Il corteo è spesso contornato da altri personaggi, maschere tradizionali che includono bottai, bracconieri e lavandai: in pratica le figure tradizionali che all’epoca vivevano a Salorno.
- All’interno del corteo troverai anche rappresentati i mestieri e le figure sociali del passato.
- Tra i carri storici sfilano Schneider fa Neimorkt (i sarti di Egna) e Etschurfer fa Neimorkt (i zatterieri di Egna). Spicca sicuramente la botte di Perkeo che rappresenta il ruolo di custode di botti del protagonista.

Quando si svolge il carnevale?
Il Carnevale di Salorno si festeggia regolarmente dal 2010 per volere degli stessi abitanti: attenzione perché si svolge solo negli anni pari!
Il programma si snoda in più giornate con diversi momenti simbolici. Le date principali sono:
- 7 gennaio con l’apertura ufficiale della Maschggrazeit davanti al Municipio di Salorno. E’ il giorno in cui Perkeo partì da Heidelberg per raggiungere la sua città natale.
- Giovedì grasso: sono state consegnate le chiavi del paese a Perkeo. Sono seguiti i festeggiamenti con musica e il corteo nei diversi borghi della Bassa Atesina.
- Sabato grasso. E’ il giorno della Grande parata del Perkeo nel centro storico di Salorno: è il momento principale dei festeggiamenti e caratterizzato con maschere, gruppi e carri allegorici.
- Martedì grasso. Perkeo restituisce le chiavi di Salorno ed è il momento dedicato al rito d’addio all’inverno con il “Brusar la vecia”, un’espulsione simbolica della stagione fredda.
Come visitarlo: consigli pratici
- Salorno si raggiunge facilmente col treno: è a metà strada tra Trento e Bolzano.
- Il paese dista 10 minuti a piedi dalla stazione dei treni. Se non te la senti, nel piazzale della stazione trovi l’autobus urbano nr 124 oppure 127 che ti porterà in centro.
- Ti consiglio di vestirti comodo e con abiti di cui non t’importa sporcare.
- La sfilata inizia alle 13 per finire alle 16 di sabato grasso.



2 pensieri sparsi
Un bellissimo carnevale con una storia interessante e lunga alle spalle. Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo articolo.
Quando si tratta di tradizione io ci sono: adoro scoprire queste storie! Poi, dopo il carnevale della vicina Termeno, non ho potuto resistere di partecipare anche qui a Salorno 🙂