Chi visita Berlino tende a toccare i punti più turistici, soprattutto se è la prima volta.
La capitale tedesca offre anche tanto altro: è stata al centro degli eventi tra Otto e Novecento e se sei un’appassionata di storia contemporanea come me, avrai diversi spunti per i tuoi viaggi storici.
Uno di questi è sicuramente il periodo in cui la Stasi prese il controllo di Berlino e della Germania Est: diverse sono le tappe per conoscerne la storia e gli eventi.
Il punto di partenza è sicuramente il Museo della Stasi, una tappa consigliata per chi vuole approfondire la storia recente di Berlino attraverso i luoghi dove si sono svolti effettivamente gli avvenimenti.
Poi ti consiglierò come proseguire il tuo percorso, indicandoti quali altri luoghi che potrai visitare.
Cosa faceva la Stasi a Berlino?
Il Ministerium für Staatssicherheit, conosciuto meglio con l’acronimo di Stasi, è stato per oltre 30 anni la polizia segreta della DDR (Repubblica Democratica Tedesca).
L’obiettivo fondamentale era quello di garantire la stabilità del regime socialista grazie al suo controllo certosino sulla popolazione.
Come lo fece?
Soprattutto con un controllo psicologico: intercettazioni telefoniche, pedinamenti, controllo della posta privata, creazione di dossier dettagliati sui cittadini e così via.
Durante la Guerra Fredda, la Stasi si occupò anche di monitorare i tanti tentativi di fuga verso l’ovest e le forme di dissenso.
- La sede centrale si trovava in Normannenstrasse a Lichtenberg, Berlino: un vasto complesso chiuso verso l’esterno e autosufficiente.
- Negli anni Ottanta si contavano circa 180 mila informatori e 90 mila collaboratori.
- Il ministero è stato guidato per 30 anni da Erich Mielke.

Le date principali:
- la Stasi nasce ufficialmente nel 1950.
- Nel 1961, grazie alla costruzione del muro, Berlino è uno dei maggiori punti strategici della Guerra Fredda.
- Il 1989 è un anno cruciale: le proteste da parte della popolazione e la caduta del muro di Berlino il 9 novembre fanno si che l’apparato inizi a crollare.
- Il 15 gennaio1990 la sede centrale della Stasi viene occupata dai cittadini e dagli attivisti: riescono a salvare una buona parte dei documenti.
Oggi è possibile ripercorrere i luoghi della Stasi a Berlino per conoscerne la storia e i principali eventi.
Punto di partenza è sicuramente l’ex sede del Ministerium für Staatssicherheit trasformato in un museo dedicato, per poi continuare il percorso con le altre tappe.
Dobbiamo ringraziare le persone che hanno occupato la sede centrale della Stasi: dopo la riunificazione tedesca i documenti sono stati messi a disposizione a chiunque ne faccia richiesta.
Il Museo della Stasi di Berlino
Il Museo della Stasi di Berlino si trova nell’ex sede del Ministero per la Sicurezza della Germania Est nel quartiere di Lichtenberg, una zona fuori dagli itinerari del capoluogo tedesco.
Fino al 1989, all’interno dell’edificio ci lavoravano circa 8.000 persone ed era il centro operativo dell’apparato di controllo statale: un edificio chiuso verso l’esterno.
Il percorso del museo si concentra nella Haus 1, l’edificio che ospitava gli uffici del ministro Erich Mielke.
Riaperta al pubblico nel 2012 dopo un lungo restauro, conserva ancora oggi gli ambienti originali: uffici, sale operative e spazi amministrativi rimasti intatti.
La visita si sviluppa su due piani e permette di capire meglio come funzionava l’organizzazione interna della Stasi.
Il bello di questo luogo è che tutto è rimasto com’era: gli uffici sono stati conservati nel loro stato originario grazie ai manifestanti che lo hanno occupato nel gennaio del 1990.
Nel novembre dello stesso anno è nata l’associazione Antistalinistische Aktion Berlin-Normannenstraße con l’obiettivo di proteggere tutto il materiale originale.

Quale materiale è conservato?
Sono esposti documenti originali, strumenti di sorveglianza e oggetti di uso quotidiano trasformati in mezzi di spionaggio, come ad esempio i microfoni e le macchine fotografiche usate.
Oppure i barattoli per la conservazione dei campioni di odore: erano un enorme database di impronte olfattive dei sospettati e venivano usati come materiale biologico per istruire i cani.
Durante la mia visita spesso mi sono meravigliata dell’ingegnosità nel nascondere il tutto per non essere scoperti!
- Al primo piano si può già capire cosa voleva dire vivere durante il periodo della Stasi: si toccano i temi come la sorveglianza e l’osservazione da parte del regime e viene spiegata la sua ideologia.
- Al secondo piano sono conservati tutti i mobili, le scrivanie e la mensa originali dell’epoca della DDR.
- Al terzo piano troverai tutto ciò che ha che fare con l’opposizione: sono raccontati movimenti e tentativi volti contro il regime.
Il materiale esposto ti aiuterà a comprendere il livello di controllo esercitato sulla popolazione e il ruolo centrale della sorveglianza nella vita quotidiana.
Il percorso si chiude con una sezione dedicata agli eventi del 15 gennaio 1990, quando l’edificio venne occupato dai movimenti per i diritti civili e trasformato in un luogo della memoria.
Gli ascensori paternoster
All’interno del museo troverai un ascensore del tutto particolare e conosciuto meglio come paternoster. Un tipo di ascensore molto popolare durante la prima metà del Novecento.
E’ formato da diverse cabine aperte (e quindi senza porte) collegate tra loro ad una catena: questa si muove lentamente seguendo un percorso continuo ad anello.
Una metà delle cabine sale e l’altra scende senza mai fermarsi: le persone devono essere molto veloci a salire e a scendere.
Il nome deriva da “Padre Nostro” perché il movimento di questi ascensori ricordano i grani di un rosario che scorrono tra le dita mentre si prega.
A Berlino oggi ne sono rimasti solo due: uno nel Museo della Stasi e l’altro del quartiere di Schöneberg
Informazioni utili per la visita
- E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e nel fine settimana dalle 11 alle 18.
- Il museo si trova in Normannenstraße 20 Haus 1, Lichtenberg 10365 Berlino.
- Il biglietto costa 12 € e sono previste delle riduzioni.
- E’ possibile seguire delle visite guidate a 5 €: martedì, mercoledì, venerdì e sabato alle 13 in tedesco e alle 15 in inglese.
- Le indicazioni e le spiegazioni all’interno del museo sono in inglese e in tedesco.
- Il museo della Stasi è incluso nella Berlino Welcom Card.
Come arrivare con i mezzi pubblici:
- la linea U5 della metropolitana scendendo a Magdalenenstraße.
- La linea M13 del tram fino alla fermata Rathaus Lichtenberg.
- Le linee S41, S42 (Ringbahn), S8 e S85 del treno suburbano scendendo alla stazione Frankfurter Allee. Da qui sono 10 minuti a piedi fino a Normannenstraße.

Un itinerario berlinese dedicato alla Stasi
Per approfondire l’argomento e se hai abbastanza tempo a disposizione durante il tuo soggiorno berlinese, ci sono altri luoghi che potrai visitare.
Inoltre è disponibile anche un tour dedicato alla Guerra Fredda che ti permetterà di cogliere meglio il lato storico di quel periodo.
Buona visita!
Il DDR Museum
Il Museo della RDT (in italiano) racconta la vita quotidiana delle persone durante la Repubblica Democratica Tedesca attraverso l’allestimento multimediale permanente.
Gli oggetti esposti provengono tutti dalle abitazioni private e donati dagli stessi cittadini ed è uno dei pochi posti in cui le opere esposte si possono toccare!
- Puoi acquistare il biglietto singolo online oppure incluso nella Berlino Welcom Card se visiterai altri musei.
- Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21 e si trova in Karl-Liebknecht-Str. 1 proprio di fronte alla Cattedrale.
Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen
Il Memoriale di Hohenschönhausen è nato come un lager speciale sovietico alla fine Seconda Guerra Mondiale, trasformato poi in un carcere giudiziario sovietico nel 1946.
Racconta i 44 anni di persecuzione politica effettuata all’interno della zona di occupazione sovietica e nella DDR.
- Gli orari di apertura sono dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il biglietto costa 9 €.
- Il memoriale si trova in Genslerstraße 66, 13055 Berlino.
Archivi della Stasi (BStU)
Alla fine del comunismo, gli archivi della Stasi sono stati aperti al pubblico e chiunque ne faccia richiesta, può essere visitato.
Durante la visita, attraverserai le celle sotterranee, chiamate U-Boot, le stanze degli interrogatori e le celle imbottite.
Inoltre troverai anche una selezione di documenti originali che raccontano in modo diretto il sistema di controllo psicologico e il clima di terrore esercitato sulla popolazione nella Berlino della Germania Est.
- Ti lascio la pagina informativa per poter organizzare una visita.
Il libro da leggere: La stasi dietro il lavello, claudia rusch
I film da vedere: le vite degli altri, Florian Henckel von Donnersmarck
good bye lenin!, Wolfgang Becker

Cosa visitare a Berlino?
Berlino è una città ricchissima di musei, quartieri e luoghi simbolo e ogni tappa la puoi costruire in base ai tuoi interessi personali e al tempo a disposizione.
Oltre al Museo della Stasi, ci sono molte altre tappe che aiutano a comprendere meglio la città e il suo passato attraverso la cultura, la memoria e i tanti spazi urbani da vivere messi a disposizione ai visitatori.
Ecco qualche idea dalla quale partire se ti interessa questo periodo storico:
- Per conoscere meglio la vita dei berlinesi della Germania Est, ti consiglio una visita al parco abbandonato di Spreepark.
- Il Museo della DDR è una delle tre mete particolari da visitare a Berlino suggerite da Angelica.
- Puoi prenotare un tour dedicato al muro e alla DDR proposto da Zuleika di Berlino Explorer: è stata ospite sul mio blog, dove ha presentato il suo progetto.



2 pensieri sparsi
Anni fa vidi il film “Le vite degli altri”: leggere di questo museo mi fa capire quanto realistico fosse quel film. Un periodo storico inquietante e quando mi capiterà di tornare a Berlino voglio andare a visitare il museo.
Credo che, visitare di persona i luoghi dove sono successi gli eventi, aiuti maggiormente a capire meglio la storia! Purtroppo non sono riuscita a completare la visita con gli altri luoghi: lo farò sicuramente la prossima volta che andrò a Berlino.