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Fiera di Santa Lucia a Bologna: storia, tradizioni e come visitarla

by Katia

Il Natale a Bologna inizia davvero con la Fiera di Santa Lucia e allestita sotto il Portico dei Servi: è una tappa che non devi farti mancare tra novembre e dicembre di ogni anno.

Perché inserirla nel proprio percorso?

Stiamo parlando della fiera più antica della città e di un portico davvero particolare che sembra fatto apposta per custodire e valorizzare al meglio questa tradizione.

Ti porto con me a scoprire cosa vedere, come visitarla e perché è ancora oggi uno degli appuntamenti più amati del Natale bolognese.

Come nasce la Fiera di Santa Lucia di Bologna?

L’ Antica Fiera di Santa Lucia è il mercatino natalizio più antico di Bologna.

L’origine è databile verso la fine del Cinquecento quando il Papa Gregorio XIII diede in dono alla diocesi bolognese le reliquie di Santa Lucia.

I primi banchetti vennero organizzati sulle scalinate della chiesa dedicata proprio a Santa Lucia, situata in via Castiglione: i Padri Gesuiti fondarono l’omonima chiesa per custodirne le reliquie.

In quel periodo dell’anno in cui si festeggiava Santa Lucia, l’esterno della chiesa iniziava ad animarsi di venditori: sui banchi erano esposte icone sacre, sculture di santi, preghiere e diversi dolciumi.

Quando Napoleone abolì gli ordini religiosi alla fine del Settecento, la chiesa fu chiusa e la fiera sospesa. L’edificio venne poi utilizzato per altri scopi: una caserma, la palestra e ora è l’Aula Magna dell’Università di Bologna.

È grazie al ritorno dello Stato Pontificio che la fiera ricomparve ma in un nuovo posto: sotto i portici della Basilica di Santa Maria dei Servi, luogo dove fu trasferita l’effige votiva di Santa Lucia.

Da allora sono gli artigiani i veri protagonisti della Fiera di Santa Lucia grazie alle loro opere soprattutto con l’esposizione di diversi personaggi in cartapesta, legno, gesso e in terracotta.

Oggi è una tappa obbligata se visiti Bologna tra novembre e dicembre.

Il portico di Santa Maria dei Servi

I banchetti sono allestiti in un luogo particolare: il portico di Santa Maria dei Servi.

La sua nascita risale alla fine del Trecento quando i Servi di Maria chiedono, e ottengono, al Comune una porzione di spazio pubblico per poter costruirne un portico.

In cambio, i frati devono utilizzare i colori tipici della città: i materiali usati sono il marmo di Verona per il rosso e la pietra d’Istria per il bianco.

Gli artisti sono Antonio di Vincenzo e Andrea Manfredi da Faenza che stavano lavorando già all’adiacente chiesa e probabilmente presenti anche nel progetto per San Petronio.

Cosa rende il portico di Santa Maria dei Servi diverso dagli altri?

La sua larghezza ed è la più rilevante di Bologna: i suoi quasi 6 metri lo rendono il portico più largo della città!

Cosa trovare alla Fiera di Santa Lucia

Ci si reca alla Antica Fiera di Santa Lucia a Bologna soprattutto per cercare gli addobbi natalizi e tutto ciò che ha che fare con il presepe: questa è la tradizione dato che l’arte presepiale è antica e risale al Duecento!

Il presepe bolognese è caratterizzato soprattutto dalle sculture in legno, terracotta e cartapesta; sono accurate e spesso includono anche gli abiti creati direttamente sulle statuine. Particolarità che non si trova in altre tradizioni.

  • Ti consiglio di fermarti da Malagoli & Baravelli presepi. Puoi acquistare statuine artigianali in terracotta: oltre ai classici personaggi, sono riprodotti anche personalità bolognesi di spicco come Lucio Dalla e Gianni Morandi.

Seguono poi gli acquisti dedicati alle palline di Natale di tutte le dimensioni e tipologie, luci e decorazioni in legno e in ceramica.

  • Fermati al banco di Andrea Salvan: è il titolare della bancarella più antica del mercato di Santa Lucia. Trovi decorazioni in vetro dipinto e alberi di Natale con le luminarie.

Non manca di certo il lato gastronomico. Si parla soprattutto di dolci e i banchi tradizionali offrono zucchero filato, caramelle, torroni e il profumo dei croccanti mi ha fatto compagnia per tutta la visita alla fiera!

Originariamente si trovavano:

  • le mistocchine, delle frittelle di farina di castagne e aromatizzate all’anice. Venivano poi abbrustolite su una piastra di ferro.
  • I zalett ovvero dei biscotti di farina gialla. Zalett in bolognese significa “gialletti”.

Il presepe Basilica di San Giacomo Maggiore

Poco fa ti ho consigliato di fermarti al banco di Malagoli & Baravelli presepi e non a caso.

Nicola Baravelli ha curato anche l’allestimento del Presepe Tradizionale in una delle cappelle della Basilica di San Giacomo Maggiore. E’ stato aiutato degli scultori Fontanini e Landi che si sono occupati della creazione dei personaggi.

Consiglio una tappa anche qui perché, oltre a poter ammirare il Presepe Tradizionale di Bologna, ci sono delle chicche artistiche come ad esempio la Cappella Bentivoglio.

  • Il Presepe Tradizionale di Bologna è visitabile nella Basilica di San Giacomo Maggiore (ingresso da via Zamboni) dal 25 novembre 2025 al 2 febbraio 2026.
  • La basilica è aperta dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 e nel fine settimana dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
  • Non perderti anche la visita all’adiacente Cappella di Santa Cecilia.
  • In via Zamboni e nei suoi dintorni è possibile visitare i musei scientifici del SMA Sistema Museale di Ateneo di Bologna.

Informazioni utili

  • La Fiera di Santa Lucia a Bologna è dal 7 novembre al 26 dicembre 2025.
  • Gli orari d’apertura sono dalle 9 alle 20.
  • I banchetti sono allestiti all’interno del portico chiesa di Santa Maria dei Servi, Strada Maggiore.
  • Dista 10 minuti a piedi dalla Torre degli Asinelli e da piazza Santo Stefano.
  • Ci puoi arrivare anche in autobus: il 25 e il 27A scendendo alla fermata Strada Maggiore, 11A e 11B scendendo alla fermata Garganelli e con la navetta C scendendo in piazza Aldrovandi.

Cosa vedere nelle vicinanze

Bologna è facile muoversi a piedi (anzi, lo consiglio!) e in questa zona puoi visitare anche:

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2 comments

Valeria Dicembre 7, 2025 - 3:20 pm

Mi è piaciuto tantissimo leggere questo tuo articolo: ho scoperto una vena natalizia di Bologna di cui non ero a conoscenza

Reply
about me katia divina
Katia Dicembre 7, 2025 - 3:28 pm

L’aria che si respira mi è piaciuta molto: sono capitata a Bologna in novembre un paio di volte ed in entrambe ho voluto fare un salto qui!

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