Se stai visitando Ancona e hai più giorni a disposizione, vale la pena dedicare del tempo anche ai suoi dintorni.
La città è un ottimo punto di partenza per escursioni giornaliere che permettono di scoprire mare, borghi e paesaggi tipici delle Marche.
In questo articolo trovi una guida pratica su cosa vedere nei dintorni di Ancona: mete facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e ideali per organizzare gite giornaliere senza andare troppo lontano!
Seguimi per conoscerle meglio e scegliere quello che più fa al caso tuo.
1. Monte Conero: natura selvaggia e mare cristallino a due passi da Ancona
Il Monte Conero è stato il primo luogo che ho conosciuto vent’anni fa in gita scolastica: partenza da Ancona, tappa a Sirolo e conclusione a Porto Recanati.
In mezzo il Conero con le sue bellezze, la vista mozzafiato sul mare Adriatico, le spiaggette nascoste e la natura in fiore: era aprile e la primavera era nell’aria.
Poi ci sono ritornata ancora altre volte, aggiungendo ogni volta una tappa in più. Si racconta che Ancona e Numana siano state abitate già durante il Paleolitico; infatti è possibile visitare un’importante area archeologica tra Sirolo e Numana, testimonianza di un lontano passato.
Poi c’è la natura incontaminata, l’ideale per chi ama l’escursionismo e il trekking. Tanti sono i sentieri proposti dalla guide naturalistiche: qualche volta si ha la sensazione di essere in montagna mentre alcuni percorsi si trovano a strapiombo sul mare.
Le mie mete preferite sono sicuramente le tante piccole spiagge bagnate da un mare color turchese!
Ti racconto il tour che ho fatto io: all’andata ho presto il pullman extraurbano da Ancona e la sera sono ritornata in treno.
Come raggiungere il Monte Conero?
Per toccare i vari borghi del Monte Conero, da Ancona puoi prendere il pullman Linea RE1 con direzione Loreto. Si ferma a Camerano, Sirolo, Numana e Porto Recanati.
Al ritorno ho preso il treno da Porto Recanati fino ad Ancona: più veloce e non passa nei paesi indicati sopra.

2. A Senigallia non c’è solo la spiaggia di velluto
Senigallia è conosciuta per la sua spiaggia di velluto, la Rotonda sul mare e il festival Summer Jamboree. La lunga spiaggia sembra davvero di velluto: così fina e morbida che ci staresti ore a prendere il sole.
La Rotonda sul mare ospita diversi eventi e la sera è il momento migliore per raggiungerla e ammirare una Senigallia che s’illumina a festa.
Peccato non aver mai partecipato al Summer Jamboree, un festival dove vengono ricordati gli anni Cinquanta tra musica, moda e auto d’epoca.
Nonostante sia tra i più importanti centri turistici marittimi delle Marche, Senigallia racchiude anche molta storia e arte.
Diede i natali al papa Pio IX, ospita un museo dedicato al fotografo Mario Giacomelli e un particolare museo di storia della mezzadria. Senigallia si visita velocemente: vale comunque la pena di essere conosciuta anche sotto l’aspetto culturale.
Ti porto con me attraverso un itinerario dedicato al suo centro storico e con un tour dedicato ai musei.
Come arrivare a Senigallia?
Senigallia è facilmente raggiungibile col treno: si trova sulla linea ferroviaria adriatica.

3. Raggiungere il Santuario di Loreto a piedi (o anche no)
Loreto è una meta legata soprattutto al turismo religioso grazie al Santuario dedicato alla Santa Vergine. Il motivo di tanto interesse? All’interno del Santuario è custodita una parte della Santa Casa di Nazareth.
La tradizione devozionale vuole che l’abitazione della Madonna sia stata trasporta per mezzo di alcuni angeli a Loreto alla fine del Duecento.
Gli studi storici danno voce ad altre teorie, per lo più ancora da confermare. La più plausibile racconta di un trasporto fatto via mare grazie ad un’importante famiglia bizantina di nome Angeli; da qui la nascita della credenza religiosa legata agli angeli divini.
I misteri legati a questo luogo sono ancora tanti e la storia si mescola con le credenze religiose.
Sta di fatto che Loreto è meta molto abita dai pellegrini: secondo la tradizione, si può raggiungere Loreto a piedi partendo da Macerata o da Assisi. Oppure arrivando in treno e percorrere la Scalinata Santa.
Ecco che cosa ho fatto a Loreto!
Come arrivare a Loreto?
Dalla piattaforma Linee Sud della stazione dei treni di Ancona parte il bus Linea R con capolinea a Recanati. E’ la stessa linea che si ferma anche a Loreto: io sono riuscita a visitarle nella stessa giornata.

4. Conoscere Giacomo Leopardi a Recanati
Recanati è famosa per aver dato i natali al maggior poeta italiano dell’Ottocento, Giacomo Leopardi. Nonostante siamo già in provincia di Macerata, Recanati dista pochi km dal capoluogo marchigiano e facilmente raggiungibile in poco tempo sia in auto che con i mezzi pubblici.
Borgo di appena 20.000 anime o poco più, necessita di un’intera giornata per essere conosciuto per bene.
Dal colle in cui si eregge, Recanati è definita come la “città balcone”: nelle limpide giornate si può ammirare il Monte Conero, i monti della Dalmazia al di là del mare Adriatico e i monti Sibillini.
Due sono le mie proposte per visitare e conoscere Recanati.
- Un itinerario per conoscere Giacomino, chiamato così dai marchigiani, in cinque tappe che raccontano la sua vita e la sua persona.
- Il secondo itinerario propone una maggiore conoscenza della storia di Recanati e dei suoi abitanti come ad esempio il Museo dell’Emigrazione Marchigiana e il Museo Beniamino Gigli.
Come arrivare a Recanati?
Dalla piattaforma Linee Sud della stazione dei treni di Ancona parte il bus Linea R diretto fino a Recanati.
E’ la stessa linea che si ferma anche a Loreto: io sono riuscita a visitarle nella stessa giornata.

5. Jesi, dove è nato Federico II di Svevia
Per chi ama la storia e la musica, Jesi è la tappa ideale. Aggiungici che è anche Città esemplare Unesco, la devi segnare assolutamente nel tuo viaggio nelle Marche.
Un borgo caratteristico che si adagia su un poggio di quasi 100 metri d’altitudine lungo corso del fiume Esino e che domina il panorama circostante.
Jesi non richiede molto tempo di per sé se limiterai la tua visita al centro storico: un paio d’ore bastano e avanzano. Chiede di più se deciderai di visitare anche i musei e ti consiglio di farlo perché troverai dei piccoli capolavori d’arte!
Te lo racconto meglio nelle mie due visite fatte in due momenti diversi.
Come arrivare a Jesi?
- Da Ancona c’è il treno diretto senza dover cambiare e ci impiega mezz’ora.
- Puoi prendere anche il pullman ed esattamente la linea I dalla stazione dei treni.

6. Corinaldo, la città dei pazzi (così dicono)
Corinaldo l’ho scoperta grazie a Instagram: la sua scalinata della Piaggia e il Pozzo della Polenta erano spesso presenti nel mio feed.
Poi è arrivato il momento di visitarla e mi sono divertita a scoprire le sue tante leggende metropolitane come quella relativa al Pozzo della Polenta o del perché Corinaldo sia conosciuta meglio come il “paese dei matti”.
Una cosa che non sapevo è che siamo nel borgo che ha dato i natali a Maria Goretti: c’è sempre qualcosa da imparare!
L’ho vistata in un tardo pomeriggio estivo e non mi dispiacerebbe ritornarci per visitarla meglio. Intanto ti descrivo le tappe principali che potrai seguire durante la tua visita.
Come arrivare a Corinaldo?
La vuoi raggiungere con i mezzi pubblici?
Prendi il treno da Ancona fino a Senigallia. Dalla stazione dei treni partono le corriere extraurbane: le linee sono BR3, BS3 e BS4.

Perché Ancona è la base ideale per le gite fuori porta
I dintorni di Ancona offrono diverse possibilità per organizzare gite in giornata adatte ai diversi interessi.
La vicinanza delle principali località rende il capoluogo marchigiano il punto di partenza ideale per esplorare e conoscere meglio le Marche viaggiando con i mezzi pubblici e senza lo stress degli spostamenti in auto.
Nel tuo viaggio marchigiano ti consiglio di pianificare alcune escursioni nei dintorni: ti permetterà di arricchire la tua vacanza e avere una visione più completa del territorio.



4 pensieri sparsi
Vivo nelle Marche dal 2002 e ormai ho girato più le Marche che il Piemonte, la mia regione d’origine. I luoghi che hai descritto tu sono veramente incantevoli. A me piacciono molto i borghi e da quelle parti, come hai citato tu, meritano anche Offagna, Osimo, Corinaldo e Morro d’Alba.
Osimo era in programma nel mio ultimo viaggio fatto nelle Marche e salta all’ultimo: volevo andare a visitare le grotte! Corinaldo ci voglio ritornare e visitarmela con calma.
Credo che ogni borgo delle Marche abbia almeno un buon motivo per visitarla 🙂
Ti aspettiamo nelle Marche! <3
Spero presto!