TREKKING URBANO: PIEDICASTELLO E IL DOS TRENTO

TREKKING URBANO: PIEDICASTELLO, LE GALLERIE E IL DOS TRENTO

Dall’11 al 13 maggio 2018 si svolgerà l’Adunata degli Alpini a Trento e non oso immaginare la confusione che ci sarà girando per la città. E quale migliore occasione per raccontarvi una parte di Trento legata proprio agli alpini? Come? Grazie ad un trekking urbano: Piedicastello e il Dos Trento non avranno più segreti per voi! Se siete mai stati in città sicuramente avrete notato una piccola montagnola con un Mausoleo che sovrasta la città: la montagnola si chiama Dos Trento e il mausoleo fu voluto da Mussolini in onore dell’irredentista trentino Cesare Battisti ma furono proprio gli alpini a costruire la strada per arrivarci e il mausoleo stesso!

Il Dos Trento, conosciuto anche come la Verrucca da noi cittadini, fu la base dei primi insediamenti preistorici e protostorici; oggi è utilizzato soprattutto come parco cittadino grazie ad un progetto di recupero e valorizzazione della zona: infatti è stato dichiarato come area di rilevante interesse naturalistico.

 

Il Doss Trento e la chiesa di S. Appollinare
Il Doss Trento e la chiesa di S. Appollinare

 

Il percorso del Trekking Urbano: Piedicastello e il Dos Trento è situato al di là del fiume Adige ed è poco conosciuto dai turisti: l’ideale sarebbe andarci con la bella stagione e portandosi il pranzo al sacco per poter mangiare una volta arrivati a destinazione. Il punto di partenza è la BADIA DI SAN LORENZO, proprio accanto alla stazione dei treni. Fu costruita dai Benedettini del monastero di Vallalta in provincia di Bergamo durante il XII secolo ed è situata ad un livello inferiore rispetto alla strada: il terreno si alzò a causa dei vari detriti portati dalle continue alluvioni del vicino fiume Adige. Da quando l’hanno ristrutturata, è diventata davvero carina e se la trovate aperta, entrateci: è piccolina ma contiene un soffitto a tre navate con volta a crociera affrescata con stelle rosse e azzurre in un campo bianco. E’ molto semplice ma fa il suo effetto.

 

Chiesa di San Lorenzo a trento
Chiesa di San Lorenzo

 

La seconda tappa è la CHIESA DI SANT’APPOLLINARE e ci si arriva attraversando il cavalcavia ferroviario e il ponte di San Lorenzo (se venite il 26 giugno, giorno di S. Vigilio patrono di Trento, è da qui che si possono ammirare i fuochi d’artificio). Si dice che questa sia la zona più antica di Trento ed è proprio in questo quartiere e nel vicino sobborgo della Vela che sono stati trovati importantissimi reperti archeologici. Infatti, quando la chiesa di Sant’Appollinare fu restaurata tra il 2008 e il 2009, sono stati trovati dei resti di una primitiva chiesa del XIII secolo e nata su una precendente chiesa del V / VI secolo.

 

La chiesa di Sant'Appollinare
La chiesa di Sant’Appollinare

 

Accanto alla chiesa sorge la vecchia canonica, abitazione degli abati e un antico cimitero: la canonica è una rara testimonianza di un edificio risalente al Duecento o Trecento e contenente importanti dipinti di artisti locali.

La chiesa di Sant’Appollinare si trova alle porte del QUARTIERE DI PIEDICASTELLO, quartiere davvero carino che non vi darà la sensazione di essere in città ma in un paese fuori dal centro con case tipiche, fatte di pietra e con balconi in ferro battuto. Prima di arrivare alla piazza, vi troverete passare davanti a due gallerie: hanno una storia particolare che influenzarono la vita di questo quartiere. LE GALLERIE non sono altro che un ex tunnel della tangenziale che attraversava il centro di Piedicastello. Quando furono costruite (credo negli anni Cinquanta o Sessanta), la popolazione lottò tanto per farle spostare e finalmente alla fine degli anni Novanta furono chiuse, la tangenziale spostava altrove e riconvertite in museo nel 2007. Ora è la Fondazione del Museo Storico di Trento che gestisce questi spazi, organizzando delle mostre molto interassanti, con entrata gratuita.

Raggiungendo la piazza di Piedicastello, troverete tra le case una stradina che sale: voi prendetela perché vi porta in cima al DOS TRENTO in 15 minuti. Ogni tanto fermatevi per riposarvi ma soprattutto per osservare il panorama: Trento dall’alto con il suo centro storico, i sobborghi e la Valle dell’Adige. Ma soprattutto il quartiere operaio sottostante. A Piedicastello furono costruite delle case popolari nel 1872 e progettate da Alessandro Rossi. Poco più in là c’erano anche delle industrie, ora smaltellate e a ricordarlo ci sono due ciminiere: l’area è stata bonificata e si sta ancora decidendo come riutilizzarla.

 

Trento dall'alto e una parte del quartiere Piedicastello
Trento dall’alto e una parte del quartiere Piedicastello

 

La strada per raggiungere la cima è immersa nel bosco e una volta arrivati in cima, vi ritroverete in un ampio prato con dei cannoni e il MAUSOLEO dedicato a Cesare Battisti. Opera dell’architetto Ettore Fagioli, fu inaugurato nel 1935 alla presenza del re in persona, Vittorio Emanuele III.

Poco distante ci sono i resti di una antica basilica paleocristiana che risalirebbe al VI secolo: con le minacce dei barbari, i trentini utilizzarono il Dos Trento come rifiugio. Oggi non è altro che un bosco che ricopre il dosso: cedri, bosco ceduo, terebinti e opunzie queste sono le piante che si trovano.

Per scendere, vi faccio prendere la STRADA DEGLI ALPINI che sta sul retro del dosso: fu realizzata dalle truppe alpine tra il 1940 e il 1943 ed è una strada monumentale che collega il Mausoleo all’abitato di Piedicastello. E’ un’opera di notevole ingegneria con rilievi in pietra di carattere militare e una scritta incisa nella roccia PER GLI ALPINI NON ESISTE L’IMPOSSIBILE. Il percorso è caratterizzato dalla presenza di gallerie-bunker costruite nella roccia dagli austriaci, da punti panorami sulla città e dal Museo Nazionale Storico degli Alpini. Il museo fu inaugurato nel 1964 e costruito dall’architetto Giuseppe Serafini; al suo interno si trovano 29 cippi che rappresentano i reggimenti alpini e alcuni pezzi di artiglieria. Oltre ad armi, foto e oggi vari che raccontano la storia delle truppe alpine.

 

In cima al Dos Trento
In cima al Dos Trento

 

TREKKING URBANO: PIEDICASTELLO E IL DOS TRENTO extra

FUNIVA SARDAGNA: non tanto distante, c’è una piccola funivia che parte dal ponte di San Lorenzo. Prendetela perché vi porta in due minunti contati in un piccolo sobborgo chiamato Sardagna. Appena uscite, vi troverete di fronte ad una terrazza panoramica per ammirare Trento e la Valle dell’Adige dall’alto. Una volta qua erano rinchiusi degli orsi che per fortuna non ci sono più: è per questo chiamata “la busa degli orsi“.

PARCO DELLE ALBERE: il quartiere delle Albere è un altra ex zona industriale (c’era la fabbrica Michelin, quella che produceva le gomme pneumatiche) di Trento, ora bonificata, è stato creato un parco, il MUSE il museo delle scienze e la BUC la biblioteca universitaria. Nella bella stagione io mi trovo spesso a gironzolare col mio cane oppure a rilassarmi al fresco: se siete interessanti, ne avevo parlato nell’articolo sui parchi e giardini a Trento.

 

TREKKING URBANO: PIEDICASTELLO E IL DOS TRENTO costi

Per questo trekking non c’è nessun tipo di costo, eccetto per la funivia Trento – Sardagna (per i residenti: biglietto del bus urbano, per i non residenti: 3€ a tratta). Al momento in cui sto scrivendo, il Museo degli Alpini è chiuso per restauro e non so se alla sua riapertura, si dovrà pagare o meno il biglietto!

 

Mausoleo di Cesare Battisti
Mausoleo di Cesare Battisti
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Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L'Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c'è il mare ... infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

2 thoughts on “TREKKING URBANO: PIEDICASTELLO, LE GALLERIE E IL DOS TRENTO

    Sabrina

    (aprile 23, 2018 - 2:16 pm)

    Gli Alpini sono il corpo militare che portano tanto affetto e sicuramente i loro raduni sono un ottimo modo per incontrare belle persone, per girare in luoghi importanti della storia e per visitare la nostra bellissima Italia. Il percorso che consigli non lo conoscevo proprio e lo segno per la prossima gita fuori porta …

      Katia

      (aprile 23, 2018 - 3:44 pm)

      Sai che sono davvero curiosa dell’Adunata degli Alpini? Immagino che ci sarà un grande caos (figurati: Trento è una città super tranquilla dove non succede mai nulla!) ma non vedo l’ora di partecipare alla sfilata. Ma anche di visitare il Museo degli Alpini che stanno ristrutturando!

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