Lo scorso anno mi è capitata una sponsorizzata su Facebook che ha attirato subito la mia attenzione. Il titolo era Giardini aperti a Veronetta: come resistere al non cliccare il link? Adoro i giardini, tra le mie mete preferite c’è spesso Verona e già l’argomento mi aveva preso.
Il mio appuntamento del 2022 è saltato per lavoro e ho deciso di segnarmelo in agenda, presentandomi così all’edizione del 2023. Ci sono ritornata anche nelle due edizioni successive, 2024 e 2025, aggiungendo nuove tappe!
La giornata soleggiata di inizio estate (o fine primavera) è stata perfetta ammirare i colori accesi delle piante, rinfrescarmi alla loro ombra e scoprire angoli nascosti.
Ti racconto che cos’è il progetto, come funziona e alcune mete che mi sono piaciute parecchio. In ogni edizione ci sono alcuni giardini sempre presenti; mentre altri cambiano di volta in volta:
La manifestazione Giardini Aperti a Veronetta
Veronetta è un quartiere di Verona sconosciuto ai più. Un quartiere multiculturale dove non mancano chiese, palazzi storici, musei e alcune sedi dell’università: io ho studiato durante la magistrale proprio qua!
Il quartiere l’ho poi conosciuto meglio anche grazie all’itinerario Rinascere dal Cielo proposto dall’Associazione Verona Minor Hierusalem, entrando nelle chiese di solito chiuse al pubblico.
Questa è una zona ricca di ville ed edifici storici che custodiscono al loro interno giardini nascosti dalle alte mura. Giardini di ogni genere e dimensione: il più piccolo è di 7 x 7 metri e il più grande si estende per 2 ettari.
L’evento Giardini aperti a Veronetta accompagna gli appassionati alla scoperta del verde pubblico e degli spazi privati. Fazzoletti di terra che offrono delle ottime occasioni per avvicinarsi al lato green della città.
Il percorso parte indicativamente da via XX settembre, si dirige verso la Biondella da una parte e lungo le mura dall’altra, salendo fino alle Colombare per poi scendere alla chiesa di San Giorgio in Braida.
Un itinerario sicuramente non scontato che permette di conoscere un’altra Verona, quella poco toccata dal turismo di massa.
Ogni anno l’offerta dei giardini cambia: alcuni rimangono, come Giardino Giusto o Le Colombare; mentre la disponibilità dei giardini privati varia di volta in volta.

I giardini cittadini nascosti
Le città sono in continua evoluzione: quello che vediamo ora è frutto di secoli di cambiamenti e chissà come cambieranno ancora negli anni futuri.
Ci sono luoghi o particolarità che possiamo ammirare facilmente perché ce li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni; mentre altri sono ben nascosti da alte mura o ancora sotto i nostri piedi, in attesa di essere scoperti.
Molti giardini cittadini fanno parte del secondo gruppo e un evento come Giardini Aperti a Veronetta permette di renderli pubblici aprendo portoni e cancelli. Un’occasione speciale per riscoprire una parte sconosciuta della città, una vita parallela di cui spesso non ci siamo resi conto.
Dalla prima edizione dell’evento, è aumentata la consapevolezza del patrimonio naturale cittadino. Non solo parchi pubblici ma anche orti, frutteti, giardini fioriti, a volte condivisi tra i condomini del palazzo perché spazi comuni.
Questi giardini nascosti hanno aiutato a sviluppare maggiore consapevolezza degli spazi comuni e del verde nei quartieri cittadini.
Cosa può portare una situazione simile?
Una maggiore socialità, un respiro di aria profumata e infiniti benefici ambientali attraverso una gestione sostenibile degli ecosistemi: sarà la volta buona migliorare il clima e abbassare l’inquinamento nelle nostre città?
Ora ti racconto i giardini che mi sono piaciuti di più o che mi hanno particolarmente colpito.
Giardino Studio di via San Nazaro 17B
E’ stato tra i primi giardini che ho visitato e mi è piaciuto subito: l’entrata è nello studio d’arte tra scaffali e scrivanie piene di libri e progetti su carta. Poi, delle vetrate anticipano il giardino che permettono alla luce esterna di entrare nello studio.
La proprietaria è arrivata nel quartiere Veronetta negli anni Ottanta, approdando in questa antica casa al cui interno c’era questo giardino nascosto.
In principio lo spazio era dedicato ai pollai, all’orto e alla custodia degli attrezzi da lavoro. Lo spazio poi si trasforma in due ambienti posti su due livelli diversi, caratterizzati da porte, finestre, un colonnato che non si è mai trasformato in un portico e dove il tetto è assente.
I due spazi sono diventati due giardini diversi che si completano.
Il primo è un giardino in pietra, mentre il secondo è dedicato agli aromi e collegati tra loro da una cavea di pietra. Il muro posteriore che delimita il giardino è in condivisione con il convento dedicato ai Santi Nazaro e Celso.

Giardino Giusti in via Giardino Giusti 2
Il Giardino Giusti è un luogo che ho visitato diverse volte in precedenza e sicuramente ci ritornerò ancora perché è tra i miei luoghi preferiti di Verona.
Tutto nasce 600 anni fa quando la famiglia toscana Giusti decide di trasferirsi a Verona. E’ il 1405 e il capoluogo scaligero è il centro nevralgico di tutto il Veneto per la produzione della lana.
La famiglia Giusti decide così di acquistare alcuni terreni, leggermente inclinati e utilizzati soprattutto a vigne e orti per poter avere lo spazio per tingere e stendere la lana all’aperto.
Per molto tempo, lo spazio rimane per la lavorazione della lana ed è solo nella seconda metà del Cinquecento che uno dei discendenti, un certo Agostino, decide di trasformare il terrazzamento. Il Giardino Giusti ricorda molto il Giardino di Boboli a Firenze perché preso ad esempio.
- Durante il percorso Giardini Aperti, consiglio di far tappa al Casino di Venere: in passato collegato al Giardino Giusti con un padiglione dedicato Venere. Oggi i due spazi risultano divisi e con due entrate differenti.
- Ho raccontato già qua sul blog le mie visite al Giardino Giusti e al relativo Palazzo Giusti: il piano nobiliare è aperto al pubblico e vale davvero la pena una visita!
- Se partecipi alla manifestazione Giardini Aperti, potrai visitare solo il giardino. Giardino Giusti è aperto tutto l’anno e il biglietto del museo ti permetterà di visitare anche il piano nobile (escluso dall’evento di cui ti sto raccontando).
Villa Francescatti in via Salita Fontana del Ferro 15
Appena arrivati a Villa Francescatti si ha l’impressione di trovarsi davanti all’ideale scenografia per un film di fantasmi. Una villa enorme e abbandonata, così come l’immenso giardino che ha una vita tutta sua.
Tutto inizia nel Medioevo, durante il quale venne costruita una torre di guardia per controllare l’incrocio di strade: una posizione strategica di non poco conto. Durante il Cinquecento il naturalista Aldrovandi testimonia, e loda, il giardino e le sue rare piante.
Nel Settecento il giardino di Villa Francescatti è tra i 7 giardini veronesi documentati dal naturalista e incisore tedesco Volkamer.
Un trattato che mette in risalto un giardino diviso in riquadri geometrici tipici del giardino all’italiana (ora non più presenti). L’architettura del giardino che possiamo ammirare oggi è il frutto dei cambiamenti avvenuti alla fine del Settecento.
Anche la storia della villa stessa è lunga e varia come il suo utilizzo. Un istituzione religiosa al servizio dei giovani, è stata affittata a delle famiglie, un periodo d’abbandono. Negli anni Novanta del secolo scorso, Villa Francescatti è stata recuperata e destinata ad ostello; si racconta che fosse tra i più belli d’Europa.
Oggi, villa e giardino sono in uno stato di abbandono, sperando che l’iniziativa Giardini Aperti possa dare nuova luce e vita a questo meraviglioso luogo.
Istituto Sorelle della Sacra Famiglia in via Fontane di Sopra 2
L’entrata è proprio di fronte a quella di Villa Francescatti e all’inizio stavo per tornare indietro: un piccolo prato con degli alberi come tanti altri ed una scaletta di legno che scendeva. Al termine della scaletta un percorso stretto e lungo; perché mai dovevo continuare?
La curiosità ha preso il sopravvento e ho continuato ad andare avanti fino a quando non mi sono trovata in un largo spazio che mi ha sorpreso. L’istituto è un edificio risalente al Cinquecento e il verde intorno è un rimando continuo all’antico frutteto.
La struttura che si presenta oggi è un agglomerato di edifici collegati tra di loro: la Casa Madre è il nucleo principale e una passerella coperta la collega con gli edifici accanto.
Il terreno tutt’intorno all’edificio, all’origine era coltivato ad ortaggi e tra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso, è stato trasformato in un parco. E’ diventato il luogo ideale per contemplare la natura e il panorama circostante; per vivere momenti di spiritualità.
Serre Comunali nella Piazzetta San Giorgio
La mia ultima tappa del tour Giardini Aperti è a ridosso alla Chiesa di San Giorgio in Braida, una chiesa di cui ti ho parlato nell’itinerario Rinascere dal Cielo e all’inizio del quartiere Borgo Trento, dove l’architettura Liberty la fa da padrone.
Le Serre Comunali sono il luogo che non ti aspetti e con una vista spettacolare sulla Chiesa di San Giorgio in Braida e su Verona in generale.
Lo spazio è stato ricavato dalle antiche mura romane di fronte alla chiesa di San Giorgio in Braida che significa “nel campo”.
Queste antiche mura sono poi state utilizzate dai Veneziani e dagli austriaci e sistemate in base alle proprie necessità e le serre vere e proprie, sono arrivate negli anni Cinquanta del secolo scorso.
Oggi, al loro interno, vengono riprodotte piante e addobbi floreali creati in occasioni di convegni e manifestazioni cittadine. Una bella tappa davvero, proprio alle porte di Verona; un giardino botanico nella città.

Informazioni utili per partecipare all’evento Giardini Aperti
- L’evento si svolge l’ultimo fine settimana di maggio, il biglietto è acquistabile sia online che in loco ed è valido per entrambe le giornate.
- Se raggiungi ti muovi a piedi o con i mezzi pubblici, puoi prendere tutti quegli autobus che vanno in via XX Settembre, la zona universitaria.
- L’evento è nato nel 2019 grazie all’associazione Giardini Aperti Verona e dal 2025 la gestione è passata ad Interno Verde Verona. Per tutte le info e l’acquisto dei biglietti puoi far riferimento a quest’ultima.



3 pensieri sparsi
Ciao Katia! Sono davvero felice che in questo 2023, l’evento “Giardini Aperti a Veronetta”, finalmente, si sia svolto. Un motivo in più per tornare a Verona il prossimo anno.
Ho visitato per due volte il Giardino Giusti e l’ho trovato davvero fenomenale: ben curato, molto arioso e con essenze davvero magnifiche! Veronetta è un bel quartiere e spesso sono proprio quartieri come questi che ospitano tesori nascosti!
Il Giardino Giusti è diventato tra i miei luoghi preferiti di Verona!