Giardino Giusti a Verona

A Verona c’è un bellissimo giardino, un pò fuori dalle grandi vie del turismo di massa che riempe le vie del centro storico da Piazza Brà con la sua Arena, via Mazzini e per finire in Piazza delle Erbe con via Cappello dove c’è l’oramai famosissimo balcone di Giulietta. Il Giardino Giusti si trova al di là del fiume Adige e sembra che i turisti non l’oltrepassino, perché anche il meraviglioso Teatro Romano non è molto frequentato: in entrambi ho incontrato pochi turisti e quei pochi erano soprattutto stranieri. Da una parte meglio così: certe bellezze è meglio tenersele strette e godersele in solitudine o in compagnia di pochi eletti!

 

Giardino Giusti Verona
Giardino Giusti

Da trovare non sembra tanto facile se non si sa già dove andare, si perché l’esterno non dice niente e a parte qualche segnaletica, il Giardino Giusti è nascosto dalla facciata di un vecchio edificio cinquecentesco che si mimetizza tranquillamente con tutti gli altri. La scoperta arriva una volta entrati: neanche il tempo di pagare il biglietto che subito dalle aiuole fiorite e in parte costruite da siepi e le varie statue si fanno notare. Il viale di cipressi divide proprio in due il giardino. Da una parte quattro aiuole, adornate da statue mitologiche e da alcune fontane tipicamente rinascimentali: in una aiuola c’è una vasca con una fontana dove sono scolpiti dei delfini, nella seconda c’è una statua di Minerva, mentre nella terza è rappresentato Apollo e nell’ultima aiuola è presente forse la statua più rilevante del parco. Nell’altra metà del parco c’è un bosco rigoglioso ma attenzione, è presente un labirinto ma questo è un signor labirinto: la siepe non è alta e le dimensioni non sono poi così enormi ma è divertente provare ad entrarci e cercare poi la via d’uscita; dicono che abbia un tracciato difficile. E’ tra i più antichi labirinti d’Europa, e uno dei pochi ancora presenti a Verona; fu creato nel Cinquecento ma ridisegnato dall’architetto Luigi Trezza nel 1786.

La parte alte del Giardino Giusti
La parte alte del Giardino Giusti

Nel suo insieme questo è il tipico giardino all’italiana creato verso la fine del 1400 ma sistemato e rimodellato molte volte nel corso del tempo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato curato ancora di più: la guerra lo rovinò e vennero sradicate e stroncate molte piante ma la struttura di base che ancora tutt’oggi persiste è quella data nel 1570 dal conte Agostino Giusti, quando decise di risistemare i campi retrostanti alla sua nuova dimora e ricreando un tipico giardino toscano, riprendendo così la filosofia dell’architettura del famosissimo giardino del Boboli a Firenze. Il progetto venne riadattato alla particolare morfologia del terreno: prima una piana che finisce con una massiccia rupe, la quale sale sul Colle di San Pietro, per concludersi in alto con un’altra striscia di terreno piana; formando così un meraviglioso Belvedere sui tetti della città.

 

Panorama su Verna
Panorama su Verona

 

Un bosco caratterizza la salita, a volte un pò pendente, altre volte con percorsi non troppo ripidi. E’ caratteristica la casetta in pietra che, attraverso la scala a chiocciola, ci fa salire in alto sulla striscia piana chiamata proprio Belvedere. Qua si sviluppa un parco con siepi, alberi di varia natura e delle panchine nei punti strategici per poter ammirare Verona. Gironzolate pure, perché correre? Nello scendere (o anche nel salire) passerete davanti a delle grotte acustiche, in totale 5 e scavate nella rupe. Proprio in centro, vi ricordate dove c’è il lungo il viale dei cipressi? Dal basso vedrete un mascherone ma dall’alto, dove c’è il Belvedere, è il punto centrale da dove vedere la città. Grazie all’effetto ottico, questo  viale vi sembrerà lunghissimo anche se effettivamente non è poi così lungo!

 

fontana del giardino giusti
fontana del giardino giusti

 

Prima di uscire dal Giardino Giusti, vi consiglio di fare una visita in un angolo di moda parigina: si avete capito bene! Stiamo parlando di moda ed esattamente della Maison du Couturier. Un pò appartato, la maison è stata allestita all’interno di quello che una volta erano le stalle e la casa padronale del giardino stesso. Oggi è un loft caratterizzato da travi a vista e mezzanini tipici del Cinquecento e una illuminazione particolare. Attraverso le vetrate potrete sbirciare all’interno, osservando magari dei busti vestiti da dei capi di pret – à – porter … non esitate ad entrare, mi raccomando! E’ probabile che sia lo stesso stilista Lamberto Petri a darvi il benvenuto, fondatore del marchio Maison du Couturier. Entrate, fatevi un giro e chiaccherate pure col signor Lamberto … non sia mai che possiate innamorarvi di qualche bel vestito! 🙂

 

Maison du Couturier nel Giardino Giusti
Maison du Couturier vista dall’alto

 


Info Utili:

Il Giardino Giusti si trova nella zona chiamata Veronetta, proprio dietro alla zona Isolo e ci si arriva con il bus nr 72, scendendo alla fermata Carducci. Il costo è di 7€ (ma al momento non ricordo se ci sono particolari riduzioni). E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20 in estate e dalle 9 alle 17 in inverno.


La mia bibliografia a riguardo (oltre alla mia personale esperienza diretta sul campo!) 🙂

Volantino avuto in biglietteria

Il sito di Verona.net

Se vi interessa l’arte e  le varie bellezze che la famiglia Giusti possedeva (e loro vicissitudini a riguardo), vi consiglio di leggere l’articolo “La collezione di Agostino e Gian Giacomo Giusti” nella rivista Verona Illustrata (2008, pagg 109 – 126)

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L’Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c’è il mare … infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

4 thoughts on “Giardino Giusti a Verona

    Michela

    (aprile 17, 2016 - 9:31 pm)

    Ma veramente? Son stata diverse volte a Verona, ma mai in questo giardino, che asina che sono!!!
    La prossima volta non me lo perdo proprio, grazie per avermelo fatto scoprire!!

      ilmiraggio

      (aprile 18, 2016 - 10:13 am)

      Guarda, io l’ho scoperto per caso ma perché quando ho fatto l’Erasmus, l’ufficio rapporti internazionali era proprio là vicino! 😉
      Verona, come ogni città, ha delle cose meravigliose al di fuori delle vie centrali dove c’è il turismo di massa; cerco sempre di perdermi nelle vie laterali proprio per questo!

    Agnese - I'll be right back

    (aprile 5, 2016 - 10:25 pm)

    Ho visitato il Giardino di Boboli proprio oggi e un altro giardino ieri (Giardini Garzoni a Collodi), per cui in questo periodo mi sto appassionando ai giardini all’italiana! Se e quando ricapiterò a Verona mi segnerò questo giardino, sembra molto bello 🙂

      ilmiraggio

      (aprile 6, 2016 - 9:39 am)

      Bello davvero, se ci capiti! Io sui giardini ci ho fatto pure la tesi della triennale, infatti mi stanno affiorando tanti ricordi a riguardo! Il Giardino di Boboli l’ho visto secoli fa quando sono andata in gita scolastica a Firenze … dovrò recuperare e rivisitarlo. 😉

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