Cosa vedere a Chioggia in un giorno?
Più di quanto ti aspetti.
Nella parte più meridionale della laguna veneziana, a due passi da Venezia ma lontana anni luce dal suo turismo di massa: Chioggia è una città che ti conquista senza che tu te ne accorga.
Il centro storico medievale sorge su isole collegate da ponti, i canali riflettono palazzi in stile veneziano e per le calli si sente ancora parlare il dialetto chioggiotto.
Chioggia è conosciuta anche come la Piccola Venezia e i suoi abitanti non amano molto questo soprannome, e capirai perché quando ci arrivi.
Buona lettura!
Corso del Popolo
Siamo nella via principale di Chioggia: corso del Popolo è un ibrido tra una lunga via e una grande piazza. Lunga 800 metri, inizia con Porta Garibaldi e si conclude con Piazza Vigo ed è caratterizzata da eleganti edifici risalenti al Seicento e Settecento.
E’ qui che sono concentrati la maggior parte dei cafè, ristoranti e negozi: io ci sono stata di sabato mattina e l’ho trovata dolcemente animata.
A differenza di Venezia, l’affollamento non risulta pesante ma ben distribuito nello spazio.
Il lungo porticato mi ha permesso di ripararmi dal caldo sole estivo senza rinunciare ad ammirare i principali palazzi come il neoclassico Palazzo comunale, la chiesa dei Filippini o il portico in pietra d’Istria del Granaio.
Le tappe principali dove soffermarsi sono sicuramente Porta Garibaldi, la Cattedrale dell’Assunta e il Campanile di Sant’Andrea.

Porta Garibaldi
E’ l’entrata principale di Chioggia se la si raggiunge dalla terraferma. Porta Garibaldi risale nel Cinquecento come unica entrata principale e la dobbiamo immaginare con le lunghe mura che proteggevano verso gli attacchi esterni.
Oggi le mura non ci sono più, la porta si presenta imponente e con un capitello dedicato all’immagine di una Madonna di marina: forse è per questo che Porta Garibaldi è conosciuta anche come Porta di Santa Maria.
Impossibile ignorare il grande Leone di San Marco sul lato esterno che ricorda come Chioggia appartenesse alla Repubblica Marinara della Serenissima.
Cattedrale dell’Assunta
La Cattedrale di Maria dell’Assunta è il principale luogo di culto di Chioggia.
Edificio progettato da Baldassarre Longhena nel 1624, va a coprire l’antica chiesa medievale distrutta durante un incendio nel 1623.
Sulla facciata principale, realizzata in mattoni a vista e in stile romanico, sono adagiate le due statue di San Felice e San Fortunato, i due patroni della cittadina.
L’interno è caratterizzato da una pianta a croce latina con una navata principale al centro e due minori ai lati. Nelle due cappelle dell’abside sono custodite le reliquie dei Santi Felice e San Fortunato.
Accanto alla cattedrale sorge il campanile risalente e la chiesetta di San Martino, entrambi di origine trecentesca.

Campanile di Sant’Andrea (o Torre dell’Orologio)
Conosciuto anche come la Torre dell’Orologio, il Campanile di Sant’Andrea si trova adiacente all’antico Palazzo Pretorio.
Si racconta che torre sia stata costruita grazie alla famiglia Dondi, esperta di orologi e dei relativi meccanismi.
L’orologio è molto semplice dove, nel Settecento, è stato aggiunto il pendolo. Le ore rappresentate sono 24 e segnate con i numeri romani.
Particolare è il sole “a rilievo” grazie ai raggi che si staccano dal fondo e la lancetta principale (quella più lunga) riesce a fare un giro al giorno.
Nel settembre 1996 è stato inaugurato al suo interno un museo verticale racconta la storia della Chiesa e della costruzione della Torre.
L‘entrata è gratuita e permette di ammirare l’orologio più antico del mondo che scandiva e il funzionamento della torre campanaria.
Canal Vena
Chioggia è caratterizzata da tre canali che dividono la cittadina in tre “fette”. Il Canal Vena è sicuramente il canale più caratteristico e pittoresco che scorre dalla porta Garibaldi fino al ponte di Vigo e le due rive sono collegata da nove ponti.
Lungo in canale sono ormeggiate le barche di piccola “taglia”; mentre sul il canal Lombardo ad ovest e il San Domenico ad est sono ormeggiate le barche per la pesca d’altura.
La mattina viene fatto il mercatino giornaliero del pesce e della frutta e verdura lungo le sue fondamenta.
Lungo il Canal Vena s’affacciano i maggiori palazzi di Chioggia, in perfetto stile veneziano, facendola soprannominare la “Piccola Venezia”.
I più importanti sono il palazzo Mascheroni e palazzo Grassi (quest’ultimo sede del Dipartimento della Facoltà di Biologia Marina dell’Università di Padova e del Museo di zoologia Adriatica Giuseppe Olivi).

Piazzetta e Ponte Vigo
Il punto estremo di Chioggia, quello che guarda verso la laguna venezia è piazzetta Vigo: da qui partono i battelli verso il Lido – Pellestrina, Venezia e le relative gite naturalistiche lagunari.
Sulla destra, se vieni da corso del Popolo, troverai il Ponte Vigo e dal quale parte il Canal Vena, il canale principale della città e la Colonna di Vigo che domina il corso. Quest’ultima è stata trovata durante degli scavi per costruire la Torre dell’Orologio nel 1763.
La colonna Vigo è in marmo greco con capitello bizantino con un leone di San Marco: di modeste dimensioni rispetto al leone veneziano, è stato nominato “Il gatto de Ciosa” ovvero il gatto di Chioggia.
Il nome del leone di Chioggia si perde nella notte dei tempi e mette in evidenza la rivalità tra Chioggia e Venezia. E ovviamente non è piacevole sentirsi chiamare “gatto” al posto di “leone”, non è vero?
I musei da visitare
Chioggia è stata una gita decisa all’ultimo momento e non programmata. Inoltre nel pomeriggio avevo prenotato una visita a Venezia: per questo non ho considerato le visite culturali e ho preferito passeggiare per le vie del centro.
Se è nel tuo interesse e avrai più tempo a disposizione rispetto a me, ti segnalo anche un paio di musei.
- Il Museo Civico della Laguna Sud raccoglie al suo interno collezioni etnografiche e archeologiche della laguna. Per maggiori info: www.museo.chioggia.org.
- Il Museo dell’Orologio è un museo verticale che racconta la storia millenaria del campanile di Sant’Andrea e il relativo orologio. Per maggiori info: www.chioggia.org.

Chioggia e gli artisti
Chioggia non è solo da visitare: nel tempo è stata bella da dipingere e da raccontare grazie ad artisti e letterati.
Riva Vena è lo scorcio più famoso di Chioggia e il più gettonato nell’arte.
Un ricercatore locale ha censito ben oltre 800 artisti tra italiani e stranieri che hanno trovato ispirazione a nella Piccola Venezia. Un lavoro che gli ha preso 10 anni ma che ne valsa la pena.
Dopo l’Unità d’Italia questa parte di laguna veneta fu tappa di un pellegrinaggio artistico: i pittori arrivavano da Venezia e Padova attratti da una luce e da una vita quotidiana che sembravano più autentiche rispetto ad altre mete.
Ancora oggi non è raro vedere qualcuno con il cavalletto in riva al canale.
Chioggia ha dato i natali anche a grandi nomi della cultura italiana.
La famiglia di Eleonora Duse, una delle più importanti attrici teatrale in Italia tra Otto e Novecento: era chioggiotta da tre generazioni.
Percorrendo Corso del Popolo verso Piazzetta Vigo si incontra la Calle Duse, dove la famiglia abitava: la città le ha dedicato una lapide e un busto bronzeo nella sala del Consiglio comunale.
Dopo averla vista recitare, Anton Čechov scrisse che pur non capendo l’italiano le sembrava di capire ogni parola. Dall’altro canto, Stanislavskij disse di essersi ispirato a lei per il suo celebre metodo.
Infine Carlo Goldoni abitò proprio qui a Chioggia nel Palazzo Poli, ambientando la commedia Le baruffe chiozzotte.
Cosa fare a Pellestrina?
Pellestrina è formata da tre borghi: San Pietro in Volta, Portosecco e il centro abitato.
Camminando tra le strette calli e le case dai colori vivaci ci si avvicina al lento ritmo che la contraddistingue: la pesca e il mare la fanno da padrone.
E’ probabile che ti troverai tra le reti stese ad asciugare, le barche attraccate e una calma ben diversa da quella della parte più famosa di Venezia.
- All’estremità meridionale si trova Ca’ Roman, una riserva naturale protetta e punto ideale per il birdwatching.
- Nel centro merita una sosta il Santuario della Madonna dell’Apparizione e ancora oggi meta di pellegrinaggio.
- Il merletto lo puoi trovare anche a Pellestrina, un artigianato tramandato nel tempo che condivide le radici con la più famosa tradizione di Burano.
- Fare una passeggiata o una pedalata lungo i murazzi, l’antica diga in pietra costruita nel Settecento per proteggere la laguna dall’Adriatico. Il percorso è pianeggiante e adatto a tutti.
Ti racconto meglio cosa puoi fare al Lido di Venezia!

Come raggiungere Pellestrina da Chioggia?
Pellestrina si trova a venticinque minuti di vaporetto da Chioggia: un breve attraversamento della laguna per raggiungere l’isola che collega la città al Lido di Venezia.
Puoi organizzarti autonomamente:
- prendendo la linea 11 del vaporetto ACTV che collega Chioggia a Pellestrina con corse frequenti e partendo da Riva Merlin.
- Il costo è di circa 10 €.
In alternativa ci sono delle gite organizzate da prenotare:
Come arrivare a Chioggia con i mezzi pubblici
Io ho raggiunto Chioggia con un bus extraurbano da Venezia. Se soggiorni a Mestre e a Venezia è la soluzione migliore perché più veloce ed economica.
- Tempo di percorrenza 1 ora (se non c’è traffico).
- Partenza ogni mezz’ora da Piazzale Roma con il numero 80 oppure 80B.
- Il costo del biglietto è di 6.40 € a tratta.
Chioggia è raggiungibile anche col treno: la linea ferroviaria è quella di Venezia – Bologna con un cambio a Rovigo.


