Sono stata diverse volte a Strasburgo ma ho sempre e solo considerato il centro storico: i musei, la cattedrale, Petite France e gli spettacolari scorci della città sul fiume Ill. Lo scorso marzo ho avuto la possibilità di visitare qualcosa di nuovo: il Giardino Botanico di Strasburgo grazie alla segnalazione dell’Office de tourisme de Strasbourg quando hanno capito il mio interesse per le aree verdi & company.
Complice la bella giornata e ancora abbastanza tempo prima che Flixbus mi riportasse a Friburgo, non ho esitato ad andare a visitarlo (e di corsa!). Era ancora marzo e la natura era appena all’inizio del suo risveglio: non oso immaginare girare per il Jardin botanique durante la primavera con i fiori che si stanno schiudendo, in estate per rinfrescarsi ai piedi di qualche albero o in autunno quando il giallo e l’arancione la fanno da padrone.
Com’è nato il Giardino Botanico di Strasburgo?
Tutto iniziò nel XVII secolo quando un gruppo di professori della facoltà di medicina decise di creare uno spazio verde per aiutare i loro studenti ad analizzare. Gli orti botanici servivano proprio per insegnare ai futuri medici quali piante usare e come usarle per la curare delle malattie.
All’inizio, il Giardino Botanico si trovava nella vecchia Accademia protestante della città nel distretto di Krutenau. E’ nel 1884 che venne trasferito nella sede in cui lo possiamo ancora oggi ammirare. Con l’annessione dell’Alsazia – Lorena alla Germania, venne creato un nuovo quartiere: Neustadt, il quartiere tedesco imperiale, dove furono costruite le ambasciate, gli uffici pubblici e di rappresentanza e l’università. Le autorità tedesche collocarono il Giardino Botanico all’interno degli spazi universitari con l’intenzione di farne il secondo più importante dopo Berlino.
Gestito dall’Università ancora oggi, il Giardino Botanico divenne anche un osservatorio astronomico e abbellito nel 1990 da un blocco gnomonico creato con una pietra arenaria proveniente dai Vosgi, una catena montuosa poco distante. Oggi è stato inserito tra i monumenti storici della città ed è tra i più importanti giardini botanici della Francia.

Cosa si trova nel Giardino Botanico Universitario?
Il Giardino Botanico ha il compito di sensibilizzare le persone sull’importanza di una giusta tutela del patrimonio vegetale. Al suo interno vengono coltivate e conservate molte specie vegetali minacciate dall’estinzione: il suo compito è quello di acclimatare specie esotiche e di conservare la ricchezza botanica presente in natura.
La visita al giardino tocca varie tappe, una più bella dell’altra
- Arboreto: è la parte più grande del giardino dato che copre metà della sua superficie. Sono coltivati alberi e arbusti provenienti da tutti i continenti: 150 conifere tra cui alcuni esempi di cipresso calvo in piedi a 35 m da terra, 350 legni duri e 1.500 arbusti. Intorno al lago le conifere creano uno spettacolo unico!
- Scuola botanica: qua vengono raccolte 1.500 specie provenienti dalle regioni temperate e sono raggruppante in base alle loro caratteristiche morfologiche e in base ad una classificazione sistematica secondo la loro evoluzione durante i secoli. Si può dire che la scuola botanica mostra la genealogia degli alberi in modo vasto e complesso.
- Trame ecologiche: un tuffo tra le piante acquatiche, una passeggiata tra i giardini rocciosi, le piante tipiche della brughiera o semplicemente della steppa sabbiosa. E’ bello poter girare in pochi metri tra i vari ecosistemi senza dover prendere un’aereo.
- Piante utili: è una sezione dove vengono raccolte tutte quelle piante usate dall’uomo come le piante medicinali, quelle aromatiche e alimentari, senza scordarsi di tutte quelle piante utilizzate per tingere le fibre tessili o come coloranti alimentari.
- Serre: il mio posto preferito dopo il lago! Due sono le serre presenti. La serra tropicale alta ben 12 metri che contiene ben 450 specie provenienti dai tropici. La serra di Barry è una serra rotonda con all’interno uno stagno di 7 m di diametro dove si coltiva la gigantesca ninfea dell’Amazzonia. Durante l’estate vengono installate nell’aranciera tutte le piante legate alla macchia mediterranea.

Informazioni utili per la visita
Il Jardin botanique de Université Louis Pasteur de Strasbourg (così si chiama in francese) si trova in 28 Rue Goethe: lo potete raggiungere a piedi dalla cattedrale (non più di 15/20 minuti) e con i mezzi pubblici. L’entrata è gratuita.
Gli orari d’apertura cambiano in base al periodo: controllate prima di andarci! Ogni domenica pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alle visite guidate gratuite.



16 pensieri sparsi
Sono stata in Francia varie volte, ma Strasburgo non l’ho mai visitata; ma da quello che ho letto in giro è una città che merita assolutamente. Già solo il suo Giardino Botanico è un ottimo motivo per andarci!
La Francia l’ho sempre snobbata ma dopo il mio anno in Erasmus in Germania, nella vicina Friburgo, ho incominciato a conoscerla meglio (ed apprezzarla di più). A Strasburgo ci sono stata diverse volte e ci ho lasciato il cuore … anche al Giardino Botanico!
Sono stata una sola volta a Strasburgo e mi piacerebbe molto tornarci. Ignoravo assolutamente l’esistenza di un giardino botanico che sembra davvero interessante. Lo terrò presente per una prossima visita sicuramente.
Anche io ignoravo dell’esistenza di un orto botanico e che avesse tutta questa storia: me l’ha segnalato la signora dell’ufficio del turismo quando ha capito che avevo un debole per giardini & company! T’assicuro che è una meraviglia e piuttosto grande.
Ci fermeremo a Strasburgo a novembre, per una tappa del nostro road trip in Francia. Non vedo l’ora perché è una città che mi ha sempre affascinato molto, sia per lo stile di vita che per le bellezze paesaggistiche. Spero di riuscire a trovare del tempo utile per visitare anche il giardino botanico perché sembra davvero splendido!
Io non mi stuferò mai di visitare Strasburgo e chissà quando sarà la mia quarta volta! Il giardino botanico è molto bello e non me l’aspettavo così grande. Chissà, magari a novembre lo troverai innevato: ho visto delle bellissime foto col giardino tutto bianco … ha il suo fascino anche nella versione invernale.
Giardini botanici ed entrata gratuita sono un’accoppiata vincente. Stasburgo ha iniziato ad incuriosirmi da poco ma tra i post che ho letto su di essa, sembra una bella città. Il Giardino per me è sicuramente un punto in più visto che mi piace vederli quando vado in giro per i miei viaggi!
Anche io adoro l’accoppiata giardini botanici + entrata gratuita: ho un debole per le aree verdi ed è sempre bello poter curiosare liberamente qua e là.
Non me l’aspettavo, ma mi sono innamorata di Strasburgo, io che non ho mai visto di buon occhio la Francia. Dopo 3 visite a questa bellissima città, sicuramente ne organizzerò altre. Se ci riesci, un viaggio merita (così come tutta l’Alsazia!).
Che bellezza, quando sono andata a Strasburgo me lo sono perso. Ma non avevo proprio idea che esistesse, figurati. Peccato, la prossima volta voglio andarci, mi piacciono queste oasi verdi
Ah ah, anche io me lo sono sempre perso se non fosse stata per la segnalazione da parte dell’ufficio del turismo l’ultima volta che ho visitato Strasburgo. E’ un posto che ti consiglio molto!
Adoro i giardini botanici e questo, dalle tue foto e dal tuo racconto, sembra essere davvero bello! Lo segno per quando capiterò a Strasburgo 😉
Come in tutti i giardini botanici che ho visitato, anche in questo il mio cuore ci è rimasto! La prossima volta a Strasburgo, voglio continuare il mio giro dedicato al verde: ho scoperto essere una città molto green.
Ottimo consiglio, i giardini botanici piacciono molto anche a me e non perdo mai occasione di andarli a visitare nelle città in cui vado.
Spesso sono poco presi in considerazione secondi me, ma meritano. Questo sembra davvero grande e rigoglioso!
A me è piaciuto molto ma in marzo, la natura è ancora un pò addormentata: non oso immaginare in questo periodo estivo come deve essere bello!
Giardino che racconti, giardino che scopri! Questo mi attira molto e poi di Strasburgo ho ricordi dolcissimi…
Sono contenta che raccontandoti del Giardino Botanico, ti abbia fatto in mente bei ricordi di Strasburgo!