A Strasburgo, il capoluogo dell’Alsazia, ci sono arrivata per puro caso. Come tutti i luoghi in cui sono arrivata senza averlo programmato, me ne sono innamorata. Ci sono andata tre volte e credo che se mi capitasse l’occasione, non esiterei a ritornarci nuovamente. Uno dei luoghi preferiti è sicuramente il quartiere Petite France.
Petite France è il nome un quartiere molto centrale ed è anche tra le zone più caratteristiche della città. La presenza delle tipiche case a graticcio colorate, chiamate colombages di certo non passa inosservata: tetti spioventi e balconi in legno ricoperti nella bella stagione da gerani fioriti, rendono il luogo magico e fiabesco. Contribuiscono a rendere questo clima surreale sicuramente sono i canali e i relativi ponti, oltre al tanto verde.
- Un itinerario di Strasburgo molto caratteristico di cui non rimarrai deluso.
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Com’è nato il quartiere Petite France?
Petite France è un quartiere rimasto intatto nel tempo che risale al XVI secolo, dove per lungo vissero e lavorarono mugnai, conciatori e pescatori: le finestre e le case furono costruite a pelo sull’acqua proprio per questo. Caratteristica è la Maison des Tanneurs costruita nel 1572: un tetto con una pendenza molto forte e aperti solai piuttosto larghi erano i luoghi ideali dove si facevano essiccare le pelli.
Pensate che il nome di questa zona, tra le migliori conservate in città, deriva dal nome dell’ospedale che venne eretto qui in passato, il cosidetto hospice des vérolés: si curavano malattie veneree contratte dai mercenari dei vari re di Francia durante le guerre d’Italia. Per questo motivo, il quartiere venne chiamato amichevolmente Französel (ovvero la piccola francese) dagli abitanti: da Französel a Petite France il passo è breve!
E’ una meraviglia girare qua: io ci sarei rimasta a vita! Oggi è il luogo ideale per passeggiare e rilassarsi, visitando le varie botteghe artigiane, mangiando qualcosa di tipico nei vari ristoranti o ascoltare della musica dal vivo nella bella stagione.
La diga Vauban e i Ponts Couverts
Girovagando qua e là è facile poi arrivare ai ponti coperti, chiamati Ponts Couverts, anche se nel 1700 le relitive coperture furono distrutte. Le torrette da cui sono dominati servivano da bastioni per la difesa nel caso di attacchi alla Repubblica strasburghese. I Ponts Couverts ci portano direttamente ad un altro luogo che per me è stata una scoperta: la diga Vauban.
La diga Vauban è un ponte coperto e fortificato, di origine medievale e situato sull’Ill, il fiume di Strasburgo. Questo sbarramento, o diga qualsivoglia, doveva servire a proteggere la città racchiusa all’interno delle mura e serviva inoltre a suddividere il fiume in quattro canali. Ma fu nel 1681, dopo l’annessione alla Francia di Strasburgo che l’ingegnere Vauban edificò delle nuove mura fortificate. Intorno al 1690 fu costruita la diga, ad opera di Tarde e secondo al disegno militare di Vauban. E’ detta anche Grande Ecluse, cioè “grande chiusa”: in caso di necessità permetteva di inondare la parte meridionale della città.
Oggi, in cima all’edificio è stata allestita una terrazza panoramica da dove è possibile ammirare la città, mentre è possibile percorrere anche l’interno dell’edificio dove troviamo ancora delle testimonianze dell’epoca e del suo uso. L’entrata è gratuita ed è aperto tutti i giorni.

Perché visitare Petite France e la diga Vauban?
Un tuffo nel passato, la magia dei canali e le case a graticcio: sembra di vivere nelle fiabe. Se poi ci mettete le cicogne, il gioco è fatto. Si perché la cicogna è il simbolo di questa città e ogni tanto alzate gli occhi, vi capiterà di vedere qualche nido qua e là nei tetti delle case. Se poi ci andate in primavere e in estate, quando tutto è fiorito, l’effetto ti stordisce positivamente e non vorresti più andartene via!
Una curiosità: Strasburgo significa “città delle strade“, dal latino “Strateburgus“.





8 pensieri sparsi
Un luogo da favola, da vedere…Grazie per i tuoi preziosi consigli!
Si per me lo è stato tutte le volte che l’ho visitato!
Che belle queste cittadine che assomigliano proprio a dei gioiellini, così curate nei dettagli e fiabesche! Gia’ solo il nome del quartiere Petite France ispira…!
Quando ho visitato Colmar e Strasburgo, mi sembrava proprio di essere in una fiaba! E pensare che non ho mai amato molto la Francia ma ho incominciato a rivalutarla 🙂
uno di quei paesini delle fiabe! davvero suggestivo. Complimenti per il tuo blog, mi piace molto!
Non c’ero mai stata e devo ringraziare il mio Erasmus che mi ha fatto conoscere posti nuovi: Strasburgo era solo ad 1 ora da Friburgo e quando potevo, ci andava. Devo dire che mi è venuta nostalgia di questa città dopo aver visto delle bellissime foto natalizie 🙁
Grazie per i complimenti 🙂
Anche a me è capitato spesso di visitare luoghi che non avevo messo in programma, e di innamorarmene più dei luoghi messi in itinerario! La Petite France di Strasburgo mi attira moltissimo. Spero di immergermi presto anche io in questo luogo fiabesco 🙂
Vero! La stessa cosa mi era capitato con l’Irlanda e Dublino: io stavo programmando di partire per Londra per un corso di inglese e all’ultimo sono partita per l’Irlanda, quindi senza aspettative di nessun tipo ed è stato amore a prima vista. Altri luoghi dei quali mi avevano parlato tutti bene, ero partita tutta gasata e … delusione una volta sul posto!
Strasburgo a me è piaciuta tantissimo e spero piacerà anche a te quando ci andrai! 🙂