La Calabria è stata spesso meta delle mie vacanze estive: la fortuna di poter vivere nella casa dei nonni che si affaccia proprio sul mare.
Quello che non sapevo, e che avrei scoperto solo più tardi, è che la spiaggia dove passo la gran parte delle giornate vacanziere è del tutto particolare.
Mi trovo sulla Costa dei Saraceni, quel tratto della Calabria ionica che va da Punta Alice a Capo Rizzuto tra la provincia di Cosenza e quella di Crotone: è questa la zona meglio conosciuta come le spiagge rosse.
Costa dei Saraceni
Tra Capo Colonna e Capo Rizzuto il panorama si fa selvaggio: la tipica vegetazione mediterranea si butta a capofitto nel mare e le diverse spiagge sono alternate da scogli a mo’ di separé.
La sabbia prende una sfumatura che vira sui colori caldi, soprattutto nella bella stagione, creando un forte contrasto col colore del mare. Una sabbia formata soprattutto di frammenti di conchiglie e per nulla appiccicosa.
La Costa dei Saraceni è tra i tratti costieri più selvaggi e ricchi di storia della Calabria:
- è durante il periodo della Magna Grecia che questa parte della Calabria conobbe il suo massimo splendore: la scuola di Pitagora a Crotone e il tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna sono solo alcune delle storie da approfondire.
- Il castello aragonese de Le Castella è il simbolo indiscusso di della Costa dei Saraceni.
- L’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, con i suoi 15.000 ettari di estensione, è tra le riserve marine più vaste in Italia. Una zona in cui la ricchezza della flora e della fauna sono protette e valorizzate

Perché si chiama Costa dei Saraceni?
Durante il Medioevo la costa della Calabria è caratterizzata dalle diverse scorribande di pirati dell’Impero Ottomano: sono i turchi-ottomani dei sultani Selim I e Sulayman I (ovvero Solimano il Magnifico) e conosciuti meglio come i Saraceni.
I Saraceni non si limitano ad invadere solo questa zona ma anche il resto delle coste del Mediterraneo: il panico delle popolazioni locali è all’ordine del giorno ed è per questo che vengono costruite delle torri di avvistamento.
In Calabria è possibile trovarne ancora oggi e in buone condizioni: sono simbolo difensivo medievale, periodo in cui le invasioni arabe e saracene, assalti da parte dei pirati e scontri per la conquista delle marine erano all’ordine del giorno.
Le spiagge rosse della Costa dei Saraceni
Le spiagge di cui ti parlerò si trovano in quel tratto della costa crotonese lunga circa 50 km tra il fiume Nicà e il fiume Tacina, nella zona di Steccato di Cutro e passando per Isola Capo Rizzuto.
Crotone
A sud del capoluogo, in località Capo Colonna c’è la spiaggia di Scifo: è una spiaggia sabbiosa e delimitata da delle piccole scogliere ai lati; questa tipologia di spiaggia è tipica di questa zona
La spiaggia è conosciuta anche come spiaggia di Torre Scifo o spiaggia di Punta Scifo per via della presenza della Torre di Scifo.
E’ un’imponente fortificazione costruita durante il Cinquecento per difendere la coste dagli attacchi saraceni, di cui ti ho raccontato poco fa.
Tra Capo Colonna e Le Cannella, consiglio anche la spiaggia di Marinella.
Isola Capo Rizzuto
Qui si sviluppano diverse spiagge una dopo l’altra: Le Cannella è la spiaggia più grande. Poi seguono a ruota le le diverse spiaggette che caratterizzano la località Le Fratte come Curmo e i Cavallucci.
La sabbia è abbastanza fine, il suo colore vira al rossastro: la densità cambia in base al momento della giornata o dal clima. Se ad esempio capiti al tramonto, ti sembrerà tutto più accesso!
La spiaggia è spesso stretta e lunga che cambia anche i base alle mareggiate: ogni anno mi capita di vedere la spiaggia cambiata proprio grazie agli eventi climatici.
Tra una spiaggia e l’altra troverai degli scogli: l’ideale per chi ama questo tipo di paesaggio.
Una cosa che faccio spesso è quella di bagnarmi per poi applicarmi l’argilla. In alcuni tratti alcune pareti che dalla terra ferma scendono verso il mare sono fatte proprio di argilla!

Le altre spiagge da non perdere
Proseguendo verso sud, la costa inizia a cambiare così come le spiagge; ti consiglio comunque di fermarti. Ecco qualche idea:
- Capopiccolo a Capo Rizzuto. I colori dell’acqua sono decisi e belli: la consiglio a chi ama più le spiagge con gli scogli.
- La spiaggia rossa de Le Castella: stretta e lunga. E’ molto panoramica perché dà proprio sul castello aragonese; non la consiglio a chi ama un ambiente più selvaggio e meno turistico.
- Marinella di Cutro. La costa inizia ad aprirsi e la sabbia è piuttosto fina e vira più sul grigio chiaro.
Informazioni utili
Per raggiungere le diverse spiagge è necessario l’utilizzo dell’auto.
Che tu venga da nord o da sud, devi percorrere la strada statale 106 Jonica:
- uscita a Crotone per la spiaggia di Scifo (a sud della città, direzione Capo Colonna, seguendo la SP49) se vieni da nord.
- uscita a Isola Capo Rizzuto per le altre spiagge seguendo le indicazioni per Le Cannella / Capo Rizzuto se vieni da sud.
- c’è un’uscita apposita a Le Castella, direzione sud dopo Isola Capo Rizzuto.
Senza rientrare sulla SS106 Jonica, le diverse spiagge sono vicine tra loro e puoi raggiungerle con le strade provinciali:
- SP 48 collega Le Cannella a Marinella.
- SP 50 collega Capo Colonna a Isola Capo Rizzuto (e nel mezzo ci sono le spiagge di Marinella e Le Cannella).
- Una volta arrivata a Le Cannella, ti ritrovi subito alle spiagge di Curmo e i Cavallucci, fino ad arrivare a Capo Rizzuto.
Cosa vedere oltre le spiagge rosse?
Non solo mare, la Costa dei Saraceni offre itinerari storico-culturali di tutto rispetto. Ecco qualche consiglio per alcune gite fuori porta sulla costa ionica calabrese:
- fermarsi a Crotone e ti racconto cosa vedere nella città di Pitagora.
- Le Castella è un borgo molto vivace durante la stagione estiva: merita una visita!
A nord di Crotone ti consiglio di fermarti a:
- Cirò Marina famosa per il suo vino.
- Rossano noto come Codex Purpureus Rossanensis e patrimonio UNESCO.
- A Sibari con il suo parco archeologico e centro nevralgico della Magna Grecia.


