Altstadt di Monaco tra Sendlinger Tor e Isartor

L’ALTSTADT DI MONACO TRA SENDLINGER TOR E ISARTOR

Il centro storico di Monaco racchiude tanti piccoli scrigni e avevo iniziato a parlarvene già nell’articolo Monaco: cosa vedere in 3 giorni. Ora vi porto a conoscere l’Altstadt di Monaco tra Sendlinger Tor e Isartor: queste sono due delle tre porte principali (l’altra è Karlstor) che ancora oggi delineano il centro storico della città.

 

Scorcio da Viktualienmarkt
Scorcio da Viktualienmarkt

 

Punto di partenza è proprio Sendlinger Tor, torre probabilmente costruita a cavallo tra il Duecento e il Trecento come parte integrante alle fortificazioni cittadine. Da qui parte l’omonima Sendlinger Strasse che confluisce poi su Marienplatz con Rosenstrasse. Di aspetto completamente differente rispetto a Neuhauser Strasse, Sendlinger Strasse l’ho amata subito: sempre movimentata perché altra via dello shopping ma molto più caratteristica per quanto riguarda l’architettura. Appena iniziate a percorrerla, di sicuro noterete ASAMKIRCHE e la relativa Asamhaus: io avevo già conosciuto questa chiesa virtualmente ma non ero preparata a questo trionfo di rococò! La chiesa non è molto grande ma sicuramente non passerà inosservata per gli stucchi, gli affreschi e le preziose decorazioni: i due fratelli Asam la costruirono per ringraziare S. Giovanni Nepomuceno, protettore dei ponti e delle acque. I due fratelli Asam vennero salvati da una tempesta sul Danubio e come non ringraziare il santo di turno?

 

Sendlinger Strasse con l'Asamkirche & Asamhaus
Sendlinger Strasse con l’Asamkirche & Asamhaus

 

Dopo che vi siete ripresi da tanta arte, a metà Sendlinger Strasse vi consiglio di tagliare su una via laterare alla vostra destra che vi porta in St. Jakons Platz. La piazza è molto ma molto carina con tutti quegli edifici tipici così come lo MüNCHNER STADTMUSEUM, ovvero il Museo Civico di Monaco: una vera chicca! Quando l’ho visitato io c’era solo la mostra permanente distribuita su tre piani. I primi due raccontano la storia di Monaco dalle prime testimonianze fino ai giorni nostri (o quasi) e una parte è dedicata al Nazionalsocialismo. E mi raccomando, divertitevi a scoprire quante cose conoscete della lista Typisch München!

L’ultimo piano è stato un vero spasso e non volevo più uscire: c’erano marionette & company usati per le rappresentazioni teatrali e nel cinema, sembrava di essere al Luna Park!

 

Marionette al Museo Civico
Marionette al Museo Civico

 

Quando uscite, nella stessa piazza vi troverete di fronte ad un edificio moderno: questo è il Museo Ebraico con il relativo archivio. Monaco giocò un ruolo importante durante la dittatura nazista e la comunità ebraica della città subì pesantemente la situazione. Basti pensare che poco distante da Monaco c’è il campo di concentramentro di Dachau, il primo (purtroppo) di tanti altri.

 

L'esterno del Museo Civico
L’esterno del Museo Civico

 

Una volta terminata la visita al museo cittadino, io mi sono diretta verso VIKTUALIENMARKT, il mercato degli alimentari: è aperto tutti i giorni tranne la domenica ed è possibile trovare di tutto e di pù come frutta, verdura, pane, salumi, vini e via dicendo. Di certo non passerà innosservato il tradizionale albero della cuccagna al suo centro e un Biergarten dove fermarsi per una sosta culinaria!

 

L'albero della cuccagna a Viktualienmarkt
L’albero della cuccagna a Viktualienmarkt

Qui troverete anche delle chiese. La più interessante è forse Peterkirche, per gli abitanti è semplicemente Alter Peter: è la più antica chiesa di Monaco, risale al 1158 e rimaneggiata diverse volte nel corso del tempo. Inoltre è possibile salire 306 scalini per raggiungere campanile e ammirare la città dall’alto: se è bel tempo, si vedono pure le Alpi! Purtroppo quando ci sono andata io lo stavano ristrutturando e non sono potuta andarci. Una curiosità: di campanili ce n’erano ben due, ai lati ma furono abbattuti per lasciar posto solo ad un campanile al centro.

Prima di andare oltre, vi consiglio di fare una tappa a ISARTOR, forse la più spettacolere delle tre porte. Il nome deriva dal vicino fiume Isar, restaurata dall’architetto Friedrich von Gärtner nel 1835 che volle mantenere la struttura originaria. Sulla parte esterna, quella che da su Sonnenstrasse, ci sono dei bellissimi affreschi. Inoltre al suo interno è possibile ammirare gli affreschi dell’epoca del restauro ed il museo dedicato al comico bavarese Karl Valentin.

 

Isartor
Isartor

 

Il giro per l’Altstadt può concludersi al Hofbräuhaus dopo aver fatto un giro nella zona dopo a Marienplatz e il Viktualienmarkt: fondata nel lontano 1589 come la “Königliche Hofbrauerei“, da allora non ha mai smesso di servire della buona birra e mangiare del buon cibo locale. Pensate che proprio qua nel 1921 Hitler tenne il suo famoso discorso dal quale diede il via al suo successo politico!

 

L'esterno di Hofbräuhaus
L’esterno di Hofbräuhaus

 

ALTSTADT DI MONACO TRA SENDLINGER TOR E ISARTOR: extra & curiosità

BAYERISCHES NATIONALMUSEUM

Con il Museo Civico, il Bayerishes Nationalmuseum è il museo che mi è piaciuto di più: potrete scoprire la storia della Baviera dalle origini fino all’Ottocento e vi assicuro che le sale non finiscono più! Reperti archeologici, arte sacra, oggetti appartenuti alla famiglia reale, arazzi … davvero tanta roba!

Inoltre al piano -1 ho visitato una mostra temporanea interminabile di presepi di ogni genere, a volte dei veri capolavori d’arte: ho scoperto essere la raccolta privata del signor Max Schmederer che, oltre a raccogliere i vari pezzi, lui stesso ne creò di nuovi. Nell’altra ala troverete anche le varie riproduzioni delle case tipiche tirolesi. Al piano +2 io ho trovato una mostra (credo momentanea) sulla ceramica.

Quando l’ho visitato io, ho colto l’occasione del giovedì con la chiusura alle 20 anzichè alle 17 e mi sono ritrovata a seguire uno spettacolo itinerate attraverso le sale del museo: c’era un piccolo coro di frati che in ogni sala cantavano canzoni di chiesa.

 

Una sala del Bayerishes Nationalmuseum
Una sala del Bayerishes Nationalmuseum

 

HOFGARTEN, IL GIARDINO REALE

Una tappa all’Hofgarten è da fare: a due passi dal Bayerisches Nationalmuseum e da Odeonplatz, è una una piccola chicca nel centro della città. Da non perdere gli affreschi di Peter von Cornelius, che raccontano alcune scene della storia dei Wittelsbach, il Dianatempel e il Bayerische Staatkanzlei.

 

Hofgarten all'imbrunire
Hofgarten all’imbrunire

 

ALTSTADT DI MONACO TRA SENDLINGER TOR E ISARTOR: costi

MüNCHNER STADTMUSEUM: io ho pagato solo 4€ (e li vale tutti!) perché c’era solo la mostra permanente. Nel caso in cui ci fossero anche mostre temporanee, il biglietto costa 11€

BAYERISCHES NATIONALMUSEUM: il costo del biglietto interno è di 7€, sono previste delle riduzioni.

MUSEO DI ISATOR:  il costo del biglietto è di 4€

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Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L'Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c'è il mare ... infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

4 thoughts on “L’ALTSTADT DI MONACO TRA SENDLINGER TOR E ISARTOR

    sandra

    (maggio 11, 2018 - 3:40 pm)

    Monaco è una città che riserva grandi sorprese, adoro la Baviera e questo angolo di Germania e quando posso ci vado volentieri. Inoltre sai che non ero mai passata di qui? Ci seguiamo solo su instagram! Ad accomunarci sarà l’amore per l’Irlanda.

      Katia

      (maggio 11, 2018 - 5:34 pm)

      Ti devo dire che questa parte di Monaco è quella che mi è piaciuta di più perché inaspettata e fuori dal turismo di massa! In Baviera mi sento un pò a casa perché la base di tradizioni e culture sono molto simili al Tirolo, all’Alto Adige e al Trentino.

      Si infatti, mi sa proprio che ci seguiamo soprattutto via Instagram: sul tuo blog mi sono persa (in positivo) a leggere le tue avventure irlandesi e mi hai fatto venire una gran nostalgia per Dublino e l’Irlanda in generale!

    Fiorella

    (aprile 12, 2018 - 8:38 pm)

    Bel posto Katja! Pensa che a Monaco ci sono stata già due volte ma senza vedere niente di tutto ciò, limitandomi ai dintorni di Marienplatz e all’Englischer Garten. Monaco mi è piaciuta molto e ci tornerei anche volentieri, grazie per questo bell’itinerario 🙂

      Katia

      (aprile 12, 2018 - 8:59 pm)

      Ho la brutta abitudine di mettere il naso fuori dai grandi circuiti turistici: pensa che il il Bayerisches Nationalmuseum e il Museo Civico erano semi vuoti ma sono quelli che mi sono piaciuti di più!

      Il prossimo post ti piacerà sicuramente: perlerò del quartiere Schwabing che avevo già anticipato su FB … vuol dire che ti sto dando buoni spunti per ritornare e rivisitare Monaco, che dici? 🙂

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