SENIGALLIA, UNA ROTONDA SUL MARE E UNA SPIAGGIA DI VELLUTO

Senigallia, una rotonda sul mare e una spiaggia di velluto: Senigallia era questo per me, prima di andarci. Non conoscevo altro, solo la fama di una rotonda sul mare e di una spiaggia di velluto. Nient’altro. Una volta arrivata, ho avuto una sensazione stranissima: ci sono andata nella pausa pranzo tra le 13 e le 16, dopo aver visitato Pesaro nella mattinata. E per una che viene dal nord, è inconcepibile aprire negozi e musei tra le 16 e le 17: ma è tardissimo!!! Ho girato la città con tutte le saracinesche abbassate e nessun’anima viva in giro: ho avuto l’impressione di essere in un quadro di Giorgio De Chirico. Ma mi e’ piaciuta tantissimo e vorrei ritornarci, ovviamente in orari in cui trovo la città viva!

 

Uno scorcio di Senigallia
Uno scorcio di Senigallia

 

Senigallia, una rotonda sul mare e una spiaggia di velluto: LA ROTONDA SUL MARE e LA SPIAGGIA DI VELLUTO

La rotonda sul mare caratterizza la spiaggia di velluto: una passerella che collega la spiaggia alla struttura bianca vera e propria situata nel mare. La sua storia è lunga e travagliata tra chiusure, riaperture e riadattamenti ai vari gusti dell’epoca. Nacque come struttura balneare grazie alle varie attività idroterapeutiche e ricreative durante la Belle Epoque, riadattata a struttura alberghiera, chiusa durante la Seconda Guerra Mondiale (diventando un magazzino) e riaperta negli anni ’50: ed è in questo periodo che passarono qua stelle dello spettacolo, esibendosi in diversi spettacoli. Fu chiusa nuovamente causa inagibilità per riaprire nel 2006, ospitando ancora oggi mostre, spettacoli e concerti.

Una rotonda sul mare
Una rotonda sul mare

 

Come non passeggiare da queste parti o farsi un bagno in estate nelle sue vicinanze? Si perché Senigallia è una località molto animata nel periodo estivo: come non innamorarsi di questa lunga striscia di spiaggia bianca, fatta di quella sabbia morbida, vellutata e bianca. Un pezzo di litorale che anche fuori stagione dà il meglio di sé: peccato che la stagione estiva fosse appena finita quando ci sono andata io perché mi sarei fatta volentieri un bel bagno.

Una spiaggia di velluto
Una spiaggia di velluto

 

Senigallia, una rotonda sul mare e una spiaggia di velluto: LA ROCCA ROVERESCA e IL MUSEO COMUNALE D’ARTE MODERNA E DELL’INFORMAZIONE

La vedrete appena uscite dalla stazione dei treni. E’ impossibile non notarla. La Rocca Roveresca è lì imponente col verde prato tutt’intorno che la distanzia dalle antiche case del centro storico. Di forma quadrilatera con dei torrioni circolari, voluta da Giovanni della Rovere sorge su un’antica fortificazione romana. Il cortile è del  XV secolo e caratterizzato da un elegante pozzetto. Per mia fortuna, la Rocca Roveresca era aperta grazie all’orario continuato e l’ho subito visitata. Non c’è mobilia al suo interno ma ne vale comunque la pena: alcuni spazi ospitano mostre temporanee. Ho percorso le varie sale dai grossi muri, fino ad arrivare all’enorme terrazza del secondo piano dalla quale osservare il panorama.  Devo dire che visitarla in perfetta solitudine (si, ero l’unica persona in quel momento a visitarla, a parte i due custodi che mi hanno lasciato piena libertà nel mio girovagare), ha fatto si che io riuscissi ad apprezzarla … e se fosse uscito qualche cavaliere in groppa al suo cavallo??

L’entrata costa 4€.

Rocca Roveresca
Rocca Roveresca

Un altro luogo che ho avuto il piacere di visitare è stato il Museo Comunale d’Arte moderna e dell’Informazione, un piccolo luogo che gli amanti della fotografia non devono lasciarsi scappare. Non ho potuto ammirare tutte le opere che di solito sono esposte: una buona parte erano in prestito per una mostra all’estero ma ho apprezzato comunque quello che ho visto. Da visitare ci sono due sale appena entrati per poi proseguire la visita al piano superiore. Vi troverete ad ammirare foto, vecchie macchine fotografiche, sculture, una sezione con gli ex libris e una con la mail art. La parte principale è dedicata al fotografo Mario Giacomelli, nato proprio qua a Senigallia. Forse le foto più conosciute sono la serie dei Pretini dove delle ombre nere che giocano, danzano e fumano nel seminario vescovile.

L’entrata è gratuita.

Museo Comunale d’Arte moderna e dell’Informazione
Museo Comunale d’Arte moderna e dell’Informazione

Senigallia, una rotonda sul mare e una spiaggia di velluto: A ZONZO PER SENIGALLIA

Dato che, a parte la Rocca Roveresca e il Museo Comunale d’Arte Moderna e dell’Informazione, il resto era chiuso, mi sono limitata a girare a zonzo per la città. E devo dire che mi è piaciuta molto: sono partita da Piazza del Duca dove c’è la Rocca Roveresca e mi sono tenuta sulla destra, intrufolandomi nel cortile interno del Palazzo Baviera (anche questo visitabile ma chiuso), mi sono divertita ad osservare la preparazione per un evento serale a tema medievale nel Foro Annonariano (suppongo medievale per via dei vestiti che indossavano le persone), percorrendo i Portici Ercolani fino ad arrivare al Palazzo Comunale con la Statua del Monco. Da qui ho raggiunto Piazza Garibaldi col Duomo e il relativo Museo Diocesano, il Palazzo Mastai: è qui che mi sono sentita all’interno di un quadro dell’artista metafisico Giorgio De Chirico. Una piazza perfettamente rettangolare, grande e completamente vuota.

Da qui ho proseguito verso piazza Mazzini, il Teatro La Fenice e il Museo Comunale d’Arte moderna e dell’Informazione (l’entrata è proprio dietro al Teatro La Fenice); fino ad arrivare nuovamente alla Rocca Roveresca e la stazione dei treni.

 

Duomo di Senigallia
Duomo di Senigallia

 

Piazza Garibaldi a Senigallia
Piazza Garibaldi a Senigallia

 

Una curiosità: LA STATUA DEL MONCO

La Statua del Monco, al secolo statua del Nettuno, ha una storia del tutto particolare e ancora oggi misteriosa. Prima di tutto è chiamata così proprio perché è una statua monca, dato che mancano le braccia ma non si sa per quale motivo. Fu ritrovata in mare e gli esperti non sanno tutt’ora dargli una data precisa: è romana? E’ barocca? Ma perché non ci sono più le braccia? Voci di corridoio dicono che le braccia furono tagliate dai cittadini di Senigallia furiosi contro il Governo per il continuo aumentare delle tasse, sfogandosi così contro la sfortunata statua del Nettuno.

 

La Statua Monca
La Statua Monca

 

Senigallia, una rotonda sul mare e una spiaggia di velluto: cose da vedere assolutamente la prossima volta!

  • L’interno del Duomo e la Pinacoteca Diocesana
  • L’interno della Chiesa S. Maria delle Grazie e il relativo Museo della Mezzadria
  • Il teatro La Fenice: oltre ad essere il teatro principale, è possibile ammirare l’area archeologica relativa ad una antica Domus Romana

 

Uno scorcio di Senigallia
Uno scorcio di Senigallia

 

Senigallia, una rotonda sul mare e una spiaggia di velluto. Ma anche una Rocca Roveresca, un Museo Comunale d’Arte Moderna e dell’Informazione e una sensazione di essere in un quadro metafisico di Giorgio De Chirico. Senigallia per me ora è questa!

 

Una rotonda sul mare,
il nostro disco che suona,
vedo gli amici ballare,
ma tu non sei qui con me

 

 

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Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L’Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c’è il mare … infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

4 thoughts on “SENIGALLIA, UNA ROTONDA SUL MARE E UNA SPIAGGIA DI VELLUTO

    Erica

    (gennaio 15, 2018 - 8:50 pm)

    è da un sacco di tempo che mi riprometto di visitare Senigallia perché ci sono stata solo per il Summer Jamboree! Terrò ben a mente il tuoi itinerario!

      Katia

      (gennaio 15, 2018 - 11:26 pm)

      E non fare come me, che ci sono andata quando tutto era chiuso! 😉
      Ne ho sentito parlare Summer Jamboree: mi dovrò riorganizzare e ritornarci pure io.

    Chiara - Con un Viaggio nella testa

    (gennaio 11, 2018 - 3:21 pm)

    Senigallia è stata una bellissima scoperta anche per me, fuori stagione! Ora mi piacerebbe tornare in estate!

      Katia

      (gennaio 11, 2018 - 9:09 pm)

      Anche io vorrei ritornarci in estate: in versione estiva deve essere davvero bellina!

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