cosa vedere a padova seconda parte

Cosa vedere a Padova – seconda parte

Dopo avervi raccontato della Cappella degli Scrovegni, il Palazzo Bo col suo teatro anatomico, il Caffè Pedrocchi e concludendo il giro al Prato della Valle nell’articolo Cosa vedere a Padova – prima parte, con questo post si va a scoprire un’altra parte del centro storico di Padova.

Partendo da Caffè Pedrocchi, seguite la Piazzetta Cappellato Pedrocchi che vi porta dritti, dritti a piazza della Frutta con il suo Palazzo della Ragione, il quale sovrasta piazza della Frutta da una parte e piazza delle Erbe dall’altra: queste due piazze sono il centro nevralgico della città, dove trovare il mercato (giornaliero) ortofrutticolo. C’è da dire che da sempre, piazza delle Erbe era detta anche “della Biada” e successivamente “del Vino” proprio grazie ai vari mercati che si svolgevano: considerato centro commerciale di merci poco pregiate e comuni come verdure, legumi, crusche, oggi punto d’incontro magari per un aperitivo o il passeggio. Il Palazzo della Ragione, sede dell’antico tribunale tra il 1218 e il 1797, offre uno spettacolo che lascia senza parole per chiunque lo visiti. E’ un’unica sala lunga 80 metri e larga 27, caratterizzata da una immensa copertura a carena rivestita in piombo e da tutte le pareti completamente affrescate. Gli affreschi attuali sono stati eseguiti dopo il 1420 perché in questa data un grande incendio distrusse gli affreschi precedenti eseguiti da Giotto. Una curiosità: questi affreschi sono i più grandi al mondo dove trovare motivi zodiacali, astrologici, religiosi, animali, che simboleggiano le varie attività della città, durante i vari periodi dell’anno e l’intervento dei giudici del palazzo per discutere e poi decidere le varie questioni. All’interno della grande sala è possibile ammirare anche il enorme cavallo ligneo costruito nel 1466 e doveva essere utilizzato in una giostra. Proprio qui è conservata anche la “Pietra del Vituperio“, un blocco di porfido nero di su cui i debitori insolventi erano obbligati a spogliarsi e battere per tre volte le natiche prima di essere costretti a lasciare la città.

Piazza delle Erbe

Proseguendo la visita, piazza delle Erbe è collegata a piazza dei Signori, dove è impossibile non notare il bellissimo Orologio Astrario  realizzato nel 1344 da Jacopo Dondi da Chioggia. L’orologio riprende la teoria Tolemaica che poneva la terra al centro dell’universo. La torre, alta 30 metri,  ha 5 piani interni:  i primi 3 sono stati destinati a contenere le parti del meccanismo dell’orologio, mentre gli altri 2 costituivano la residenza del maestro orologiaio, custode e manutentore. Il quadrante circolare ha 3 fasce che mostrano relativamente le ore, le stelle e i segni zodiacali.

Piazza dei Signori e l'Orologio Astronomico
Piazza dei Signori e l’Orologio Astronomico

Terza tappa del tour è sicuramente il Duomo con il suo Battistero. Devo dire che il Battistero supera di gran lunga il Duomo in quanto bellezza artistica! Il Duomo, costruito su progetto di Michelangelo Buonarroti, è sicuramente messo in secondo piano dalla Basilica di S. Antonio. Costruito nel 1522, la facciata è tutt’ora incompleta e caratterizzata da 3 portali. Il suo interno è piuttosto semplice e può sembrare vuoto se messo a confronto con il suo Battistero e la Basilica del Santo. Ecco, il Battistero: fantastico! Il suo interno è completamente ricoperto da affreschi che non lasciano nemmeno un millimetro di spazio vuoto. Il suo artefice è Giusto de’ Menabuoi che ha raccontato “Storie della Genesi“, “Profeti ed evangelisti” e le “Storie di Cristo e del Battista“. Sul soffitto un Cristo Pantocratore è il protagonista indiscusso in mezzo ad un vortice di angeli.

Gli affreschi del Battistero
Gli affreschi del Battistero

Quarta tappa: ve la consiglio proprio. Perdetevi nel quartiere ebraico! La zona è piuttosto piccola ma è molto caratteristica e ha una lunga storia dove ammirare le varie abitazioni caratteristiche del Cinquecento, le case-torri sopraelevate tipiche dei quartieri ebraici, le finestre a bifora, portici e porticati, balconi e logge. Tra gli edifici di maggiore interesse ci sono le 3 Sinagoghe e l’antica Accademia Rabbinica (oggi l’edificio ospita l’hotel Toscanelli). Per chi fosse interessato, inoltre, è possibile visitare alcuni dei sette cimiteri ebraici ancora esistenti quelli antichi nell’area del Borgese, con tombe di personalità celebri dell’ebraismo europeo; quello moderno di Brusegana, le cui tombe sono testimonianza diretta dell’importante ruolo svolto in città dagli ebrei nell´Ottocento: ovviamente su prenotazione.

Per chi ha ancora tempo e voglia, rimane da visitare la Specola, l’Osservatorio Astronomico costruito nel 1767 nell’antica torre del castello cittadino e attivo fino al 1942, andando in pensione dopo la costruzione dell’attuale Osservatorio Astronomico ad Asiago. Attenzione: la Specola con il relativo museo, sono accessibili solo attraverso le prenotazioni fatte all‘Associazione La Torlonga.

Durante il vostro giro, osservate bene le strade: è possibile ammirare parecchi murales!

Con questo secondo tour, ho concluso la visita di questa bellissima città: Padova offre davvero tante cose e queste sono le più importanti ma se riuscite a perdervi nei meandri delle sue strade e stradine, sicuramente tante altre cose salteranno ai vostri occhi. Ci saranno ancora post su Padova ma saranno molto più mirati per poterla conoscere meglio!

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L'Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c'è il mare ... infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *