AUGUSTINER MUSEUM

Augustiner Museum a Friburgo

Tra il 2012 e il 2013 ho svolto il mio Erasmus di 10 mesi a Friburgo in Germania: cittadina di circa 250.000 abitanti al confine tra Germania, Francia e Svizzera. Vivendoci stabilmente ho incominciato a conoscerla meglio e ad amare alcuni luoghi; tra questi c’è l’Augustiner Museum, per me uno di quei posti da vedere assolutamente perché aiutano a capire la storia della città.

I tetti della città
I tetti della città e il campanile della Cattedrale

L’edificio

L’intera struttura è nata come monastero agostiniano e la sede attuale del museo era la chiesa privata dei frati agostiniani. Le prime notizie a riguardo risalgono al 1278: la struttura del coro è del XIV secolo ed è il più antica della città insieme a quella della cattedrale. All’inizio del XVIII secolo il monastero fu ampliato e riadattato allo stile dell’epoca, è così che la chiesa cambiò stile per diventare barocca. Nel 1810 la chiesa si trasformò in teatro, chiuso nel 1910 e per riaprire come museo nel 1921. L’ultima ristrutturazione risale al 2004 e durò qualche anno dato che l’intero edificio venne risanato e disinfestato e le fondamenta vennero rinforzate. E’ nel 2010 che il museo è stato riaperto al pubblico con la mostra permanente distribuita su 3 piani.

La navata principale e le statue lignee
La navata principale e le statue lignee

La collezione

Il museo mette in mostra l’arte locale, dal Medioevo fino al 1600 ma nel sottotetto (si avete capito bene: sottotetto! Posto fantastico, ma io sono di parte perché adoro le strutture di questa zona e i suoi tetti-sottotetti) è possibile trovare una raccolta di dipinti di pittori regionali che raccontano Friburgo e la zona circostante come la Foresta Nera e la Svizzera (io me ne sono innamorata!), la collezione è nata negli anni Ottanta del 1800 grazie a Lord Mayor Otto Winterer.

L’organo originale

Le attrazioni principali sono soprattutto le statue lignee e le vetrate provenienti dalla cattedrale di Friburgo: se andate nella chiesa, trovate le copie. Ma non mancano l’oreficeria sacra e i paramenti, la pittura. Gli autori principiali di tutte queste meraviglie sono Matthias Grünewald, Lucas Cranach il VecchioHans Baldung Grien giusto per citarne alcuni nomi. Le opere che risalgo al Barocco sono situate nel coro della vecchia chiesa mentre i quadri dell’Ottocento sono situati nell’ultimo piano (il sottotetto, mon amour!): Anselm Feuerbach, Franz Xaver WinterhalterHans Thoma tra alcuni nomi presenti in quest’area.

Il secondo piano con i quadri e le statue laterali
Il secondo piano con i quadri e le statue laterali

 

Le vetrate: nel Nord Europa, sono bellissime, coloratissime e importantissime!
Le vetrate: nel Nord Europa, sono bellissime, coloratissime e importantissime!

 

Perché vale una visita

Le motivazioni sono tante.

Nel museo viene ricostruita la navata principale della cattedrale della città: infatti le opere originarie sono state spostate proprio qua per motivi di sicurezza. Le pareti completamente bianche fanno risaltare meglio le statue lignee, evidenziando così i particolari (mi raccomando: guardate le espressioni delle varie statue, da paura!). Lungo i corridoi del secondo piano sono distribuiti i vari quadri che raccontano i passaggi del Vecchio e Nuovo Testamento: la vita di Maria, la vita e la morte di Gesù e i suoi apostoli da una parte mentre dall’altra potete guardare la navata principale che riproduce la Cattedrale. Dall’alto vedrete le statue che sono sistemate al piano terra, mentre dal secondo piano è possible osservare da vicino le varie statue messe in alto: solo nel museo è possibile avvicinarsi a opere che altrimenti non sarebbero state così visibili (spesso in una chiesa non è possibile andare ovunque perché molte aree sono chiuse al pubblico o semplicemente non abbiamo la possibilità di arrampicarci sui muri 🙂 )

L'ultimo piano nel sottotetto e il pianoforte
L’ultimo piano nel sottotetto e il pianoforte

 

Per me il sottotetto è un luogo a sè: le pareti completamente rosso scuro, il tetto in legno molto spiovente e la vista sui tetti della città … che dire? Rimaniamo ancora qua? I quadri sono delle perfette cartoline da inviare ai nostri amici: paesaggi invernali ed estivi delle campagne circostanti di Friburgo, le rappresentazioni degli abitanti del luogo con i loro vestiti e un pianoforte (oltre al custode che puntualmente ronfa beatamente sulla sedia in un angolo tutte le volte che ci sono stata).

Un dipinto che rappresenta la Cattedrale (credo 1700)
Un dipinto che rappresenta la Cattedrale (credo 1700)

 

Oggi, appena entrati nell’edificio dopo aver passato la cassa, ci si trova di fronte ad un chiostro: vetrate lasciate aperte in estate e chiuse in inverno, una caffetteria dove rilassarsi, soprattutto in estate dove il verde, l’aria fresca e il silenzio non fanno altro che farci rilassare. Dato che ci siete, sedetevi e ordinate una bella fetta di Schwarzwälder Kirschtorte, la torta locale ma attenzione: contiene un pò di liquore, non esagerate anche se è buonissima!

 

I "corridoi" del chiostro
I “corridoi” del chiostro

 

Info utili

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17

Costi del biglietto: possibilità di fare il biglietto singolo o il biglietto cumulativo. Vi consiglio di fare il secondo perché avete la possibilità di vedere i 5 musei cittadini nell’arco della stessa giornata (Augustinermuseum, Museum fur Neue Kust, Archäologisches Museum Colombischlössle, Museum für Stadtgeschichte, Museum Natur und Mensch).

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L'Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c'è il mare ... infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

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