Le Feste Vigiliane a Trento

Il patrono di Trento è San Vigilio che cade il 26 giugno di ogni anno. San Vigilio visse tra il IV e il V secolo d.C., fu il terzo vescovo di Trento e reso santo proprio per il suo operato di evangelizzazione del Trentino. Nell’articolo San Vigilio, patrono di Trento ho raccontato meglio la sua storia: in questo articolo voglio parlarvi, invece, delle Feste Vigiliane che per una settimana, animano le vie del centro storico.

Molti turisti raggiungono Trento in occasione dei mercatini di Natale ma credo che le feste vigiliane siano molto più caratteristiche rispetto ai primi: è un momento in cui la città si trasforma per fare un tuffo nel passato grazie ai giochi, alla musica e ai vari spettacoli collaterali ma soprattutto per le sue rievocazioni storiche come la Cena Benedettina fatta sul Doss Trento, il Tribunale di Penitenza con la successiva Tonca dove la politica locale viene presa allo sbaraglio (proprio come una volta); la Zatterada nel fiume Adige dove i vari quartieri di Trento, dopo aver costruito la propria zattera, cercando di vincere il Palio dell’Oca; il Corteo Storico che passeggia per il centro storico, la Mascherada dei Ciusi e dei Gobi (ma chi sono?) e il solenne Pontificale di San Vigilio portato dal Vescovo della città grazie alla processione per le vie cittadine.

Il Corteo Storico: corteo che parte dal Castello del Buonconsiglio che percorrendo il centro storico, arriva in Piazza Fiera e partecipano oltre 700 figuranti. Con questo corteo si vuole ricordare la figura di Massimiliano I, vissuto a cavallo tra Medioevo e Rinascimento e che nel 1508 venne incoronato imperatore. Già nel 1501 visitò Trento con il suo corteo composto da oltre duemila uomini. In via Belenzani troverete anche un affresco che testimonia questo evento.

corteo storico feste vigiliane
Corteo storico

La Mascherada dei Ciusi e dei Gobj:  i Gobj (i trentini, vestiti in grigio) sono occupati a difendere loro donne, le strozzere, all’opera su grandi paioli di polenta. Difendere da chi? Ma dai Ciusi (i feltrini, in giallo e rosso), saliti da sud proprio per rubare donne e polenta. Tutto questo ha delle fondamenta storiche, quando già nel Seicento diversi autori testimoniarono fatti realmente accaduti: l’episodio storico è accaduto nel VI secolo, quando re Teodorico decise di far fortificare la città di Trento e, per accelerare la costruzione delle mura, chiamò dei lavoratori da Feltre. In quel periodo scoppiò a Trento una violenta carestia e i feltrini presenti in città, cercarono di svaligiare le vettovaglie custodite. Da qui partì una violenta battaglia in cui i trentini difesero strenuamente le loro provviste, cacciando finalmente i Feltrini dalla città.

La mascherada dei Giusi e Gobj

La Zatterada con il Palio dell’Oca: è un antico gioco già in uso nel 1600 e alla gara partecipano diverse zattere che rappresentano i vari rioni, quartieri e sobborghi di Trento, oltre alle quattro città straniere gemellate con la città. Gli equipaggi devono affrontare diverse prove di abilità per poter vincere il Palio. La Zatterada viene fatta nel fiume Adige per concludersi vicino al ponte di San Lorenzo, nella zona di Piedicastello. Nei giorni precedenti, ogni squadra si occupa della costruzione della propria zattera.

Il Tribunale della Penitenza: è di scena l’istruttoria del processo contro la classe politica trentina, seguita dalla Tonca: tra pettegolezzi, satira e un po’ d’allegria, il personaggio “punito” di turno. Vengono messi alla berlina tutti quei personaggi che nel corso dell’anno hanno preso qualche “cantonata” pubblica e sono in “odor di Tonca”. La Tonca prende di mira il peggior personaggio politico che viene toncato (cioè immerso) per 3 volte nel fiume Adige chiuso in una gabbia.

La Processione di San Vigilio con il solenne Pontificale: durante la mattinata del 26 giugno viene fatta la processione che dalla chiesa di Santa Maria Maggiore accompagna il vescovo e il Pontificale di San Vigilio al Duomo per una solenne messa. Durante tutto il resto dell’anno, il Pontificale viene custodito all’ultimo piano del Museo Diocesano Tridentino, situato nel Palazzo Pretorio in piazza Duomo e durante la benedizione verranno benedetti pane e vino di San Vigilio, distribuiti a cerimonia conclusa in piazza Duomo.

Dispetti tra Giusi e Gobj
Dispetti tra Giusi e Gobj

Per conoscere meglio la parte storica vi rimando al sito delle Feste Vigiliane ed esattamente nella parte relativa alle tradizioni. Per il programma, invece, trovate tutte le info sulla home sito www.festevigiliane.it!


Vi ho incuriosito? Vi aspetto a Trento! 😉

 

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L’Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c’è il mare … infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

6 thoughts on “Le Feste Vigiliane a Trento

    La Folle

    (giugno 19, 2017 - 5:12 pm)

    Queste feste che coinvolgono costumi e tradizioni antiche mi affascinano sempre un sacco. Sarà che a Roma non c’è niente di simile e sarà non viviamo le feste con questo entusiasmo, compresa la festa dei santi patroni di Roma che cade a fine giugno ma che per i romani è praticamente un giorno festivo come un altro. Questa di Trento deve essere bellissima da vedere!

      Katia

      (giugno 19, 2017 - 10:03 pm)

      Davvero? Effettivamente se ci pensi, tutte queste feste con gli abiti tradizionali si trovano spesso nelle medie piccole città: una mia amica fiorentina mi ha fatto notare che città come Firenze, Roma e Venezia hanno talmente tante cose che spesso non hanno bisogno di questo tipo di eventi, mentre città più piccole vivono con queste manifestazioni!
      Se capiti a Trento in giugno, vai a vedere le Feste Vigiliane: le preferisco hai mercatini di Natale che sono diventati solo molto commerciali e tutti uguali!

    Michela

    (giugno 19, 2017 - 1:58 pm)

    Pensa che me ne ha parlato proprio qualche giorno fa un’amica di mia sorella che si è laureata qualche mese fa dopo aver fatto 5 anni all’università di Trento…prima non conoscevo proprio questa festa!

      Katia

      (giugno 19, 2017 - 10:04 pm)

      E’ vero! Non è molto conosciuta al di fuori di Trento: credo che i tanti turisti che assistono, ci arrivano per puro caso ed è un vero peccato!

    Maria Rita

    (giugno 19, 2017 - 10:54 am)

    Visitare le città durante le loro feste tradizionali è il miglior modo per conoscerle. Ho appena cercato le immagini della Tonca.. deve essere simpaticissimo vedere la persona “toncata” immersa nell’Adige 😀

      Katia

      (giugno 19, 2017 - 10:05 pm)

      Si, le feste tradizionali sono il miglior modo per conoscere le città. Se non sono troppo stanca, domenica prossima ci voglio andare alla Tonca! 🙂

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