Verona Minor Hierusalem

Verona Minor Hierusalem – Una città da valorizzare insieme

“Verona Minor Hierusalem – una città da valorizzare insieme” si propone come un progetto di valorizzazione di alcune chiese disposte aldilà dell’ansa sinistra del fiume Adige, offrendo itinerari artistici e percorsi spirituali alternativi al consueto turismo di massa, concentrato molto spesso solo nel cuore della città.

Il visitatore che vi si accosta avrà la possibilità di scoprire la ricchezza e la bellezza di altrettanti luoghi, veri e propri tesori, finora poco conosciuti, resi oggi accessibili grazie all’impegno dei volontari che, con costanza, disponibilità e continuità dedicano il loro tempo alla loro apertura e custodia. Il sigillo, che ne costituisce l’emblema dal XV secolo, vuole recuperare quel valore identitario, religioso e culturale posseduto un tempo dalla città stesa, quello di essere appunto una Piccola Gerusalemme.

SANTI SIRO E LIBERA

Nel suggestivo contesto del Teatro Romano è situata la chiesa di Santi Siro e Libera. Fu uno dei primi luoghi in cui, secondo la tradizione, è avvenuta la prima celebrazione eucaristica, come viene ricordato in un’iscrizione posta al di sopra della porta d’ingresso. Eccezionali sono gli stucchi, le statue, i marmi pregiati che decorano l’interno. Sorprendente è anche l’imponente coro ligneo posto sul retro dell’altare maggiore.

Chiesa Santi Siro e Libera
Chiesa Santi Siro e Libera

SANTA MARIA IN ORGANO

Laddove anticamente esisteva un isolotto, che ora sopravvive nel nome della piazza, si trova la chiesa di Santa Maria in Organo. Riccamente affrescata dai migliori artisti del Rinascimento veronese, si lascia ammirare specialmente per le splendide tarsie lignee realizzate da Fra Giovanni. Annesse alla chiesa sono la sagrestia, definita dal Vasari la più bella d’Italia e la cripta che ne fanno un vero e proprio gioiello tutto da scoprire.

 

SAN GIOVANNI IN VALLE

Menzionata già tra la fine dell’ottavo e l’inizio del nono secolo d.C. nel componimento poetico Versus de Verona o Ritmo Pipinato, la pieve di San Giovanni in Valle si presenta ora nelle sue raffinate forme romaniche. In questo luogo era presente anche un collegio di chierici alle dipendenze della Schola Sacerdotum della Cattedrale ed era attivo uno xenodochio per l’accoglienza dei pellegrini. Nella cripta della chiesa sono conservati due eccezionali sarcofagi, uno di età romana, l’altro paleocristiano, che sorprendono per la finezza qualitativa della loro fattura.

SANTO STEFANO

Appena oltrepassato il Ponte Pietra si scorge la chiesa di Santo Stefano, uno dei più antichi luoghi dove si insediò la prima comunità cristiana veronese. In epoca medievale divenne meta importante per i pellegrini, che qui giungevano per poter ammirare le numerose reliquie dei santi, conservate all’interno di una struttura a doppio ambulacro disposto su due livelli, tra la zona presbiteriale e la cripta. Ristrutturata successivametne in età Rinascimentale, la chiesa ospita affreschi di acluni pittori veronesi, come il Brusasorzi e Battista del Moro. Una curiosità: sulla facciata della chiesa si trovano delle iscrizioni in lingua medievale riguardanti a fatti ed eventi di cronaca locale come l’arrivo dell’imperatore, la gelata dell’Adige, il crollo degli argini etc.

 

SAN GIORGIO IN BRAIDA

Fin dalle origini la chiesa di San Giorgio in Braida è sorta in una zona più aperta e periferia rispeto al centro della città. Definita vera e propria “pinacoteca”, ricordata perfino da Goethe, stupisce proprio per la quantità di opere attribuibili ai grandi maestri della Scuola Veronese. Da subito colpiscono la grande pala d’altare di Paolo Veronese e la suggestiva cupola di Michele Sanmicheli. Meno evidente, ma altrettanto curioso, risulta il labirintico itinerario tracciato dalla disposizione delle pietre bianche e nere nella pavimentazione, simbolo del tortuoso percorso cristiano, al termine del quale si può arrivare a araggiungere le virtù teologali, rappresentate dalle tre stelle a sedii punte con inarsi di marmo bianco, nero e rosso.

INFORMAZIONI PRATICHE

L’entrata alle chiese è gratuita ma vi consiglio di lasciare comunque un’offerta: aiutate l’associazione Verona Minor Hierusalem nelle sue attività e al mantenimento delle chiese. In ogni chiesa che visiterete, vi sarà dato un volantino con la relativa spiegazione e all’inizio del vostro percorso vi sarà data una piantina dove è tracciato il percorso del pellegrino: ad ogni chiesa avrete un timbro che testimonierà il vostro passaggio.

Sulla piantina sono segnate anche le chiese di S.Maria in Betlemme e di S. Maria di Nazareth: sono di proprietà privata e se volte visitarle, dovrete chiedere il permesso ai relativi proprietari. Io vi consiglio comunque di recarvi almeno alla chiesa di S. Maria di Nazareth, conosciuta anche come chiesa di S. Zeno in Monte: è vicina alla chiesa di S. Giovanni in Valle e per arrivarci bisogna percorrere una scalinata molto particolare. Ancora oggi durante il venerdì Santo viene fatta la via Crucis proprio qua e le varie tappe sono segnate sul muro. Una volta arrivati, vi troverete di fronte ad uno spettacolo: c’è una terrazza panoramica dalla quale ammirare la città dall’alto. Poi, magari, se avete anche un po’ di faccia tosta riuscite a corrompere qualcuno per farvi visitare anche la chiesa! 🙂

Le chiese sono tendenzialmente aperte dal giovedì alla domenica, mentre durante particolari momenti dell’anno come il Natale e la Pasqua, sono chiuse per lasciare liberi gli spazi alle attività parrocchiali. Vi consiglio di consultare il sito di Verona Minor Hierusalem per conoscere gli orari, avere informazioni o semplicemente per conoscere meglio le loro attività: www.veronaminorhierusalem.

 

Veduta di Verona dalla terrazza panoramica
Veduta di Verona dalla terrazza panoramica

 

🙂 Questo post è di Elisabetta, una delle volontarie di Verona Minor Hierusalem e un’amica di università quando studiavo a Verona.

 

#GliAmiciDelMiraggio

 

Autore dell'articolo: Gli amici del Miraggio

Persone che amano raccontare un luogo amato, un'avventura di viaggio o chicche artistiche. Semplicemente una storia da condividere con altre persone amanti dei viaggi, dell'arte e della cultura in generale. Questi sono gli amici del Miraggio! :)

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