East side park berlino

East Side Gallery e Treptower Park: cosa fare all’aperto in caso di bel tempo

East Side Gallery e Treptower Park: due posti da visitare assolutamente, soprattutto nelle belle giornate (una volta ho visitato East Side Gallery in dicembre: -10° alle 13 … “un po’ fresco” per stare abbastanza tempo all’aperto e apprezzare con calma i murales ma se siete dei temerari, non ci sono problemi climatici che tengano 😉 ).

Warschauer Brücke
Warschauer Brücke

Prima tappa East Side Gallery: ci si arriva sia con l’S-Bahn che con l’U-Bahn e la fermata alla quale scendere è Warschauer Strasse (o a piedi se siete già a zonzo per Kreuzberg). Sinceramente, dirigendomi verso l’East Side Gallery, mi sono sempre persa ad ammirare il Warschauer Brücke : costruito insieme alla relativa stazione della metro alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento, mi è sempre piaciuta quella struttura di mattoni rossi che mi riportava puntualmente in un mondo parallelo. Oggi questa zona è la base della movida notturna berlinese e in estate quando le giornate sono più lunghe e piene di luce, è un piacere stare qua. East Side Gallery (letteralmente: Galleria della Zona Est) è tra le ultime zone, se non l’unica insieme al Mauerpark, dove è ancora possibile trovare un tratto del muro originale e lungo un chilometro e mezzo. East Side Gallery è una galleria artistica a cielo aperto dove poter ammirare diversi graffiti, iniziati nel 1990 subito dopo la caduta della DDR e rinnovati poi nel 2009. I murales sono stati fatti da 118 artisti provenienti da 50 paesi del mondo e si contanto ben 100 dipinti! I soggetti sono vari ma i murales raccontano soprattutto gli eventi storici e drammatici che caratterizzarono Berlino durante il suo periodo di “doppia” città a causa del muro. Quelli che hanno fatto la storia (e che sicuramente avrete ben in mente) sono The Mortal Kiss di Dimitrji Vrubel, che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev (rispettivamente il terzo presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica tedesca e il capo di stato che guidò la l’Unione Sovietica dal 1964 al 1982) che si baciano sulla bocca e Test the Best di Birgit Kinder, che mostra una Trabant che sfonda il muro (per chi non lo sapesse, la Trabant era l’auto-simbolo dell’Ex Germania Est, la macchina che dovevano avere tutti o che comunque era nei sogni del popolo, un po’ come la nostra cara Cinquecento negli anni Cinquanta).

Se volete conoscere un pò anche gli altri murales vi rimando all’articolo East Side Gallery: la storia a colpi di spray di Ritagli di Viaggio.

berlino-2009-102

 

Proseguendo lungo il fiume Sprea, ci dirigiamo verso Treptower Park non senza fermarci ad ammirare i “Molecule Men Sculpture“: tre figure bucherellate e legate tra di loro che sembrano lottare. Questa è una scultura dell’artista americano John Borosfky e collocate qua nel 1999. E come la descrisse l’artista, sono “le molecole di tutti gli esseri umani che si uniscono per creare la nostra esistenza”.

Molecole Man
Molecole Man

Treptower Park: un parco lungo il fiume Sprea. Costruito nella seconda metà dell’Ottocento e distribuito su una superficie di ben 80 ettari, fu una grossa novità per l’epoca: fu il primo parco pubblico e quindi aperto a tutti i cittadini e caratterizzato anche dalla presenza di alcune strutture sportive come l’ippodromo. Lo sapete che nel 1896 si svolse proprio qua l’Esposizione Industriale Berlinese (Berliner Gewerbeausstellung) e nel 1919 si radunarono gli operai per scioperare, guidati da Karl Liebknecht e Rosa Luxemberg.

Ancora oggi per molti berlinesi è meta amata durante il tempo libero per rilassarsi, camminare e magari per navigare la Sprea; oltre ad essere luogo di divertimento notturno durante l’estate grazie ai numerosi locali. Mentre per i turisti è una meta per conoscere la storia del Novecento: è qui che si erige il Memoriale Sovietico  che celebra i soldati morti durante la liberazione di Berlino nel 1945. Questo mausuleo vuole celebrare la vittoria sovietica sulla Germania Nazista della Grande Guerra Patriottica avvenuta tra il 1941 e il 1945: per gli sovietici, la Seconda Guerra Mondiale inizia con l’invsione dell’URSS.

Lo spazio inizia con un arco trionfale di pietra per chi entra da sud est su Puschinallee; dopo un breve tratto nel parco, in una posizione strategica, è situata una statua che rappresenta la Madre Russia che piange e di fronte a questa si erige il fondo al “corridoio” di alberi il monumento vero e proprio. Due struttura triangolari decorate con la falce e il martello, tipici simboli dell’URSS con due militari in ginocchio. Dopodichè si possono ammirare 16 lastre di pietra che vogliono illudere a 16 sarcofagi giganti, i quali rappresentano le ex repubbliche socialiste e sono decorate con dei bassorilievi che raffigurano gesta di guerra. Alla fine dei 16 sarcofagi, si erige un monumento: è una tomba rialzata e sovrastata da unastatua in bronzo raffigurante un soldato sovietico che schiaccia una svastica sotto il piede e con in mano una spada e un bambino tedesco appena salvato nell’altra mano (pensate che si ispirò a un avvenimento reale!).

Alcune curiosità a riguardo: è il più grande memoriale russo al di fuori dei confini russi (quindi aspettatevi uno spazio che toglie il fiato quando ci siete nel bel mezzo), è uno spazio di circa 100.000 mq, dentro il quale si trovano le tombe di ben 5.000 soldati e simbolo degli 80.000 soldati caduti durante la guerra per liberare la città di Berlino. Per un approfondimento storico, vi rimando a Berlino, viaggio nel memoriale del Treptower Park e pubblicato su Lettera.it.

 

memoriale sovietico
Veduta del grande parco del Memoriale Sovietico

 

Questo è stato il terzo e l’ultimo post sui quartieri alternativi al centro (oltre ad Alexander Platz – Postdamer Platz e la Porta di Brandeburgo) che ho visitato a Berlino: ora seguiranno (con maggiore calma dato che sto ancora finendo di raccogliere e leggere il vario e tanto materiale che ho sotto mano) gli articoli che parleranno nello specifico di arte e storia come il Museo della Stasi, i musei degli Eroi Silenziosi e di Otto Weidt, il Castello di Charlottenburg e gli ebrei nella Berlino Nazista. Se vi interessa la storia e l’arte, vi aspetto nei prossimi post … in caso contrario, vi aspetto nei post più turistici: il prossimo sarà su Dresda!

 

NB: LA FOTO DI COPERTINA NON E’ MIA –> © visitBerlin, photo: Mathesius

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L'Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c'è il mare ... infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

2 thoughts on “East Side Gallery e Treptower Park: cosa fare all’aperto in caso di bel tempo

    Roberta

    (ottobre 4, 2016 - 5:57 pm)

    Mi affascina moltissimo la storia di Berlino, in particolare il suo muro. Decisamente sfiderei il freddo per ammirare la East Side Gallery!

      KatiaDivina

      (ottobre 4, 2016 - 8:01 pm)

      Anche a me ha sempre attirato la storia di Berlino (e comunque della Germania in generale), soprattutto quella del Novecento. Devo dire però che il muro, nell’ultima visita che ho fatto il mese scorso a Berlino, ha incominciato a deludermi un po’: purtroppo Berlino sta diventando una città troppo “commerciale” e molti posti “storici” li stanno vendendo per il turismo di massa e non per la conoscenza di quell’evento storico o per la sua conservazione … e il muro sta diventando così! 🙁

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