#InstantWalk per Trento 2018

Oggi pomeriggio ho partecipato ad un evento molto interessante chiamato #InstantWalk per Trento 18: Trento è stata candidata come capitale italiana della cultura per il 2018 e per l’occasione sono stati organizzati 4 InstantWalk, percorsi fotografici attraverso i quali si ha avuto la possibilità di conoscere la città sotto un altro punto di vista. Agli InstantWalk potevano partecipare tutte le persone interessate a conoscere la città e a fotografare le varie tappe dei percorsi. Il Comune di Trento col supporto di Trentino Marketing, ha voluto promuovere la candidatura di Trento puntando soprattutto sui social, oggi i maggiori promotori della comunicazione e Instagram risultava essere il miglior social: la fotografia è il linguaggio universale che tutti, indipendentemente dalla propria cultura e lingua, possono capire.

Trento candidata per la sua storia e la sua architettura, entrambe con lungo “percorso” iniziato già durante la preistoria e che ancora oggi continua a proseguire verso il futuro ma è soprattutto sul suo presente che si vuole mettere l’accento, presente nel quale dialogano tra di loro diverse culture, lingue e saperi. Un presente carico di storia passata che si spinge verso il futuro con la scienza e le innovazioni.

8 ottobre – Ai confini della storia. Geografie del dialogo

Trento è sempre stata una città al confine che ha spesso saputo comunicare tra due culture diverse, quella italiana e quella tedesca ma che a volte ha creato delle rotture: la rottura religiosa attraverso la vicenda del Simonino avvenuta nel Cinquecento per poi culminare con il Concilio Trento, le atrocità della Prima Guerra Mondiale ma anche con qualche nota positiva: Alcide Degasperi, colui che costruì prima l’Italia e poi l’Europa. La conoscenza del proprio passato per poter andare avanti verso il futuro.

15 ottobre – Trento Social City. Energie insieme

L’importanza dello stare insieme, del condividere, di mettere insieme le forze di tutti: Trento la racconta attraverso la storia degli usi civici come ad esempio le cooperazioni o le antiche proprietà collettive legate ai pascoli e al terreno, dei volontari dei vigili del fuoco per fare alcuni esempi. Oggi, questa vocazione del sociale sfocia nei beni comuni, attraverso le strade, le piazze, i parchi o nelle biblioteche. Questa la versione “classica”.

La versione smart è quella è quella legata alla connessione e alla condivisione di tutto ciò che ha a che fare con le conoscenze, le informazioni, le esperienze. Come? Un esempio tra tutti: la partecipazione di diciottenni di una scuola all’Hub Capitale, un luogo dove si mette l’innovazione al servizio di tutta la società.

22 ottobre – Trento, arti e scienze: indiscipline. Contemporaneamente.

Obiettivo: abbattere i confini tra i saperi, i linguaggi, la conoscenza e l’immaginazione. L’esempio più eclatante è sicuramente la facoltà di Sociologia, la prima in Italia e dove la contestazione del ’68 ebbe inizio. Facoltà, voluta e fondata da Bruno Kessler nel 1962, ibrida che mescola le scienze sociali, l’economia e la giurisprudenza. Proprio per questo chiamata indisciplina che nel 2018 può trovare un senso nel “Call for ideas” per rigenerare luoghi urbani svuotati dal tempo.

29 ottobre – La cultura oltre la cultura

2018, anno che ritorna grazie all’apertura della nuova biblioteca universitaria alle Albere. Attraverso i libri è possibile avere una lettura collettiva che tutta la comunità potrà usufruire. Ma ci sarà spazio anche per la cultura dello sport, sia quello praticato che quello raccontato, che negli ultimi decenni ha sempre avuto una sempre maggiore importanza.

Questo per raccontare che l’apertura è un qualcosa che ci porta a capire e a scoprire nuove cose. La scoperta di percorsi nascosti, a volte segreti per conoscere la storia con la quale è stata creata la città: il legno, il rame e la pietra per la sua architettura ma anche i suoi sapori che caratterizzano l’enogastronomia.

Curiosi delle foto fatte duranti i vari percorsi? Andate su Instagram e cercate #trento18!

Per ogni InstantWalk verranno scelte le tre foto più belle ed originali per essere poi proposte dal Comune di Trento attraverso la sua pagina Facebook e @LiveTrento. Le foto più belle in generale, verranno utilizzate per la promozione del Trento attraverso volantini, manifesti, brochure e sul sito di Trentino Marketing.

 

Trento vista dall'alto
Trento vista dall’alto

 

Il filo conduttore di oggi è stato il rapporto tra la popolazione e le istituzioni (civili o religiose che siano) e il punto di partenza è stata piazza Duomo, il “salotto” della città. La cattedrale prima di tutto col suo Palazzo Pretorio: lo sapete che fino al Cinquecento proprio il Palazzo Pretorio è stata la sede dei Principi Vescovi di Trento? Questo fino a quando Bernardo Clesio ha deciso di spostare la sua residenza al Castello del Buonconsiglio. Da piazza Duomo abbiamo proseguito per via Belenzani, l’antica Contrada Larga; qui sede del Comune di Trento con Palazzo Thun e Palazzo Geremia. Palazzo Thun è soprattutto la sede degli uffici e nel suo cortile interno è conservata la statua originale del Nettuno, la sua copia adorna la fontata in piazza Duomo; mentre Palazzo Geremia è soprattutto il palazzo delle feste e degli incontri: è qua che si celebrano i matrimonio, si fanno conferenze stampa o semplicemente piccole mostre espositive. La terza tappa è stata piazza C. Battisti, per noi trentini conosciuta meglio come piazza Italia. Oggi una piazza dove ci si incontra ed è il collegamento con il Teatro Sociale, lo storico teatro cittadino che da quando l’hanno ristrutturato è diventato una meraviglia. Di giorno è possibile ammirarlo dal suo palco: per gli addetti al lavoro che devono allestirlo per gli spettacoli è da qui che si entra spalancando le porte e portanto al suo interno la scenografia. Se ci fate caso, in questa piazza ci sono anche delle scale che scendono e portano al Museo Archeologico SASS: qui è racchiuso un pezzetto dell’antica Trento romana! La piazza è caratterizzata da edifici fascisti: Mussolini la ricreeò, cambiando totalmente il suo aspetto. La chiesa di San Pietro è proprio qua accanto, basta un attimo: ora siamo nell’antico quartiere tedesco della città, con via San Pietro, via San Marco e via del Suffragio. Le percorriamo tutte fino a raggiungere (anche attraverso viuzze varie) via Manci ed entrare nella biblioteca Comunale: quale posto migliore per lo scambio delle informazioni e l’ampliamento della cultura? Ultima tappa è stata piazza Fiera con le sue antiche mura romane e la curia: stando ad osservare l’antica piantina della città, in epoca romana non saremo già fuori dalla città! La sede della curia è un bel palazzo antico: peccato non poterci entrare, ho sempre adorato il suo giardino (che ho osservato sempre e solo dai cancelli) ma a quanto sembra, ci dovrebbero essere anche degli affreschi rinascimentali … il giro s’è concluso con un altro edificio legato alle istituzioni religiose che a Trento hanno sempre avuto un ruolo importante: sede vescovile fino a 200 anni fa, il Concilio di Trento e continui rapporti tra la chiesa cattolica verso sud e la chiesa protestante verso nord.

Devo dire che è stata una bellissima esperienza, sicuramente da ripetere perché mi ha dato la possibilità di riscoprire la mia città: quante volte abbiamo dato per scontato le cose che abbiamo sotto il naso? Anyway, a gennaio sapremo se Trento avrà passato le selezioni e sarà capitale della cultura … incrociamo le dita! 🙂

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L'Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c'è il mare ... infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

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