Alla scoperta della Recanati non leopardiana

Recanati è sinonimo di Giacomo Leopardi. Chi di voi non ha mai collegato le due cose quando a scuola si leggevano le sue poesie? Dall’altronde “A Silvia“, “Il sabato del villaggio” e “L’Infinito” sono state scritte da Leopardi e ambientate proprio qui a Recanati, guardando fuori dalle finestre della sua biblioteca. Il nostro punto di partenza per conoscere questo fantastico borgo è proprio qua dove Leopardi nacque e visse: la sua casa e la sua biblioteca nella quale, grazie al padre, potè iniziare la sua istruzione. Ma non mi soffermerò molto: ho in mente un altro post dove parlerò solo di Giacomo Leopardi e la sua Recanati, ma dall’altra parte vi voglio far conoscere una Recanati altrettanto bella, luoghi dove andare assolutamente! Ecco cosa vedere a Recanati in un giorno!

 

Alcune vie di Recanati
Alcune vie di Recanati

 

COSA VEDERE A RECANATI IN UN GIORNO: inizio del tour!

Ho raggiungo Recanati tramite i trasporti locali e ci sono varie fermate: vi consiglio di scendere alla fermata di Porta Nuova se volete iniziare con Leopardi o a Porta Romana se volete iniziare con l’altra Recanati. In questo modo non perdete tempo e vi trovate ad iniziare in uno dei due estremi del borgo.

Io ho iniziato con la visita di Casa Leopardi: solo la biblioteca è aperta al pubblico, mentre il resto della casa è ancora abitato dagli eredi. Una guida ci ha portato alla scoperta della vita del grande autore: devo dire che è stata molto brava perché mi ha fatto conoscere una parte di Leopardi che sui libri di scuola non s’impara e ho incominciato ad apprezzare di più questo autore un pò depresso. La biblioteca oggi contiene più di 20.000 libri, patrimonio aumentato nel corso del tempo grazie agli acquisti del padre di Giacomo, Monaldo Leopardi e libri sui quali lo stesso Giacomo, il fratello e la sorella studiarono per anni. Con lo stesso biglietto ho avuto la fortuna di entrare anche nella casa di Silvia, la famosa Silvia alla quale Giacomo dedicò la celeberrima poesia. Dovete sapere che in realtà, questa ragazza si chiamava Teresa: Giacomo aveva brutti ricordi legati a questo nome e quindi decise di cambiarlo. La guida ci ha spiegato che l’apertura della casa è recente: grazie al FAI – Fondo Ambiete Italiano sono riusciti a ristrutturarla e ad aprirla al pubblico: questa è stata la prima estate del nuovo progetto!

 

Piazzetta del Sabato del Villaggio
Piazzetta del Sabato del Villaggio e la casa di Silvia

 

Tappa d’obbligo piazzuola del Sabato del Villaggio dove è stata ambientata la poesia “Il sabato del villaggio“, impossibile non passarci perché sia Casa Leopardi e sia la casa di Silvia vi si affacciano. Poco distante c’è il Monte Tabor: è un parco alberato dove Giacomo trascorse molta parte del suo tempo libero. Nel parco c’è un colle dove il poeta prese ispirazione forse alla più famosa poesia: L’Infinito. Una piccola chicca: questo muretto non è il luogo preciso dove Giacomo prese ispirazione. Il vero colle è poco più in alto: qui è situato il Centro Mondiale della Poesia e se capitate in un giorno di apertura, intrufolatevi dentro e chiedete di essere accompagnati attraverso l’orto, il vero colle dell’Infinito e che all’epoca faceva parte dei beni della famiglia di Leopardi!

Il momento poetico è quasi finito, ritornate indietro, passate nuovamente davanti a Casa Leopardi e alla casa di Silvia, attraversate la piazzuola del Sabato del Villaggio e iniziate a seguire la strada principale ma vi dò l’autorizzazione anche a prendere le vie laterali perché sono la fine del mondo! 😉 Non tanto lontanto troverete un’indicazione del complesso di S. Agostino: entrateci dentro. Questa è una piccola tappa leopardiana perchè qua troverete la Torre del Passero Solitario!

 

Chiostro della Chiesa di S. Agostino
Chiostro della Chiesa di S. Agostino

Ora, prometto che non parleremo più del mio amico Giacomo! Bene, perché la prossima tappa per me è stata una grande scoperta; tra le tante cose che mi piacciono ci sono i teatri e far tappa al Teatro Giuseppe Persiani e al Museo Beniamino Gigli sono rinata. 🙂 Il teatro fu costruito nel 1840 su disegno di Tommaso Brandoni e il 29 giugno 1898, il maestro Pietro Mascagni diresse il suo Poema Sinfonico  e Beniamino Gigli cantò Tosca e Bohème in onore del centernario della nascita di Giacomo Leopardi. Nella Sala dei Trenta all’interno dello stesso teatro, è stata allestita una mostra perenne dedicata al tenore Beniamino Gigli: entrare qua è come entrare nel mondo della lirica e del teatro. E’ stato ricostruito il camerino del tenore, nella sala principale è stata creata una sala – cinema dove vengono proiettati dei film sullo stesso Gigli e nelle altre sale troverete dei costumi di scena, spartiti musicali e una rassegna stampa con articoli e recensioni di vari giornali sul tenore e le sue opere.

 

I trucchi di scena di Beniamino Gigli
I trucchi di scena di Beniamino Gigli

 

L'entrata del Teatro Beniamino Gigli
L’entrata del Teatro Beniamino Gigli

Una volta usciti dal Teatro Giuseppe Persiani, vi troverete subito nella piazza Giacomo Leopardi, lo snodo principale di Recanati dove è situata la Torre del Borgo e il Museo di Recanati, una statua di Leopardi (una curiosità: la faccia è la sua ma è stato fatto il calco dalla maschera funerario dello stesso) e la chiesa di San Domenico. Con lo stesso biglietto del Teatro Giuseppe Persiani, sono entrata nella Torre del Borgo: il Museo di Recanati è allestito al suo interno. Quindi, ad ogni livello, mentre salite, vi trovate un pezzetto di storia di Recanati. Una volta arrivati in cima, abbiamo il quadro completo dei colli dell’Infinito: io volevo rimanere qua!

 

Piazza Giacomo Leopardi
Piazza Giacomo Leopardi

La mia ultima tappa è stato il Museo Civico Villa Colloredo Mels e il Museo dell’Emigrazione Marchigiana. Nel primo museo è possibile ammirare opere del Medioevo e del Rinascimento, oltre alla collezione archeologica che racconta l’origine di Recanati e i suoi dintorni. La sala al piano terra è lo spazio ideale per le mostre temporanee: quando ci sono andata io c’era una mostra dedicata a Mirò. Nei sotterranei troverete il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, dove si racconta un altro pezzo di storia locale. Inaugurato nel 2013 , il MEMA si propone di mettere in evidenza le varie vicende e storie dei 700.000 marchigiani che nei secoli passati dovettero lasciare le Marche e l’Italia per trovare una vita migliore.

La mia visita all’interno di musei si conclude qua ma è continuata a zonzo per le vie del centro. 🙂

 

Museo Civico Villa Colloredo Mels
Museo Civico Villa Colloredo Mels

COSA VEDERE A RECANATI IN UN GIORNO: visite extra

🙂 Andare a visitare il parco di Villa Colloredo Mels, un parco urbano che risale all’Ottocento e riaperto nel 2011 dopo un periodo di chiusura e ristrutturazione;

🙂 Visitare la cattedrale S. Flaviano e il relativo Museo Diocesano;

🙂 Entrare nella chiesa di Sant’Anna e ammirare una riproduzione della Casa di Maria che si trova a Loreto.

 

Recanati dall'alto
Recanati dall’alto

COSA VEDERE A RECANATI IN UN GIORNO: costi dei biglietti

CASA LEOPARDI: è possibile visitare solo la biblioteca tramite visite guidate: la casa di Leopardi è abitata ancora oggi dagli eredi. 7€ biblioteca + casa di Silvia oppure 10€ biblioteca + casa di Silvia + mostra temporanea.

RECANATI MUSEI: biglietto unico di 10€ per visitare la Torre del Borgo e Museo di Recanati + Museo Civico Villa Colloredo Mels e Museo dell’Emigrazione Marchigniana + Teatro Giuseppe Persiani e Museo Beniamino Gigli

 

 

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L’Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c’è il mare … infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

2 thoughts on “Alla scoperta della Recanati non leopardiana

    Bruna Athena

    (ottobre 23, 2017 - 3:01 pm)

    Amo in modo particolare Leopardi e non sono mai stata nelle Marche: visitare Recanati mi piacerebbe tantissimo! Terrò a mente questo tuo post 😉

      Katia

      (ottobre 23, 2017 - 6:10 pm)

      Le Marche io le conoscevo solo per via del Parco del Conero. Lo scorso settembre ho deciso di prendermi una settimana e gironzolare un po´ … e me ne sono innamorata. Recanati e´ stato il luogo dove mi sono emozionata di piu´! Non mi aspettavo che questa piccola cittadina potesse offrire cosi´ tanto 🙂

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