Cosa vedere a Pesaro in un giorno

Cosa vedere a Pesaro, oltre al mare

Pesaro è stata, insieme a Senigallia, l’ultima tappa del mio viaggio nelle Marche. Avevo tanto bisogno di mare che ho deciso di passare il mio ultimo giorno sulla costa e respirare l’aria marina. Questa cittadina è stata una grande scoperta: non solo mare ma anche tanta cultura, come tutte le Marche d’altronde. Ed ecco che vi voglio raccontare cosa vedere a Pesaro in un giorno.

L’ammetto, avendola visitata fuori stagione, mi sono fermata a Pesaro solo mezza giornata o poco più: nella stessa giornata ho raggiunto poi Senigallia. Ma devo dire che quel poco che ho visitato, mi è piaciuto molto, anche perché sono andata molto “a naso” nel visitarla, senza troppe aspettative ne guide da seguire assolutamente. Forse è per questo che ne sono rimasta positivamente colpita.

 

via G. Rossini vista da Casa Rossini
via G. Rossini vista da Casa Rossini

 

COSA VEDERE A PESARO IN UN GIORNO andata: visita ai musei

Arrivando dalla stazione il centro storico non è poi così tanto lontano: in pochi minuti a piedi raggiungo subito via Branca, l’arteria principale della città che confluisce poi in via G. Rossini, portandomi direttamente al mare. Questa è la via del passeggio e dei negozi ma anche dove ho fatto le mie tappe culturali. Il primo importante edificio che si incontra è sicuramente il Teatro Rossini: non ho avuto la possibilità di visitarlo ma scopro che Gioacchino Rossini è nato proprio qui a Pesaro, voi lo sapevate? Io no! Infatti la mia prima tappa è CASA ROSSINI, situata nell’omonima via Rossini. E’ qui che nacque nel 1792 il famoso compositore e oggi la sua casa è stata trasformata in un piccolo museo posto su due piani. Sul primo è possibile ammirare tutti quei documenti di interpreti e di opere rossiniane, mentre al secondo piano sono esposte stampe che ritraggono l’artista e i vari oggi appartenenti alla vita di Rossini. La sua musica vi farà compagnia durante l’intero percorso.

 

Una sala di Casa Rossini
Una sala di Casa Rossini

 

Una volta uscita da Casa Rossini, sono entrata nella cattedrale: quello che mi è piaciuto di più, sono stati gli antichi mosaici che si potevano intravedere dal pavimento. Infatti in diversi punti, ci sono delle vetrate pavimentali, attraverso le quali poter ammirare la parte più antica della chiesa: l’attuale edificio neoclassico sorge su un antichissimo edificio tardo-romano, una Domus Ecclesiae del IV-V secolo e adibita al culto cristiano.

Uscita dalla chiesa, proprio di fronte alla cattedrale, mi sono fermata per un’altra tappa: i MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA che custodiscono la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche. I Musei Civici sono stati riaperti nel 2013 con un nuovo allestimento, totalmente rinnovato per permettere una migliore fruizione degli spazi da parte del pubblico e per valorizzare il loro ricco patrimonio. Una sezione permanente permette di seguire le opere esposte secondo un ordine cronologico, evidenziando una collezione vasta sia come pezzi che come tipologia. E una sezione dinamica per le iniziative ed esposizioni temporanee legate agli oggetti esposti, per raccontare la storia e la cultura del territorio. Cosa troviamo al suo interno? Dipinti (cercate di non rimanere tutto il tempo davanti all’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini, mi raccomando!), arte decorative (come non soffermarsi sulla vasta e bellissima raccolta di maioliche e porcellane?), un fondo di disegni e stampe.

 

Musei Civici Palazzo Mosca
L’entrata dei Musei Civici Palazzo Mosca

 

Con lo stesso biglietto ho poi avuto la possibilità di visitare l’AREA ARCHEOLOGICA di via dell’Abbondanza: questa antica domus romana è stata trovata per puro caso, quando il condominio sovrastante ha iniziato i lavori sotterranei per creare dei parcheggi nel 2004. Aperta al pubblico nel 2015, attraverso tre video ho potuto conoscere la storia romana di Pesaro e come questa antica domus fosse imponente e bellissima grazie ad una ricostruzione virtuale. Sono esposti ceramiche, lucerne e oggetti della vita quotidiana. Particolare è la testa di un piccolo Eros dormiente in terracotta; mentre i mosaici rimasti sono solo una minima parte.

 

La Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro
La Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro

 

Uscita dall’Area Archeologica, ho proseguito per l’ultimo tratto di via Rossini, arrivando dritta in spiaggia. Sicuramente  non passa inosservata la Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro, artista locale che ha voluto omaggiare Pesaro con la sua opera d’arte. E il bellissimo Villino Ruggeri, costruito tra il 1905 e il 1907, è il maggior esempio dello stile Art Decò pesarese (non si può visitare ma se siete appassionati del genere come me, un consiglio di lettura è sicuramente il libro Il Villino Ruggeri in stile Liberty a Pesaro di Laura Paolucci, edito da Cecchini Cultura).

 

Il Villino Ruggeri
Il Villino Ruggeri

 

COSA VEDERE A PESARO IN UN GIORNO ritorno: a zonzo per le vie

Il ritorno verso la stazione è stato un girovagare per le vie del centro. Prima tappa è la Rocca Costanza, costruita nella seconda metà del Quattrocento per volere di Costanzo Sforza. Non tanto lontano c’è piazza del Popolo con il suo Palazzo Ducale e da qui ho girovagato per corso XI Settembre fino ad arrivare agli Orti Giuli, uno dei primi esempi ottocenteschi di parco pubblico in Italia e creato tra il 1829 e il 1830. Al loro interno c’è l’Osservatorio Valerio, un’osseratorio metereologico nato nel 1861.

Dopodichè sono ritornata al punto di partenza: la stazione dei treni!

 

Rocca Costanza
Rocca Costanza

 

COSA VEDERE A PESARO IN UN GIORNO: extra

Parco Nazionale del San Bartolo parco costituito nel 1993 che fa parte di una delle quattro oasi protette della Regione Marche. E’ grande circa 1600 ettari ed è un promontorio che va da Pesaro fino a Gabicce Mare: al suo interno troviamo una varietà ambientale di tutto rispetto. Sulla costa è caratterizzato da un’alta costa a falesia e da pareti a strapiombo sul mare con insenature che si alternano a valli e speroni rocciosi, le cui cime possono raggiungere i 200 d’altezza.

 

Piazza del Popolo
Piazza del Popolo

COSA VEDERE A PESARO IN UN GIORNO: curiosità a Palazzo Mosca

Una volta finito di visitare i Musei Civici, scendeno le scale del Palazzo Mosca vi capiterà sicuramente di notare la Medusa di Mengaroni. L’artista locale, un certo Ferruccio Mengaroni, era un uomo piuttosto superstizioso e la faccia della Medusa non è altro che la sua di faccia: per crearla, si aiutò con uno specchio che un giorno si ruppe. Non sia mai! La sfortuna arrivò subito: nel 1925 durante la preparazione della Biennale Decorativa successe il fattaccio. Mengaroni doveva partecipare proprio con la Medusa e durante il trasporto per essere allestita alla Villa Reale di Monza, scivolò dal camion travolgendo e uccidendo lo stesso artista. La leggenda vuole che la Medusa cambiò la sua espressione: si dice che la faccia urlante di dolore non sia altro che Mengaroni al momento della sua morte.

La Medusa di Mengaroni
La Medusa di Mengaroni

Un’ultima tappa prima di uscire da Palazzo Mosca è quella di perdersi nei cortili interni. Nell’ultimo, una serie di libri ricoprono una delle quattro pareti. L’effetto è molto bello e viene voglia di prenderne uno e leggerlo ma sono finti! Questi libri non sono altro che le strutture scenografiche di Stefano Lazaridis e create per lo spettacolo Moise et Pharaon, andato in scena nel 1997 al Rossini Opera Festival e con la regia di Graham Vick.

 

La struttura scenografica di Stefano Lazaridis
La struttura scenografica di Stefano Lazaridis

 

COSA VEDERE A PESARO IN UN GIORNO: biglietti

Musei Civici Palazzo Mosca: biglietto unico di 10€ per la Pinacoteca + Area Archeologia (Domus) + Casa Rossini

Cattedrale: entrata gratuita ma se volete ammirare meglio i mosaici pavimentali, potete inserire nelle apposite macchinette 1€ per l’illuminazione a tempo

 

Corso XI Settembre
Corso XI Settembre

Pesaro merita una visita più approfondita: ci sono ancora alcune cose che vorrei vedere ma credo che con questo post su cosa vedere a Pesaro in un giorno sia un buon punto di partenza per conoscere meglio questo località marina!

 

Autore dell'articolo: Katia

Mi chiamo Katia, ho vissuto tra Italia, Germania e Irlanda. I posti che adoro di più? L’Irlanda, Venezia e tutte quelle località dove c’è il mare … infatti, ironia della sorte, vivo in montagna! Perché scrivo? Semplicemente per ricordare tutto quello che vedo e per imparare a scrivere! :)

4 thoughts on “Cosa vedere a Pesaro, oltre al mare

    Martina

    (novembre 19, 2017 - 12:22 pm)

    Sono marchigiana eppure ancora non sono mai stata qui. Devo assolutamente recuperare!

      Katia

      (novembre 19, 2017 - 12:40 pm)

      Io ci sono andata solo perché avevo voglia di mare e di città sul mare: solo dopo averla visitata mi sono accorta di quanta cultura ci fosse!! Molto carina. E mi sono accorta di quanto fossero più romagnali che marchigiani (sia per la parlata che per carattere). 🙂

    Stamping the world

    (novembre 19, 2017 - 10:16 am)

    Ma dai! ma che spettacolo di città! Non ci sono mai stata, né sinceramente ho mai pensato di andarci, ma mi hai fatto cambiare idea! 🙂

      Katia

      (novembre 19, 2017 - 12:44 pm)

      Quando ho letto il tuo post su Rimini, ho pensato subito a Pesaro: queste zone sono conosciute soprattutto per l’estate. D’altronde la Riviera Romagnola è famosa per il divertimento e il mare. Ma nessuno pensa a quanta cultura possano offrire e che ci si può andare anche fuori stagione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *