week end nella Sila Grande

Week end nella Sila Grande

Quando Katia mi ha contattata per chiedermi di scrivere per lei il mio primo pensiero è stato quello di condividere con i suoi lettori il mio itinerario per trascorrere un week end nella Sila Grande, ideale per chi vuole visitarla per rigenerarsi e rilassarsi nella sua frescura.

Sono una grande appassionata di montagna, forse perché ho molti ricordi di quando ero piccola legati ai Ferragosto, alle vacanze, alle domeniche trascorse in Sila.

Sono “letteralmente” cresciuta nella Sila Piccola che territorialmente fa parte della provincia di Catanzaro, la mia città. In questo post però non voglio parlarti di quest’area, seppur bellissima coi suoi villaggi, il suo lago e il suo parco, ma voglio farti conoscere un’altra zona della Sila, probabilmente quella più conosciuta dai Calabresi e appartenente alla provincia cosentina, la Sila Grande.

La prima volta che abbiamo “messo piede” in questa parte della Sila per noi ancora sconosciuta, abbiamo deciso di trascorrere due notti nella “Capitale della Sila”, San Giovanni in Fiore.

 

WEEK END NELLA SILA GRANDE: PRIMO GIORNO

Il primo giorno abbiamo deciso di prendercela comoda. Prima di arrivare a San Giovanni in Fiore abbiamo sostato più volte lungo le sponde del Lago Ampollino con lo scopo di rigenerarci all’ombra dei pini, muniti di pranzo e coperte.

 

Lago Ampollino
Lago Ampollino

 

Il pomeriggio la nostra visita a San Giovanni in Fiore è iniziata dall’Abbazia Florense. Complice un matrimonio, abbiamo partecipato all’uscita degli sposi; ci ha colpito molto il fatto che oltre al riso e ai confetti a San Giovanni in Fiore si usa lanciare anche le caramelle.

L’Abbazia Florense è stata fondata dall’abate Gioacchino da Fiore intorno al 1200; prima il centro storico, poi il resto del paese sono nati intorno ad essa. Nella cripta sono conservate le spoglie dell’abate. Il centro storico è molto caratteristico e ricco di chiese e case molto antiche.

 

Abbazia Florense - San Giovanni in Fiore
Abbazia Florense – San Giovanni in Fiore

 

WEEK END NELLA SILA GRANDE: SECONDO GIORNO

Il secondo giorno siamo partiti rigenerati grazie al precedente giorno rilassante.

Da San Giovanni in Fiore ci siamo diretti verso Montescuro, a pochi km dalla località Fago del Soldato, dove ha inizio la Strada delle Vette. Qui si può notare anche un monumento dedicato al Cantore della Sila Nicola Misasi.Questa strada con i suoi 27 km attraversa le vette più alte della Sila Grande: Monte Botte Donato, Monte Scuro e Monte Curcio. Sulla strada sono presenti dei punti panoramici dove è possibile vedere il Lago Cecita e il Lago Arvo dall’alto.

 

Vista panoramica dal Monte Botte Donato
Vista panoramica dal Monte Botte Donato

 

La Strada delle Vette collega Montescuro con Lorica, definita la “Perla della Sila”, ambita meta turistica grazie al Lago Arvo. Durante l’estate sul lago si svolgono diverse attività (canoa, kajak, passeggiate sul lungolago, navigazione sul battello elettrico, ecc.).

Dopo aver pranzato a Lorica, la prima parte del pomeriggio è stata dedicata al piccolo villaggio Silvana Mansio, con la caratteristica chiesetta dedicata a S. Alessandro Martire, e ai Giganti della Sila nella località Croce di Magara. Il bosco monumentale dei Giganti di Fallistro è costituito da 58 alberi secolari alti fino a 45 m e alcuni di essi hanno compiuto 350 anni. Dal 2016 i Giganti sono tutelati dal FAI.

 

I Giganti della Sila
I Giganti della Sila

 

Ci spostiamo successivamente presso il Centro Visite Cupone: al suo interno ospita il Museo del Lupo (simbolo del Parco Nazionale della Sila), la sala dedicata agli alberi della Sila, la Sala dei rettili, la Sala degli Uccelli, l’antica Segheria, l’orto botanico, il giardino geologico.

 

Museo del Lupo
Museo del Lupo

 

Il Centro Visita sorge sul Lago Cecita, il più esteso della Sila. I laghi presenti nella Sila Grande sono tutti artificiali.

La nostra giornata prima di rientrare in hotel viene completata con una passeggiata a Camigliatello Silano, la “Cortina del Sud”, ricca di negozietti tipici e di souvenir. Durante l’inverno, grazie agli impianti di risalita e alle vette circostanti più alte, è una delle mete preferite per chi ama la neve. Durante il periodo estivo la Sila offre molti eventi all’insegna dello sport, della musica, del cibo, della cultura e della natura.

Se siete appassionati di musei nei pressi di Camigliatello c’è anche La Nave della Sila, un museo che racconta l’emigrazione di un tempo e l’attuale immigrazione nel nostro Paese.

Per chi volesse trascorrere qualche giorno in più consiglio di visitare i centri storici di Longobucco, Caccuri, Acri e Cosenza e l’oasi naturalistica di Ariamacina, a pochi km dai Giganti della Sila.

Monte Botte Donato
Monte Botte Donato

 

WEEK END NELLA SILA GRANDE: QUANDO TRASCORRERE QUALCHE GIORNO DI RELAX?

La Sila è bella in tutte le stagioni: in primavera per le sue bellissime fioriture, in estate per rinfrescarsi e assistere alla transumanza, in autunno per il suo bellissimo foliage, e naturalmente in inverno quando diventa bianca e candida. Io, la amo infinitamente in tutte le stagioni.

 

🙂 Questo post è stato scritto da Maria Rita del blog Jamaluca – Destination & Travel Blog!

 

#GliAmiciDelMiraggio

Autore dell'articolo: Gli amici del Miraggio

Persone che amano raccontare un luogo amato, un'avventura di viaggio o chicche artistiche. Semplicemente una storia da condividere con altre persone amanti dei viaggi, dell'arte e della cultura in generale. Questi sono gli amici del Miraggio! :)

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